Disney e la sua progressiva conquista del mercato dell’intrattenimento

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Disney, company americana dall’enorme potenza economica, ha recentemente ultimato gli accordi con 20st Century Fox e ha acquisito tutti gli assets appartenenti all’enorme network. Il contratto, che secondo le fonti è costato la bellezza di 71 miliardi di dollari, potrebbe cambiare totalmente il mercato dell’intrattenimento. Ma la casa di Topolino non è nuova a queste mosse strategiche. Difatti il recente dealing è l’ultimo, importante passo di un percorso che l’azienda ha iniziato qualche tempo fa con l’ottenimento di Marvel nel 2009 e con la conquista del brand Star Wars nel 2012. Un fenomeno del genere va sicuramente analizzato in tutte le sue sfaccettature ed è sbagliato vederlo a priori e in senso assoluto come positivo o negativo, visto che ci sono molti paramenti che spingono su questi due differenti livelli. Facciamo quindi una breve panoramica del futuro, teorizzando cosa potrebbe rappresentare sia per l’industria, cinematografica e seriale, che per il pubblico vero e proprio.

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Disney pare voler fondere più universi cinematografici fra loro nei prossimi decenni.

Disney: la nuova piattaforma streaming e la creazione di un universo condiviso

Partendo dagli aspetti più intriganti dietro alla manovra, c’è da dire che il colosso statunitense ha un appeal molto forte sul pubblico generalista. La sua potenza deriva in realtà da un’unica, ambiziosa tattica: la realizzazione di una galassia condivisa, dove tutte le storie coincidono e convivono. Anche se è difficile da immaginare perché astratto, immaginatevi un mondo dove storie per bambini, adolescenti e adulti cercano di collaborare insieme, rileggendo e rilanciando le sorti della narrativa dei principali media del 21esimo secolo. All’apparenza, quindi, un paradiso per gli amanti dei fumetti, dei film e delle serie tv, ma che nelle ombre nasconde delle problematiche che vedremo nel paragrafo successivo. Tornando a noi, un segnale che sicuramente fa intuire l’incredibile scacco matto è l’MCU, cioè il Marvel Cinematic Universe. Per chi non lo conoscesse stiamo parlando di uno dei più imponenti piani cinematografici (che coinvolge anche il piccolo schermo) che si siano mai visti, con la coesistenza di ben 22 lungometraggi supereroistici divisi, ad ora, in tre fasi principali, che verranno espanse negli anni a venire. Il punto di svolta che sarà fondamentale per il futuro sarà Avengers Endgame, cinecomic in uscita il mese prossimo in Italia, che ha creato aspettative folli tra gli appassionati. Se già quanto abbiamo raccontato ci da un piccolo indizio, l’altro calcolo che manca all’equazione è Disney Plus. La nuova piattaforma casalinga pensata dalla multinazionale, infatti, non solo amplierà l’MCU con realizzazioni nuove ed inedite, ma andrà ad allargare altri brand, come quello di Star Wars, senza però disdegnare dei prodotti originali sulle recenti IP appena possedute, racimolate grazie al contratto con Fox. La trattativa porterà dei nuovi tasselli per il mondo fumettistico su schermo (X-Men e Deadpool i casi più eclatanti), ma anche della nuova carne al fuoco da far ripartire da zero o magari da rendere ancora più forte (Avatar, la saga di Alien). In definitiva potremmo avere di fronte una realtà smisurata e mastodontica, che però potrebbe dettare le leggi dello spettacolo su pellicola o su piattaforme streaming.

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Crossover fra Star Wars e l’MCU: fantascienza o c’è qualche remota possibilità?

Disney e la monopolizzazione di Hollywood: la morte della creatività?

Ed è insita nell’ultima frase il rischio più grande che potrebbe derivare dalle mosse di Disney. Quest’ultima potrebbe, infatti, voracemente fagocitare tutto il cosmo dell’arte come lo conosciamo adesso, diventando l’unica e sola entità rimasta. Nessuno può prevedere se ci saranno nei prossimi mesi o anni ulteriori aggiunte all’azienda e se ciò avverrà dovremmo prepararci ad un mondo dell’intrattenimento ben diverso di come lo conosciamo ora. Di fatto una cosa del genere significherebbe un monopolio vero e proprio di tutto quello che gli spettatori vedranno sugli schermi ed è inquietante immaginare che non è una prospettiva così assurda come potrebbe sembrare. Ma questa non è la sola e spaventosa problematica derivata dall’espansione del colosso USA. La totale gestione di moltissime proprietà intellettuali, oltre ad oscurare tutti i concorrenti in campo, potrebbe influenzare anche il processo creativo alla base dei progetti che prendono forma. Ovviamente non ci è dato ancora da sapere se effettivamente la company condizionerà in maniera diretta i prodotti o lascerà carta bianca ad ognuna delle realtà acquisite, di conseguenza è ancora un incognita, ma il rischio è concreto. Nello scenario peggiore possibile si avranno un’infinità di opere, senza dubbio appetitose e allettanti, con alla base una serie di valori, costruzioni e idee montate ad hoc per la massa, pensate non artisticamente, ma in un ottica di puro guadagno e ritorno economico. Anche se il ragionamento nella sua interezza risulta catastrofico e apocalittico allo stesso tempo, le supposizioni elencate potrebbero essere in parte erronee o avere un impatto molto minore di quanto immaginato dal sottoscritto, quindi non preoccupatevi più di tanto su quanto accadrà.

Disney Plus 07012019

Forte di un dominio praticamente incontrastato, Disney sta per iniziare il prossimo decennio con la volontà di consegnare al pubblico una tonnellata di intrattenimento, cinematografico e non, per tutti i gusti. È difficile poter realmente concepire quello che nel concreto la major statunitense metterà in atto nei prossimi anni, ma è importante accorgersi e dare il più possibile rilievo a quanto vivremo in futuro, al fine di arrivare preparati a quando l’azienda si prenderà praticamente tutto il mercato (per certi versi, già oggi stiamo vivendo una situazione simile). Se Disney avrà un impatto funesto o favorevole dipenderà da moltissimi fattori che presi singolarmente sono di difficile valutazione e impossibili da esaminare chiaramente; da parte nostra, ci auguriamo che tutto vada per il meglio, anche perché le potenzialità e le possibilità per una rivoluzione dell’intero mondo dell’entertainment ci sono tutte.

Massimiliano è un amante a tutto tondo dell'intrattenimento, dal cinema e serie tv fino a passare ai videogiochi. Sincero appassionato del mondo Marvel, di Star Wars e della cultura pop, nel tempo libero divora libri e graphic novel di qualsiasi tipo, con la predilezione per Moore e Gaiman. Sogna in futuro di diventare uno scrittore talmente tanto influente, da poter governare la mente dei suoi lettori, e ci sta lavorando con molta costanza!