Il tuo punto di vista lo abbiamo, quello che manca però è quello di tuo padre, che da quello che dici, è una persona che riesce a gestire un impresa in tutto questo macello, beh significa che poi tanto stupido non è a consigliarti un futuro sicuro piuttosto che vederti senza soldi, senza prospettive e con un lavoro temporaneo che ti serve per ottenere una laurea che in Italia vale...come un ovetto kinder!
Ti sei informato come funzionano i giornalii per gli ultimi arrivati, i polli ?
Alla fine ti riduci a scrivere articoli di riempimento da 4 euro l'uno, ora, quanto davvero hai le palle per fare una gavetta simile (tutto questo dopo gli studi poi) ?
Non so i tuoi ritmi di studio o la quantità di passione che hai verso la materia, ma in una facoltà come lettere ti ci puoi perdere anche solo per le donne, è pieno!
Puoi finire a 28-29 come 33-34, il sistema accademico italiano poi a volte ti mette davanti dei bei macigni, non a tutti garbano.
*finale della storia visto innumerevoli, se non infinite volte sui laureandi di lettere.
Hai detto di avere 23 anni, quindi sparando sul mucchio tuo padre dovrebbe avere all'incirca cinquant'anni (anno in più anno in meno).
A quell'età i segni della vecchiaia cominciano a spaventare chiunque. E non è niente rispetto a quello che comunque accade dopo i 65!
La punta di un azienda onesta, in Italia poi, si spacca davvero di lavoro, da da mangiare a intere famiglie senza l'aiuto pubblico o di capitali esteri.
Hai fatto caso a che distanza legge il giornale? Il volume con cui guarda la tv? La difficoltà in movimenti base come salire/scendere le scale, alzare pacchi, ecc ecc, in poche parole...sai davvero chi è tuo padre ?
Io non so se lo sai davvero, penso che la libertà sia il massimo dei piaceri, rimane però un piacere, sostenere la famiglia, soprattutto in questo periodo, forse, moralmente ed economicamente è più sensato.
Quattro mani fanno meglio di 2, la crisi sta mangiando i medi ed i piccoli, bisogna dannarsi l'anima per sopravvivere. Non invidio la situazione di tuo padre.
Quanto davvero tieni a lui, e quanto tieni a te stesso, non puoi fare un compromesso? Ad esempio potresti ingravidare una laureata in managament e commercio, così potresti passare a lei la parte noisa del lavoro mentre tu sogni di fare il giornalista?
Non ci avevi mai pensato ?
xD
Cioè, parlando seriamente: il mondo è pieno di alternative, devi scegliere quella che accontenta di più te e le persone che ritieni importanti.
Il resto sono dettagli.
Ti parlo così perché io ho scelto di allontanarmi per un periodo, periodo che però mi è servito, nel mio caso era impensabile rimanere, la lontananza stessa dall'ombra di mio padre mi è servita, ho finalmente buttato le basi per il mio carattere, più facilmente.
Ho anche apprezzato davvero il lavoro e la fatica di mio padre per darmi un tetto, cibo e pagarmi gli studi, le apprezzavo già prima ma con un intensità infinitesimale rispetto a quella che mi ha insegnato l'esperienza di strada.
Quindi l'ultimissimo consiglio da parte del giullare è:
Se pensi che quest'esperienza ti serva, vivetela, però ricorda che sarà molto più difficile, ed alla fine capirai davvero di avere torto, però la differenza è che sarà tutta un opinione tua, fondata sulle tue esperienze, chissà magari sei davvero bravo riesci ad emergere dalla melma e fare un pò di giornalismo decente, che già in Italia sarebbe un miracolo...