The Perfect Date Recensione

The Perfect Date

The Perfect Date| Che Netflix voglia conquistare il popolo dei teenager è ormai chiaro, e lo testimonia la quantità spropositata di commedie o serie tv rivolte (esclusivamente) al pubblico dei giovanissimi che il colosso dello streaming sta producendo di recente. A questo filone appartiene anche The Perfect Date, commedia romantica ispirata al romanzo The Stand-In di Steve Bloom per la regia di Chris Nelson e con protagonista (l’abusato) e belloccio volto “teen” di Netflix Noah Centineo (che poi teen non lo è più da un bel po’), già visto in Tutte le volte che ho scritto ti amo e Sierra Burges è una sfigata. Insomma, una vera e propria garanzia per il target di riferimento. Ma sarà stato sufficiente il suo bel faccino a conquistare i telespettatori?

The Perfect Date

Brooks Rattigan (Noah Cenetineo) è un liceale americano come tanti, non particolarmente popolare a scuola, che vive con un padre single affettuoso (Matt Walsh) ma non esattamente il ritratto del successo, e lavora in un fast-food per poter finanziare il grande sogno di entrare a Yale, uno dei collage più prestigiosi d’America. Insomma, tutto è dove deve essere. Un ragazzo, il suo sogno, e una situazione familiare un po’ complicata che ostacola in qualche modo le ambizioni giovanili del protagonista. A spezzare lo status quo l’incontro con l’imprevedibile Celia Lieberman (Laura Marano), che Brooks accompagna al ballo della scuola come finto ragazzo a pagamento per racimolare qualche soldo extra. La buona riuscita dell’appuntamento “su commissione” accenderà la lampadina a Brooks che, con l’aiuto dell’amico nerd programmatore Murph (Odiseas Gerodgiadis), creerà l’applicazione “Amico in affitto”, con la quale il giovane protagonista mette a disposizione di sconosciuti le proprie doti di istrione trasformandosi nell’accompagnatore ideale per ogni occasione: dall’amico del cuore che dà consigli amorosi alla ragazza insicura all’esperto d’arte passando per il ballerino ad una serata di salsa. E tanto altro ancora. È un vero peccato però che proprio queste situazioni, che avrebbero potuto dare una certa spinta comica e surreale alla messinscena vengano fatte passare in cavalleria andando – ancora una volta – a sbattere e incrociarsi con la solita storia d’amore, il cui esito, come da tradizione, si intravede già dopo i primi minuti. Oppure dal trailer.

The Perfect Date: Si poteva sicuramente ridere di più

Ok, The Perfect Date è commedia romantica, e offre quello che i teenager di oggi (forse) vogliono vedere, ma un po’ di situazioni sopra le righe (non solo abbozzate) avrebbero potuto, forse, dare maggiori spunti narrativi ed aprire scenari meno prevedibili e banali di quelli che mostra la pellicola di Chris Nelson. Il tutto ovviamente senza coinvolgere in alcun modo la sfera sessuale, perché in questa nuova commedia romantica griffata Netflix il mondo adolescenziale viene rappresentato come casto, candido, a tratti esageratamente ingenuo. Per restare in tema Netflix, lontano anni luce dalla crudezza di Tredici o dalla esplosività di Sex Education.

Ma va bene così, perché The Perfect Day fa quello che deve fare: una commedia romantica per ragazzine che sognano il principe azzurro (magari con la faccia di Noah Cenetineo). Peccato però che la vera forza motrice del film – ovvero l’idea dell’accompagnatore con l’app – venga dimenticata sullo sfondo, andando semplicemente a trasformasi in un espediente per costruirci sopra i soliti “tira e molla” amorosi (conditi da una presunta ricerca di se stessi del protagonista). Davvero poco valorizzata tra l’altro la controparte femminile Celia Lieberman (Laura Marano). Molto più interessante, invece, l’evolversi del rapporto d’amicizia tra Brooks e Murph, quest’ultimo il personaggio senza dubbio più interessante e sfaccettato.