La serie Netflix The Witcher è diventata oramai un fenomeno di massa. A differenza del videogame però, che prende dai libri personaggi, luoghi ed eventi e racconta una storia originale, la serie televisiva usa il direttamente il materiale scrittorio di Andrzej Sapkowski per redigere la sceneggiatura. Così la showrunner Lauren S. Hissrich spiega la decisione di inspirarsi al materiale originale dei libri rispetto la visione di CD Projekt Red.
“La risposta è un vero semplice pensiero e che è il videogame è basato sui libri. Loro sono un’adattamento dei libri. Per me non aveva senso fare un adattamento di un adattamento” spiega Hissrich. “Questo ci permette di raccontare la storia di The Witcher ma in un differente modo. Io penso che molti fan del videogame pensano che abbiamo preso qualcosa dal loro medium. Rubando qualcosa che è loro. E la verità è che io amo i videogame. Ma i videogame non vanno da nessuna parte. Sono un successo folle. Posso solo sperare che il nostro show faccia altrettanto successo. I videogame non vanno da nessuna parte e i libri non vanno da nessuna parte. Questa è solo una terza via per godere degli stessi personaggi e dello stesso mondo.”
C’è da sottolineare che ai momenti delle trattative tra CD Projekt Red e Andrzej Sapkowski lo studio di sviluppo polacco non riuscì a ottenere i diritti sulle storie ma solo sulle proprietà intellettuali ad esso legate (quindi personaggi, location, etc), e quindi la decisione fu per loro di scrivere un normale proseguo agli eventi dell’ultimo libro della saga. Ma era un lontano 2005 e nessuno avrebbe mai puntato su un piccolo team polacco. Eppure.









































