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Visualizzazione risultati da 91 a 105 di 182

Discussione: [25] Coronavirus

Cambio titolo
  1. #91
    Vero Sarriano L'avatar di Reverendo Senzadio
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    Per i comuni sotto i 5000 abitanti non c'era un'estensione a un raggio di 30 km da casa o qualcosa del genere?

    Certo chi stava in un comune con 6000 abitanti era inculato, ma infatti non dico che le misure fossero perfette, neanche che non pesassero in assoluto. Gli accostamenti improbabili li rimproveravo a Simon.
    Ora non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che questo valesse solo per la zona gialla, o al massimo per l'arancione (ma mi sembra solo la gialla). Per la zona rossa io ricordo non si potesse andare fuori comune se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o ritorno al domicilio/residenza (e infatti Torino- Asti me la sono comunque fatta varie volte, andando da residenza a domicilio e viceversa, ma poi per beccarmi col gruppo dovevo andare ancora fuori comune). E in zona rossa il numero di abitanti non c'entrava nulla, era così per tutti i comuni.
    Resta il fatto che comunque tra zone colorate, coprifuoco e impegni di tutti ti vedevi forse qualche volta quelle due o tre ore il sabato o la domenica pomeriggio per fare due passi, mica per tanto altro. La sera anche in zona gialla era complicato per la questione coprifuoco.
    Poi si, in zona gialla è migliorata molto la cosa, ma in zona rossa e arancione ho fatto veramente vita lavoro, casa, lavoro, casa, spesa, lavoro, casa vedendo solo colleghi e altre due/tre persone e stop.

    Poi certo, avessi tutti gli amici nel giro di un paio di chilometri in zona Crocetta (o altro quartiere) a Torino, sarebbe stato un po' diverso


    PS: tra "spaccarsi ammerda il sabato sera e passare la domenica in coma" e "trovarsi in 7 o 8 il sabato sera per mangiare una pizza/sushi/birretta al pub, due passi e poi a casa di qualcuno con due giochi da tavolo" c'è una differenza enorme, ma mi sembra che nemmeno la seconda si potesse fare per gran parte del periodo ottobre 2020-maggio 2021.
    E poi anche volendo non riuscirei più a spaccarmi ammerda, passerei l'intera settimana in coma, non solo la domenica, ormai ho già dato, bei tempi. Dispiace per quelli che hanno 20 anni ora

    Quando dico che non sopporto vedere criminalizzata la "movida selvaggiah" non lo dico per me, io ormai non la farei comunque più a prescindere (anche se ogni tanto avrei ancora voglia di fare un po' di baldoria come ai vecchi tempi), ma mi metto anche nei panni del me stesso tra i dieci e i cinque anni fa.
    Io a Tomorrowland non sono più interessato, ma non per questo non mi sta in culo che chi invece vorrebbe non può e getta via gli ultimi anni "utili".
    Ma un Oktoberfest lo vorrei ancora fare per esempio, che cavolo.


    Citazione Francutio Visualizza Messaggio
    L'episodio del controllo era relativo al primo lockdown o alle zone colorate?
    Perché nel secondo caso io rientravo a casa spessissimo dopo le 22 (legalmente) e non sono MAI stato fermato, ma neanche ho mai visto controlli e l'esperienza è simile per tutti quelli con cui ho parlato.
    Marzo 2021.
    Ma sarò stato ultra sfigato io, che ti devo dire, magari era solo un controllo di routine come ne hanno sempre fatti, ma la paranoia di "non mi hanno fatto la multa sul momento ma me la possono notificare a casa" non mi ha abbandonato per due mesi
    Anche perchè poi ovviamente come gli ipocondriaci ho cercato in rete e ho letto notizie di gente fermata dopo il coprifuoco per la mia stessa identica ragione (andavo a comprare le sigarette), a cui è stato assicurato non sarebbe stata comminata la multa e poi gli è arrivata a casa per posta
    Certo, casi più unici che rari, però la fortuna è ceca ma la sfiga ci vede bene.

    A dispetto di quanto ho sputato merda sul coprifuoco, non si direbbe, ma l'ho sempre rispettato, e se andavo da qualche parte, ripartivo max alle 21:30 per essere a casa alle 22:00, su questo sono paranoico.
    Ultima modifica di Reverendo Senzadio; 22-07-2021 alle 12:45:04

  2. #92
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    "Finché hai 100mila casi al giorno ma 10 morti va bene".

    Non proprio. Non abbiamo considerato gli altri effetti collaterali.
    https://tg24.sky.it/mondo/2021/07/22/covid-uk-pingdemic

  3. #93
    Utente L'avatar di markus_81
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    Non hanno già detto che chi è vaccinato non ha più bisogno di fare l'isolamento anche se è entrato potenzialmente in contatto con un positivo?
    PECCATO,PECCATO,PECCATO...CON TANTI ASSI
    NON CREDO ci sia in giro un altro signore che possa venire dal presidente del Milan e dire te lo porto via (kaka) perchè offro di più...CHIARO??? !
    CARO PSICONANO, CREDEVI MALE

  4. #94
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    Citazione markus_81 Visualizza Messaggio
    Non hanno già detto che chi è vaccinato non ha più bisogno di fare l'isolamento anche se è entrato potenzialmente in contatto con un positivo?
    Non ricordo bene quando dovrebbe partire ma al momento devono ancora isolarsi.

  5. #95
    Vero Sarriano L'avatar di Reverendo Senzadio
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    In effetti se sei disposto a correre il rischio di tenere tutto aperto anche se i casi sono in rapida crescita basandoti solo su ricoveri e decessi, allora devi anche essere disposto a dire che i vaccinati entrati in contatto con positivo non devono per forza auto-isolarsi, altrimenti succede per forza quello raccontato nell'articolo postato da king.

  6. #96
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    In effetti se sei disposto a correre il rischio di tenere tutto aperto anche se i casi sono in rapida crescita basandoti solo su ricoveri e decessi, allora devi anche essere disposto a dire che i vaccinati entrati in contatto con positivo non devono per forza auto-isolarsi, altrimenti succede per forza quello raccontato nell'articolo postato da king.
    Esatto. Spero ci arrivino anche i nostri, altrimenti sai che casino?

  7. #97
    Mr 4 cm L'avatar di titan2010
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    Citazione Reverendo Senzadio Visualizza Messaggio
    In effetti se sei disposto a correre il rischio di tenere tutto aperto anche se i casi sono in rapida crescita basandoti solo su ricoveri e decessi, allora devi anche essere disposto a dire che i vaccinati entrati in contatto con positivo non devono per forza auto-isolarsi, altrimenti succede per forza quello raccontato nell'articolo postato da king.
    Infatti questa è un'altra misura che spero prendano al più presto. È una precauzione davvero eccessiva, e in più sarebbe un ulteriore sprono al vaccinarsi

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  8. #98
    Vero Sarriano L'avatar di Reverendo Senzadio
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    Metti in quarantena il positivo (vaccinato o non vaccinato) e gli eventuali contatti non vaccinati e lasci liberi i contatti vaccinati. Questo mi pare un giusto compromesso tra il mantenere alta la soglia dell'attenzione e cominciare ad allentare la stretta sulle quarantene.
    Vediamo se ci arrivano.

  9. #99
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    Che poi, ripensandoci, da noi non dovrebbe esistere questo problema. Non facciamo TTT con 1000, figurati con 100.000!

  10. #100
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    D'inverno si scia, si cammina, si va in bici, basta... coprirsi adeguatamente?

    E all'aperto secondo me ci si poteva e ci si può incontrare tutti senza timori, senza guardare sospettosi il prossimo, si evita di salutare gli amici baciandosi e abbracciandosi, e vabbè.

    I servizi al tg basta ignorarli, se mi metti tra le "sofferenze" il fastidio di essere "additato" da un tg come pseudountore (sapendo pure che non è vero) abbiamo proprio soglie di sopportazione diverse.

    Ripeto nessuno dice che l'ultimo anno e mezzo sia stato desiderabile, però confidando di campare a lungo nel corso della nostra vita tutti noi in media affronteremo momenti da più duri a molto più duri.

    Poi uno può anche nel frattempo maledire il cielo, però c'è da prendere atto di una situazione (pandemia in corso) e affrontarla con la maggiore positività (non al virus ) possibile.

    Se ti svegli la mattina e pensi "che vita di merda" la giornata come può andare?
    Non voglio fare retorica spiccia e neanche farla facile (anche perché ho trascorsi di disturbi di ansia/depressivi e so perfettamente che non è una passeggiata) però se riesce a svegliarsi con il sorriso uno che ha perso gambe e braccia (esempio) può pensare un "disagiato medio" di non avere chance di viversela bene?
    Almeno mentalizzarsi su questa possibilità, poi ognuno ha il suo modo di tirare avanti, mia nonna ogni cosa/persona che vede ci spara una critica, per lei è liberatorio ed evidentemente funziona per farla stare bene, io se vomitassi bile tutto il giorno (e di motivi per farlo ne troverei OVUNQUE, anche nei miei cari boschi) mi butterei da un viadotto.
    Sciare come/cosa/dove scusa? era tutto chiuso, e anche fosse non è un passatempo classico (implica spesso viaggi e spese non da poco, oltre al sapere sciare, ma in ogni caso quest'anno nisba)

    Camminare sì ok, penso ci siamo fottuti le ginocchia a forza di fare passeggiate all'aperto tutto l'inverno ma non è che può diventare l'unica occasione di socialità. Siamo stati zona gialla praticamente solo ad aprile, vuol dire che prima era solo asporto nei locali, tra l'altro fino alle 18, manco una birretta/caffè/pizza/gelato in santa pace. E vedersi in casa (che pure facevamo, fino a Natale, poi dopo il caso di contagio no) aveva tutte le complicazioni accessorie.

    E' oggettivamente una vita di merda. Se poi vogliamo dire che in Africa stanno peggio è ovvio, ma non è questo il punto. Se poi vogliamo dire che il problema è che abbiamo una pandemia in corso e che quindi dobbiamo fare tutti sacrifici è ovvio, ma non è questo il punto. Il punto è che uno deve sentirsi libero di soffrire di questi sacrifici, senza maledire nessuno, anche solo per sfogo

    Poi domani il sole sorge uguale, ma dire "vabbè abbiamo tanti anni davanti per fare tutto" è poco sensato, specie per i 17-18enni che hanno perso anni di importanza vitale, che non tornano più.

    Eri partito dicendo "alla fine non siamo stati reclusi quest'anno". E' vero, eravamo liberi di lavorare e passeggiare. Grazie Gesù eh.
    - RastaMan vibration yeah -

    "Bob Marley. Il quale suonava, cantava, amava, fumava erba, e giocava a calcio. Anche nelle pause fra una prova e un concerto, come avvenne quella famosa volta che venne in tournée a Milano. Mentre aspettava di esibirsi davanti a ottantamila che provavano a essere più fumati di lui, "spallonava" felice sul prato di San Siro assieme ad amici e compagni di musica. Mi viene da rammentarlo sempre più spesso, in un presente che per il calcio non smette di essere triste, avvelenato, venduto, e privo di poesia."

  11. #101
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    Spoiler:
    Ora non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che questo valesse solo per la zona gialla, o al massimo per l'arancione (ma mi sembra solo la gialla). Per la zona rossa io ricordo non si potesse andare fuori comune se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o ritorno al domicilio/residenza (e infatti Torino- Asti me la sono comunque fatta varie volte, andando da residenza a domicilio e viceversa, ma poi per beccarmi col gruppo dovevo andare ancora fuori comune). E in zona rossa il numero di abitanti non c'entrava nulla, era così per tutti i comuni.
    Resta il fatto che comunque tra zone colorate, coprifuoco e impegni di tutti ti vedevi forse qualche volta quelle due o tre ore il sabato o la domenica pomeriggio per fare due passi, mica per tanto altro. La sera anche in zona gialla era complicato per la questione coprifuoco.
    Poi si, in zona gialla è migliorata molto la cosa, ma in zona rossa e arancione ho fatto veramente vita lavoro, casa, lavoro, casa, spesa, lavoro, casa vedendo solo colleghi e altre due/tre persone e stop.

    Poi certo, avessi tutti gli amici nel giro di un paio di chilometri in zona Crocetta (o altro quartiere) a Torino, sarebbe stato un po' diverso


    PS: tra "spaccarsi ammerda il sabato sera e passare la domenica in coma" e "trovarsi in 7 o 8 il sabato sera per mangiare una pizza/sushi/birretta al pub, due passi e poi a casa di qualcuno con due giochi da tavolo" c'è una differenza enorme, ma mi sembra che nemmeno la seconda si potesse fare per gran parte del periodo ottobre 2020-maggio 2021.
    E poi anche volendo non riuscirei più a spaccarmi ammerda, passerei l'intera settimana in coma, non solo la domenica, ormai ho già dato, bei tempi. Dispiace per quelli che hanno 20 anni ora

    Quando dico che non sopporto vedere criminalizzata la "movida selvaggiah" non lo dico per me, io ormai non la farei comunque più a prescindere (anche se ogni tanto avrei ancora voglia di fare un po' di baldoria come ai vecchi tempi), ma mi metto anche nei panni del me stesso tra i dieci e i cinque anni fa.
    Io a Tomorrowland non sono più interessato, ma non per questo non mi sta in culo che chi invece vorrebbe non può e getta via gli ultimi anni "utili".
    Ma un Oktoberfest lo vorrei ancora fare per esempio, che cavolo.



    Marzo 2021.
    Ma sarò stato ultra sfigato io, che ti devo dire, magari era solo un controllo di routine come ne hanno sempre fatti, ma la paranoia di "non mi hanno fatto la multa sul momento ma me la possono notificare a casa" non mi ha abbandonato per due mesi
    Anche perchè poi ovviamente come gli ipocondriaci ho cercato in rete e ho letto notizie di gente fermata dopo il coprifuoco per la mia stessa identica ragione (andavo a comprare le sigarette), a cui è stato assicurato non sarebbe stata comminata la multa e poi gli è arrivata a casa per posta
    Certo, casi più unici che rari, però la fortuna è ceca ma la sfiga ci vede bene.

    A dispetto di quanto ho sputato merda sul coprifuoco, non si direbbe, ma l'ho sempre rispettato, e se andavo da qualche parte, ripartivo max alle 21:30 per essere a casa alle 22:00, su questo sono paranoico.
    Le deroghe per i piccoli comuni valevano in zona arancione, ma se vedi anche in zona rossa era consentito andare a trovare amici a casa, massimo in due ok, ma anche fuori comune, valeva come spostamento necessario, così come potevi sempre prendere la bici e trovarti a metà strada con chiunque volessi

    Spoiler:


    Per il resto il programma del sabato sera lo potevate benissimo traslare nel sabato mattina/pomeriggio, nel giardino di casa di qualcuno (anche d'inverno sì, ribadisco che basta coprirsi, pare che in Italia si viva a -30 gradi, a marzo giravo in maniche corte ), ad esempio.

    Manca il pub, la pizzeria o il sushi ok, però alternative ne trovavate, non vedere NESSUNO è stato principalmente una scelta. Poi ci sarà il caso di quello appena trasferito in un'altra città, senza alcun contatto e con tutte le opportunità di aggregazione (che poi poteva sempre tesserarsi agonisticamente per qualche sport, vabbè ) eliminate, ma per i più le possibilità c'erano.

    A Tomorrowland un diciottenne non ci può andare ora, ci andrà tra due anni, non crolla il mondo.

    Per il controllo, boh, direi decisamente sfiga
    Citazione cesa Visualizza Messaggio
    Sciare come/cosa/dove scusa? era tutto chiuso, e anche fosse non è un passatempo classico (implica spesso viaggi e spese non da poco, oltre al sapere sciare, ma in ogni caso quest'anno nisba)

    Camminare sì ok, penso ci siamo fottuti le ginocchia a forza di fare passeggiate all'aperto tutto l'inverno ma non è che può diventare l'unica occasione di socialità. Siamo stati zona gialla praticamente solo ad aprile, vuol dire che prima era solo asporto nei locali, tra l'altro fino alle 18, manco una birretta/caffè/pizza/gelato in santa pace. E vedersi in casa (che pure facevamo, fino a Natale, poi dopo il caso di contagio no) aveva tutte le complicazioni accessorie.

    E' oggettivamente una vita di merda. Se poi vogliamo dire che in Africa stanno peggio è ovvio, ma non è questo il punto. Se poi vogliamo dire che il problema è che abbiamo una pandemia in corso e che quindi dobbiamo fare tutti sacrifici è ovvio, ma non è questo il punto. Il punto è che uno deve sentirsi libero di soffrire di questi sacrifici, senza maledire nessuno, anche solo per sfogo

    Poi domani il sole sorge uguale, ma dire "vabbè abbiamo tanti anni davanti per fare tutto" è poco sensato, specie per i 17-18enni che hanno perso anni di importanza vitale, che non tornano più.

    Eri partito dicendo "alla fine non siamo stati reclusi quest'anno". E' vero, eravamo liberi di lavorare e passeggiare. Grazie Gesù eh.
    Spoiler:


    Tutto aperto

    Tralasciando che è sempre più divertente, economico, ecologico (più faticoso al limite, ma ci si regola) rispetto allo sci alpino, anche preferendo quest'ultimo (che piace pure a me) si poteva ripiegare quest'anno, date le limitazioni agli impianti di risalita. O provare lo sci alpinismo, stesso discorso.


    Ovviamente si è liberi di soffrire il peso di tutte le limitazioni che ci sono state, dico solo che per me bisognava prendere atto della cosa e adeguarsi, sfruttando le possibilità disponibili per viversela meglio. Onestamente non concordo sul definire "oggettivamente una vita di merda" quanto fosse possibile fare e questo punto è proprio IL punto, secondo me siete un po' bruciati dalla contemporaneità che propone certe attività come imprescindibili per godersela (altro tema: viaggiare all'estero, sarà mai possibile non poter viaggiare all'estero per un paio d'anni, ma anche fosse per tutta la vita si vivrebbe un'esistenza infelice? ), quando l'Occidente avrà esasperato i suoi rapporti con il terzo e quarto mondo o si procederà alla nuclearizzazione o nell'ipotesi di un conflitto duraturo non ci sarà alcuna resistenza, ci decimeremo suicidandoci in massa perché le importazioni di avocado saranno bloccate.

  12. #102
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    Tutto aperto

    Tralasciando che è sempre più divertente, economico, ecologico (più faticoso al limite, ma ci si regola) rispetto allo sci alpino, anche preferendo quest'ultimo (che piace pure a me) si poteva ripiegare quest'anno, date le limitazioni agli impianti di risalita. O provare lo sci alpinismo, stesso discorso.


    Ovviamente si è liberi di soffrire il peso di tutte le limitazioni che ci sono state, dico solo che per me bisognava prendere atto della cosa e adeguarsi, sfruttando le possibilità disponibili per viversela meglio. Onestamente non concordo sul definire "oggettivamente una vita di merda" quanto fosse possibile fare e questo punto è proprio IL punto, secondo me siete un po' bruciati dalla contemporaneità che propone certe attività come imprescindibili per godersela (altro tema: viaggiare all'estero, sarà mai possibile non poter viaggiare all'estero per un paio d'anni, ma anche fosse per tutta la vita si vivrebbe un'esistenza infelice? ), quando l'Occidente avrà esasperato i suoi rapporti con il terzo e quarto mondo o si procederà alla nuclearizzazione o nell'ipotesi di un conflitto duraturo non ci sarà alcuna resistenza, ci decimeremo suicidandoci in massa perché le importazioni di avocado saranno bloccate.
    Mi stai dicendo che l'attività su cui 60 milioni di persone avrebbero dovuto puntare per vivere serenamente la pandemia è lo sci di fondo? Si vola.

    Certo che abbiamo tutti adeguato il nostro modo di vivere per trovare occasioni di ritrovo/divertimento/svago, sta di fatto che la cosa migliore da fare era NON fare nessuna di queste attività proprio per proteggere sé stessi e gli altri dal contagio. Converrai che passeggiate-bici-sci di fondo (rotfl) è un po' pochino. Oppure facevi una vita pressoché "normale" sapendo però di rischiare, se non la malattia, una quarantena come contatto stretto di sicuro.

    Non è che sono le ATTIVITA' imprescindibili. Imprescindibile è la libertà di poter scegliere l'attività di svago prediletta senza limitazioni: né normative (oddio, mi multano!), né sanitarie (oddio, mi sono contagiato!), né psicologiche (oddio, forse qui mi contagio!). Per un certo periodo questa libertà non l'abbiamo avuta per cause di forza maggiore. Protrarre questo periodo indefinitamente è terribile.

    Tu dici che non viaggiare all'estero per tutta la vita non cambia un cazzo. Per me è impensabile.
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    "Bob Marley. Il quale suonava, cantava, amava, fumava erba, e giocava a calcio. Anche nelle pause fra una prova e un concerto, come avvenne quella famosa volta che venne in tournée a Milano. Mentre aspettava di esibirsi davanti a ottantamila che provavano a essere più fumati di lui, "spallonava" felice sul prato di San Siro assieme ad amici e compagni di musica. Mi viene da rammentarlo sempre più spesso, in un presente che per il calcio non smette di essere triste, avvelenato, venduto, e privo di poesia."

  13. #103
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    Citazione cesa Visualizza Messaggio
    Mi stai dicendo che l'attività su cui 60 milioni di persone avrebbero dovuto puntare per vivere serenamente la pandemia è lo sci di fondo? Si vola.

    Certo che abbiamo tutti adeguato il nostro modo di vivere per trovare occasioni di ritrovo/divertimento/svago, sta di fatto che la cosa migliore da fare era NON fare nessuna di queste attività proprio per proteggere sé stessi e gli altri dal contagio. Converrai che passeggiate-bici-sci di fondo (rotfl) è un po' pochino. Oppure facevi una vita pressoché "normale" sapendo però di rischiare, se non la malattia, una quarantena come contatto stretto di sicuro.

    Non è che sono le ATTIVITA' imprescindibili. Imprescindibile è la libertà di poter scegliere l'attività di svago prediletta senza limitazioni: né normative (oddio, mi multano!), né sanitarie (oddio, mi sono contagiato!), né psicologiche (oddio, forse qui mi contagio!). Per un certo periodo questa libertà non l'abbiamo avuta per cause di forza maggiore. Protrarre questo periodo indefinitamente è terribile.

    Tu dici che non viaggiare all'estero per tutta la vita non cambia un cazzo. Per me è impensabile.
    Questo non esiste, ho ancora diecimila posti da visitare, c'è a chi basta vederli su google earth, a me no.
    Dov'è quel coniglio? Ah! se lo piglio, ha preso i miei soldi.

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  14. #104
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    A proposito della "pingdemic" in UK.
    https://www.independent.co.uk/news/h...-b1888347.html

    600mila isolati al giorno. I contagi sono in salita da, boh, due settimane? Milioni di vaccinati (e non) in lockdown!

  15. #105
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    A proposito della "pingdemic" in UK.
    https://www.independent.co.uk/news/h...-b1888347.html

    600mila isolati al giorno. I contagi sono in salita da, boh, due settimane? Milioni di vaccinati (e non) in lockdown!
    Come si diceva prima, aprire tutto ma lasciare in piedi il sistema di tracciamento-quarantene è follia pura. Se non altro perché il sistema collassa ai 10k contagiati, e poi perché è una contraddizione in termini
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    "Bob Marley. Il quale suonava, cantava, amava, fumava erba, e giocava a calcio. Anche nelle pause fra una prova e un concerto, come avvenne quella famosa volta che venne in tournée a Milano. Mentre aspettava di esibirsi davanti a ottantamila che provavano a essere più fumati di lui, "spallonava" felice sul prato di San Siro assieme ad amici e compagni di musica. Mi viene da rammentarlo sempre più spesso, in un presente che per il calcio non smette di essere triste, avvelenato, venduto, e privo di poesia."

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