Epic Games ha modificato le sue politiche riguardanti i rimborsi sul suo nuovo store digitale per poter risultare in linea con i competitors, in maggior modo alla piattaforma di Valve.
In una serie di tweet, il Creatore di SteamSpy e l’impiegato di Epic, Sergey Galyonkin, hanno aggiornato i consumatori sulla situazione di una delle funzioni più richieste dell’Epic Games Store.
Galyonkin ha fatto sapere su Twitter che adesso il marketplace digitale supporta 30 regioni differenti. Tuttavia, il pagamento dei titoli avviene tramite il dollaro statunitense, motivo per cui alcune regioni potrebbero acquistare i giochi a prezzi lievemente superiori. Tuttavia, l’impiegato di Epic Games rassicura gli animi facendo sapere che stanno attualmente lavorando per risolvere anche questo problema.
Epic Games store now supports 30 different regions (130 countries in total) for regional prices. We don't have local pricing for all the countries yet, but that's a start.
We use US Dollars for now for most of them because adding regional currencies will take time.
— Sergiy Galyonkin (@galyonkin) January 11, 2019
Peraltro, Epic Games ha modificato le sue politiche riguardanti i rimborsi proprio per somigliare maggiormente a Steam: per chiedere indietro i soldi spesi, l’utente deve aver posseduto il titolo per meno di due settimane e averlo giocato per meno di due ore. Inoltre, i preordini possono essere cancellati in qualsiasi momento, purché non manchino 14 giorni al rilascio dell’opera in questione.










































