PUBG, l’ondata di ban contro i cheater colpisce 16 pro player

PUBG

PlayerUnknown’s Battlegrounds (PUBG, per farla comoda) si è dotato di un nuovo software anti-cheat e ha dato il via a una massiccia ondata di ban, in particolare mirati a chi faceva uso dell’xRadar, e i giocatori coinvolti includono 16 pro player.

Il Radar Hack -o xRadar- , nasconde il cheater ai radar degli altri giocatori, ma fornisce degli altri una posizione nettamente più accurata. Il cheater poteva usufruire del radar a pacchetti di ore acquistandolo dall’omonimo sito. Poteva, infatti, perché ora il servizio è parzialmente irraggiungibile proprio per questa ondata di ban, che a ora ha colpito 30.000 giocatori.

Anche se i rapporti non sono stati confermati in via ufficiale, già una squadra, i Sans Domicile Fixe, ha ammesso di aver usato i cheat, e i Pittsburgh Knights hanno avviato un’indagine nei confronti di un loro compagno di squadra, annunciandola via Twitter.

“L’onestà e l’integrità sono valori fondamentali all’interno dell’organizzazione dei Knights. Il cheat in qualsiasi modo o forma non mina solo la nostra squadra, ma anche gli Esport nel complesso. Prendiamo molto sul serio il ban del Valve Anti-Cheat (VAC) nei confronti del nostro giocatore, TEXQS. Rispettiamo e supportiamo pienamente PUBG Corp. in questa indagine. Attualmente, stiamo lavorando con loro e attendiamo notizie si ciò che riescono a trovare. Finché l’indagine non sarà terminata, il team ha sospeso TEXQS dal suo roster. Vi aggiorneremo non appena avremo altre novità.”

Anche se Rob Lee, CEO dei Pittsburgh Knights, parla esplicitamente di un ban proveniente dal VAC, pare invece che arrivi direttamente da PUBG. Ma questo non ha impedito alla gente di ironizzarci su, e chiamare questa ondata di ban, che viene dopo l’update Vikendi del gioco, VACendi.

I Sans Domicile Fixe hanno ammesso apertamente di aver usato i cheat per passare una tornata di qualificazioni online, come fatto riportato dall’analista Avnqr su Twitter. Dopo 14 partite, e quando la competizione è passata alla modalità LAN, la squadra si era ritrovata all’ultimo posto.

Anche se PUBG Corp. ancora non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito, l’ondata di ban prosegue. Probabilmente avremo maggiori informazioni quando la casa di sviluppo avrà stanato tutti i cheater. Vi terremo informati.