Martha Is Dead Provato: nuova versione, ancora più orrore

Martha is Dead

Ve ne avevamo parlato ormai oltre tre mesi fa (qui il primo provato), quando nell’ottobre 2021 usciva la prima versione demo del titolo indie horror tutto italiano in questione. Ora torniamo dunque, ancora una volta, al tempo della Seconda Guerra Mondiale, con il provato della nuova build lanciata per la versione demo su Steam di Martha Is Dead, la vicenda dark horror in prima persona e dalle sfumature psicologiche sviluppata dal team LKA, già noti per The Town of Light (di cui vi lasciamo qui la nostra recensione per rinfrescare la memoria). Se ora sappiamo che tra un mese, il 24 febbraio, dovremmo poter mettere le mani sulla versione completa e definitiva di questo titolo, abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani su questa nuova build PC, che stavolta ci ha portato a quasi tre ore di gioco. Com’è andato questo ritorno nell’Italia degli anni Quaranta del secolo scorso? Vediamolo insieme.

Martha is Dead

Martha Is Dead: il provato della metà del viaggio che ci attende

L’offerta presente in questa nuova versione resaci disponibile per Martha is Dead è decisamente più ricca della precedente, di cui avevamo testato solo un’ora di gioco circa. Stavolta infatti possiamo vantare ben sette dei dodici capitoli complessivi, un ottimo numero che dovrebbe portare con sé anche una consistente e cospicua narrazione, ma la carne al fuoco, per quanto sia coinvolgente, non è troppo longeva. Come abbiamo anticipato infatti, il titolo ci ha costato solo poche ore di gameplay, durante le quali siamo riusciti però ad andare oltre il punto in cui eravamo rimasti la scorsa volta, a terra e feriti da un colpo di fucile. Facciamo però una breve ricapitolazione della storia, a questo punto, per fare il punto sulla narrazione regalataci dai ragazzi di LKA. La storia si ambienta nei primi decenni del Novecento, quando le sorelle Martha e Giulia, nate in una famiglia abbiente, diventano protagoniste di una tragedia. Martha, che soffre di sordità, viene trovata morta da Giulia sulle rive del lago vicino casa loro, mentre quest’ultima stava scattando delle foto nel bosco. Quando la trova, recupera la sua catenella al collo, che riporta nome e data di nascita di Martha, e la indossa. In quel momento, accorrono anche i genitori nel tentativo di salvarla e la scambiano per Martha. Questo accade in quanto una sorta di maledizione si abbatte su qualunque ragazza si avvicini al lago. Vi è infatti una leggenda che racconta della dama bianca, una ragazza molto ingenua e innamorata di un uomo decisamente possessivo che, per evitare che lei potesse cadere nelle braccia di qualcun altro, la uccide per gelosia nelle acque del lago, dove è rimasta e dove prende la vita di una giovane donna. Così è stato anche per Martha, e Martha è morta, ma non del tutto. Ora però scopriamo altri dettagli in questa demo, dove Giulia decide di fingersi muta, proprio come lo era Martha, e cerca di capire cosa sia successo a Martha, conducendoci lungo i primi passi di un’investigazione intrigante e con evidenti momenti crudi.

Esplorazione e ricerca sono gli ingredienti principali

Guardando ora al gameplay, l’esperienza vissuta in Martha is Dead è simile in parte a quella in The Town of Light, per quanto all’epoca il progetto fosse mosso da una volontà di documentare la realtà dei fatti, mentre qui la componente descrittiva è sì il motore propulsore dell’azione, ma lascia presto il posto all’esplorazione e alla ricerca di indizi. Il fatto poi che il titolo sia stato concepito in prima persona, rende l’esperienza complessiva molto vicina a un walking simulator, oltre a pochi elementi puzzle e mistery da risolvere, osservando ora una maggiore quantità di capitoli a disposizione. Il gioco infatti rischia di risultare un po’ troppo breve e lasciarci solo delle sequenze filmiche, e non solo, abbastanza disturbanti e a effetto, ma senza particolare accento sull’azione attiva. Torna inoltre l’uso, qui più importante, della macchina fotografica, ancora una volta rilevante ai fini del gioco e decisiva per avanzare in alcuni punti della storia. Come dicevamo in precedenza, non si tratta infatti di un semplice Photo Mode, ma dell’utilizzo abbastanza complesso di una vecchia macchina analogica a rullino, che ci consente di regolare sensori di messa a fuoco e di puntamento. Accanto a questo dettaglio, abbiamo apprezzato il fatto che, se all’inizio il ritmo ci è sembrato parecchio guidato e limitato alle costrizioni imposte dagli sviluppatori, progressivamente l’opera si fa più aperta e libera, rendendoci liberi di vivere anche missioni secondarie e quest collaterali, ma comunque funzionali, nelle campagne toscane, in una mappa ampia  ma non troppo. Dovremo però attendere la versione finale per capire al meglio quanto  potrà ancora eventualmente ampliarsi la mappa di gioco.

Impara l’arte e mettila da parte

Infine, come già detto nella scorsa prova, guardiamo anche al comparto artistico e grafico complessivo. L’atmosfera di gioco ci è sembrata fortemente emotiva sul piano sonoro, grazie all’ottimo lavoro del team, tra musiche di repertorio dell’epoca e anche a un buon doppiaggio localizzato anche, chiaramente, in italiano, quasi sempre di buona qualità. Se invece analizziamo la pura resa grafica e stilistica, possiamo osservare come gli interni e gli oggetti siano ricchi di particolari, ma stavolta i modelli poligonali in evidenza hanno messo a nudo qualche difetto di produzione. In generale però, la cura nei lavori del comparto grafico non sono affatto male e hanno rivelato l’attenzione rivolta a questo progetto.

Per quanto riguarda la messa alla prova delle specifiche tecniche, come la volta scorsa non sono stati evidenziati segni di cedimento, senza lasciare spazio a segnali di aliasing e altri intoppi che possono inficiare la resa complessiva dell’esperienza ludica, con un motore di gioco ben performante, complice forse anche il peso relativamente leggero del software. Il frame rate non raggiunge vette altissime, ma al momento non ci esprimiamo su alcuni cali di fps verificatisi. Rinvieremo il tutto in sede di recensione, quando avremo tra le mani la build completa e giudicabile anche per quanto riguarda le prestazioni generali.

Data d’uscita: 24 febbraio 2022

Piattaforme: PS5, PS4, Xbox Series X/S, Xbox One, PC

Sviluppatore: LKA

Publisher: Wired Productions

Questa volta abbiamo visto una porzione di storia decisamente maggiore rispetto alla demo build precedente, e possiamo sostenere che, con questo provato, Martha is Dead si sta preparando sempre di più, e (quasi) sempre meglio al suo debutto ufficiale. Sul finale, veniamo lasciati con il dubbio e la suspense di quanto potrà succedere nei prossimi cinque, ultimi capitoli di questa vicenda inquietante. Non manca il sangue versato, i momenti di paura e sana adrenalina, un po’ di splatter, e altri classici elementi di un thriller psicologico che non vediamo l’ora di conoscere ancora meglio. Complessivamente, Martha is Dead rimane per ora un’esperienza dalla narrazione di spessore, ma non troppo dilungata, nel tentativo da parte del team di prepararsi un’altra volta, forse, a lasciare il segno con questo nuovo progetto.

Si svezza con Medievil e Tomb Raider, cresce con Final Fantasy, matura con la scrittura di qualsiasi genere di videogiochi. Giocatrice da più di 20 anni, Francesca coniuga passione e studio in una tesi magistrale a tema videoludico e la nutre quotidianamente tra console e articoli su videogiochi, cinema e serie TV. Toglietele tutto, ma non la scrittura.