Sonos ha recentemente acquistato Snips, la voce IA progettata a Parigi, con l’intento di rendere l’esperienza vocale di Sonos migliore. L’accordo tra le due compagnie è stato recentemente siglato al prezzo di 37,5$ milioni, portando i 50 dipendenti di Snips e le sue proprietà intellettuali a diventar parte di Sonos.
Gli altoparlanti Sonos già installano Amazon Alexa e Google Assistant. La domanda sorge spontanea: perché necessita di Snips? Parte della risposta giunge da Sonos stessa in un rapporto ai suoi azionisti.
Noi non vogliamo replicare le grandi tecnologie “chiedi qualsiasi cosa al tuo voice services” ma ci aspettiamo che questa acquisizione continui a facilitare ai nostri clienti l’uso e il controllo mentre noi continuiamo a differenziare l’esperienza Sonos end-to-end per i nostri consumatori. Questo acquisto si allinea con la ricerca esterna che mostra come le voice assistants sono usate maggiormente per accedere alla musica
Le intenzioni di Sonos sono di migliorare le prestazioni dei suoi altoparlanti. Molte persone sono spaventate dal fatto che i loro speaker Amazon e Google sono costantemente connessi a dei server centrali, in un rimando continuo di dati. Gli speaker Sonos invece sono privati, elaborando i dati internamente, senza bisogno di un server cloud alla quale collegarsi. Questo è uno dei motivi per la quale Ikea ha scelto di non includere i microfoni negli speaker Sonos che vende.
Sonos è ossessionata con l’idea di “time to music” e l’acquisto di Snips migliorerà le sue prestazione di acquisizione dei dati vocali e trasformazioni in dati per la ricerca musicale. Gli speaker Sonos sono già sul mercato a costi superiori rispetto Amazon Alexa: che sia il prezzo da pagare per un po’ di privacy?










































