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  1. L'avatar di Simon Le Bon Simon Le BonSimon Le Bon è offline #91
    01-04-22 20:14

    Citazione Benza Visualizza Messaggio
    chi suona difficilmente avrà interesse per la dark polo gang.
    un diciottenne che suona la chitarra non potrà evitare di pigliarsi bene con i black sabbath.
    Ed infatti la vendita di chitarre è in calo già da un decennio abbondante, ed è praticamente ai minimi storici.
    Non credo sia solo una questione di gusti diversi dalle generazioni del passato però, è proprio che più nessuno ha voglia di dedicare così tanto tempo a diventare bravo in qualcosa.
    Viviamo in un era di gratificazione immediata, dove con un abbonamento guardi tutte le serie Tv che ti pare, un era di videogiochi dove giochi e ti diverti quasi subito, un era di TikTok dove in 15 secondi puoi avere il tuo momento di celebrità.
    Davanti a tutta questa immediatezza chi ha voglia di prendere la chitarra ogni giorno e di metterci un anno per diventare bravino, due per diventare bravo, e cinque per diventare un guitar hero?

    Citazione Francutio Visualizza Messaggio
    Artisti da una hit e basta esistevano anche 40 anni fa e va bene così

    Certo, ma anche nelle one hit wonder io vedo una grande differenza.
    Dance Monkey e Gangnam Style sono già state rimosse dai più, chi le considererebbe classici alla pari di una Moonlight Shadow, di una Forever young o di una What a feeling?
    Il modo di concepire la musica ed anche di ascoltarla è cambiato totalmente, ed oggi favorisce l'usa e getta più becero, di brani venuti dopo il 2010 che potranno essere considerati classici ce ne sono davvero pochi.

    Citazione Francutio Visualizza Messaggio
    Se qualcuno è riuscito a scoprire Fabri Fibra nel 2020 (commerciale da 15 anni e sulla scena da 25) e apprezzare Caos nel 2022, non c'è motivo per cui non possa scoprire nel 2035 Mowgli, Madame, 23 6451 o altro ancora.
    Ma quelli sono quasi tutti artisti hip hop, sono un po' un discorso a parte.
    Se fai pop a 40 anni sei vecchio, e questo vale il doppio se sei donna.
    Gli artisti odierni poi scontano una fruizione molto più caotica della musica, che se da una parte ti rende più facile diventare popolare, dall'altra rende molto più difficile raggiungere uno status di icona, un livello di popolarità come quello degli artisti top di 20 o 30 anni fa è impossibile o quasi per gli artisti top odierni.
    The Weeknd è popolare, ma non ha una popolarità paragonabile a quella di Eminem 20 anni fa.
    Ariana Grande ha senz'altro piazzato moltissime hit ma non può nemmeno sognarsi l'impatto epocale di Mariah Carey.
    Gli Imagine Dragons nonostante le molte hit non hanno segnato questi ultimi anni come gli Oasis hanno segnato i '90.
    E gli esempi potrebbero continuare anche in Italia.
    I Psicologi non fanno i numeri degli Articolo 31 o dei Sottotono, né Ariete fa quelli della Carmen Consoli degli esordi, Calcutta e Willie Peyote non hanno piazzato le hit epocali di un Samuele Bersani, persino due artiste mainstream come Francesca Michielin e Annalisa non stanno avendo l'impatto avuto dalla Pausini o da Giorgia 30 anni fa.
    Io credo che fra 20 anni non ci ricorderemo quasi niente della musica di quest'ultimo decennio, mancano le premesse perché si crei una memoria collettiva.
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di eskimo12 eskimo12eskimo12 è offline #92
    02-04-22 09:20

    Ma perchè si è finiti a parlare di musica?
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  3. L'avatar di Mister Y Mister YMister Y è offline #93
    02-04-22 11:16

    Forse la musica riesce a cambiare il modo di pensare delle varie generazioni quasi quanto la tecnologia.
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  4. L'avatar di Francutio FrancutioFrancutio è online #94
    02-04-22 12:22

    Citazione Simon Le Bon Visualizza Messaggio
    Certo, ma anche nelle one hit wonder io vedo una grande differenza.
    Dance Monkey e Gangnam Style sono già state rimosse dai più, chi le considererebbe classici alla pari di una Moonlight Shadow, di una Forever young o di una What a feeling?
    Il modo di concepire la musica ed anche di ascoltarla è cambiato totalmente, ed oggi favorisce l'usa e getta più becero, di brani venuti dopo il 2010 che potranno essere considerati classici ce ne sono davvero pochi.



    Ma quelli sono quasi tutti artisti hip hop, sono un po' un discorso a parte.
    Se fai pop a 40 anni sei vecchio, e questo vale il doppio se sei donna.
    Gli artisti odierni poi scontano una fruizione molto più caotica della musica, che se da una parte ti rende più facile diventare popolare, dall'altra rende molto più difficile raggiungere uno status di icona, un livello di popolarità come quello degli artisti top di 20 o 30 anni fa è impossibile o quasi per gli artisti top odierni.
    The Weeknd è popolare, ma non ha una popolarità paragonabile a quella di Eminem 20 anni fa.
    Ariana Grande ha senz'altro piazzato moltissime hit ma non può nemmeno sognarsi l'impatto epocale di Mariah Carey.
    Gli Imagine Dragons nonostante le molte hit non hanno segnato questi ultimi anni come gli Oasis hanno segnato i '90.
    E gli esempi potrebbero continuare anche in Italia.
    I Psicologi non fanno i numeri degli Articolo 31 o dei Sottotono, né Ariete fa quelli della Carmen Consoli degli esordi, Calcutta e Willie Peyote non hanno piazzato le hit epocali di un Samuele Bersani, persino due artiste mainstream come Francesca Michielin e Annalisa non stanno avendo l'impatto avuto dalla Pausini o da Giorgia 30 anni fa.
    Io credo che fra 20 anni non ci ricorderemo quasi niente della musica di quest'ultimo decennio, mancano le premesse perché si crei una memoria collettiva.
    Secondo me stai sopravvalutando parecchio l'impatto (a lungo termine almeno) degli artisti del passato, secondo me un 2000 tutti quelli che hai citato manco li conosce (forse J Ax perché si è in qualche modo riciclato, ma dubito sappiano associarlo a Jad )

    Per vedere cosa resterà (per noi) tra vent'anni, bisognerà semplicemente aspettare. Anche per la singola canzone elevata a classico, dipende da vari fattori, da quanto viene rilanciata da altri media ad esempio, non solo dalla portata del "primo impatto".

    Potrebbe comunque essere vero che gli artisti top attuali non riescano più a diventare epocali per le masse a causa della maggior "concorrenza", ma non mi sembra necessariamente un male.

    Non è neanche questione di fruizione compulsiva della contemporaneità, o non solo almeno, penso nessun artista contemporaneo pubblichi con frequenza paragonabile a Elton John o ai Beatles
    Citazione eskimo12 Visualizza Messaggio
    Ma perchè si è finiti a parlare di musica?
    Riportaci sulla retta via
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  5. L'avatar di BBrian BBrianBBrian è offline #95
    02-04-22 13:09

    Tiè senti che robetta

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  6. L'avatar di Benza BenzaBenza è offline #96
    02-04-22 14:38

    Citazione Simon Le Bon Visualizza Messaggio
    Ed infatti la vendita di chitarre è in calo già da un decennio abbondante, ed è praticamente ai minimi storici.
    Non credo sia solo una questione di gusti diversi dalle generazioni del passato però, è proprio che più nessuno ha voglia di dedicare così tanto tempo a diventare bravo in qualcosa.
    Viviamo in un era di gratificazione immediata, dove con un abbonamento guardi tutte le serie Tv che ti pare, un era di videogiochi dove giochi e ti diverti quasi subito, un era di TikTok dove in 15 secondi puoi avere il tuo momento di celebrità.
    Davanti a tutta questa immediatezza chi ha voglia di prendere la chitarra ogni giorno e di metterci un anno per diventare bravino, due per diventare bravo, e cinque per diventare un guitar hero?
    la chiami gratificazione sta roba? (l'unica cosa di questa gratificazione che posso accettare sono i dollaroni per via dei mi piace, eventualmente la fama, ammesso che non sia di paglia)

    E infatti pensano di essere gratificati e invece sono lividi.
    Quando dico che uno non sa suonare la chitarra e vuole che non la suoni nemmeno tu mica scherzo

    ci sarà sempre comunque la gente curiosa, che ha voglia di sperimentare, di mescolare colori, note, progettare, ecc
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  7. L'avatar di Mister Y Mister YMister Y è offline #97
    02-04-22 15:37

    Citazione Benza Visualizza Messaggio
    ci sarà sempre comunque la gente curiosa, che ha voglia di sperimentare, di mescolare colori, note, progettare, ecc
    Quelli oggi non si mettono a strimpellare con uno strumento musicale per inventarsi musiche che non ascolterà mai nessuno. Oggi i ragazzi creativi scaricano Unity (o Blender o Unreal Engine) e cominciano a programmare curiosi videogiochi che purtroppo non giocherà mai nessuno.

    Le generazioni cambiano, gli strumenti cambiano, l'unica cosa che non cambia è il risultato finale.
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  8. L'avatar di Benza BenzaBenza è offline #98
    02-04-22 16:06

    Citazione Mister Y Visualizza Messaggio
    Quelli oggi non si mettono a strimpellare con uno strumento musicale per inventarsi musiche che non ascolterà mai nessuno. Oggi i ragazzi creativi scaricano Unity (o Blender o Unreal Engine) e cominciano a programmare curiosi videogiochi che purtroppo non giocherà mai nessuno.

    Le generazioni cambiano, gli strumenti cambiano, l'unica cosa che non cambia è il risultato finale.
    aaahh è il secondo post di fila che cita i videogiochi in un forum di videogiochi, godo


    simon le bon parlava anche della grande offerta videoludica di oggi, è vero. Io mi ritrovo a giocare (oltre a qualche titolo megafamoso, to', days gone) un sacco di cose indie-pixellose (ma non solo) che mi piacciono, i mesi scorsi ho rigiocato i 4 shovel knight, axiom verge, ora sto guardando un po' enter the gungeon in queste settimane (consapevole che il tutto mi porterà a rigiocare, sullo schermo bello grosso hd quanto spruzzo, FF6, lo dico? imbattuto.) Ma ho shin megami tensei 4 che mi aspettaaaargh!
    C'è offerta videoludica, vero, ma la gente li finisce i giochi?

    Ci sono le serie tv, ma poche sono belle davvero, c'è tanta paccottiglia.
    Gli scaffali del centro commerciali sono pieni di libri ma è robaccia, devo ancora andarmi a rifugiare nei 'soliti'.
    Esce una canzone al minuto eppure sono tutte uguali (una specie di rap tunisino low budget col reverbero alla voce )

    c'è tanto di tutto... e poi c'è la robba buona, e lo sappiamo in cuor nostro qual'è.
    I social sono un vile cabaret.
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  9. L'avatar di Simon Le Bon Simon Le BonSimon Le Bon è offline #99
    02-04-22 16:06

    Citazione Francutio Visualizza Messaggio
    Potrebbe comunque essere vero che gli artisti top attuali non riescano più a diventare epocali per le masse a causa della maggior "concorrenza", ma non mi sembra necessariamente un male.
    Non credo sia una questione di maggiore concorrenza, è che c'è una standardizzazione ed un frazionamento dei canali di distribuzione che appiattisce tutto in una poltiglia informe.
    Basta pensare agli OneRepublic o agli Imagine Dragons, due gruppi assolutamente sui generis che fanno musica assolutamente sui generis, le loro canzoni sarebbero interscambiabili con quelle di parecchi gruppi\artisti simili.
    Ovvio non abbiano l'impatto e l'importanza culturale che potevano avere i fratelli Gallagher 25 anni fa.
    Credo che Liam Gallagher nel 1997 non avrebbe potuto camminare in nessuna grande città europea senza essere riconosciuto e fermato per strada.
    Per i cantanti dei due gruppi che ho citato non è così, credo potrebbero camminare in parecchie grandi città senza essere riconosciuti, gli adolescenti magari le ascoltano anche le loro canzoni, ma non le associano ad un volto, non le associano ad un artista.
    Credo che Dan Reynolds sia "il cantante degli Imagine Dragons" per il 99,9 degli ascoltatori.

    Citazione Benza Visualizza Messaggio
    la chiami gratificazione sta roba?
    Io no, ma appartengo già ad un altra generazione, non pretendo di capire quella attuale.

    Citazione Mister Y Visualizza Messaggio
    Quelli oggi non si mettono a strimpellare con uno strumento musicale per inventarsi musiche che non ascolterà mai nessuno.

    Ma non è vero, Instagram è pieno di gente che strimpella per passione.
    Semmai la differenza è che se hanno un seguito sufficiente o sono davvero bravi cercano di trasformare il tutto in un lavoro vero e proprio.
    Basta pensare a gente tipo RealAndy Guitar, Marty Shwartz, Carl Brown, o i Petersen, tutta gente che ha milioni di follower.
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  10. L'avatar di Mister Y Mister YMister Y è offline #100
    02-04-22 17:43

    Citazione Benza Visualizza Messaggio
    aaahh è il secondo post di fila che cita i videogiochi in un forum di videogiochi, godo
    Ovvio che in un Forum di videogiochi si parli di videogiochi. Del resto siamo stati noi i primi videogiocatori del mondo. Siamo stati sempre noi a incontrare e conoscere i primi NPC.

    Ecco come eravamo davvero nelle nostre prime avventure online:

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  11. L'avatar di Benza BenzaBenza è offline #101
    02-04-22 18:30

    Citazione Simon Le Bon Visualizza Messaggio
    Io no, ma appartengo già ad un altra generazione, non pretendo di capire quella attuale.
    .
    Qui no, dai
    la generazione attuale usufruisce della roba costruita da questa (noi) generazione.
    I social sono utilizzati dai soliti binbiminkia ma la struttura è stata tirata in piedi dalla gente degli anni '80, così i registi e gli attori delle serie tv manfrine di oggi sono per lo più gente nata negli anni '80. Si certo, il PoppaRappaBoy random coi tatuaggi sulle guance è nato nel 2001 ma è un coso usa e getta, la struttura che gli sta dietro, chi lo produce e chi gli fa la musica è nato negli anni '80.

    Questo è per dire che dovremmo pur capirla sta generazione per imboccarla in questo modo (senza che tra l'altro sputino, incredibile )
    Non è vero che non capisci la generazione attuale. Dici che non vuoi pretendere di capirla (una cosa tua) ma per forza di cose un po' dovrai capirla (anche perchè un po' la vedi e un po' la vivi, un po' ne fai ancora parte a 30 anni).


    Forse frustrati dall'avere 1000 giochi e non finirne uno i ragazzi di oggi, tra 10-20 anni inventeranno giochi difficili e musiche ricercate.


    Poi c'è quell'eresia che si potrebbe anche usufruire di roba di 4 generazioni fa, dell'800, dei miti classici ma cercherò di stare calmino e non dirlo troppo ad alta voce quando sono in giro
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  12. L'avatar di Benza BenzaBenza è offline #102
    02-04-22 20:11

    Citazione Creed92 Visualizza Messaggio
    Gioca Ninja Arashi per android.
    questo?



    di recente ho provato limbo e inside che li ho trovati a 4 o 5 euro, carini.
    Sui platform a combattimenti - in questi tempi dove andlà tutto bene - ho finito hollow knight al 112% (che spettacolo, strapiaciuto, 120 ore)
    come si fa a fare un platform su android? Io poi ho solo il telefono...


    prossimamente andrò via per un po' e lavoro permettendo credo proverò a collegare il pad al pc, scaricare un gioco tipo da una roba come steam (che sono n00BB00mer e non so bene cosa sia ma suppongo sia una sorta di Ps Store) e magari va bene anche per le robe android

    maa ghost of tsushima? Quello si che era fiqo, me lo son giocato al secondo lockdovvn

    (so già che finirò a prendere qualche bundle di roba oldissima tra castelvania e doom )
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di Francutio FrancutioFrancutio è online #103
    02-04-22 23:25

    Citazione Simon Le Bon Visualizza Messaggio
    Non credo sia una questione di maggiore concorrenza, è che c'è una standardizzazione ed un frazionamento dei canali di distribuzione che appiattisce tutto in una poltiglia informe.
    Basta pensare agli OneRepublic o agli Imagine Dragons, due gruppi assolutamente sui generis che fanno musica assolutamente sui generis, le loro canzoni sarebbero interscambiabili con quelle di parecchi gruppi\artisti simili.
    Ovvio non abbiano l'impatto e l'importanza culturale che potevano avere i fratelli Gallagher 25 anni fa.
    Credo che Liam Gallagher nel 1997 non avrebbe potuto camminare in nessuna grande città europea senza essere riconosciuto e fermato per strada.
    Per i cantanti dei due gruppi che ho citato non è così, credo potrebbero camminare in parecchie grandi città senza essere riconosciuti, gli adolescenti magari le ascoltano anche le loro canzoni, ma non le associano ad un volto, non le associano ad un artista.
    Credo che Dan Reynolds sia "il cantante degli Imagine Dragons" per il 99,9 degli ascoltatori.
    Onestamente non credo che la proposta artistica sia più variegata rispetto agli 70 80 o 90 (guarda qualche teens react, comprensibilmente fanno una confusione enorme tra artisti tra loro contemporanei che non hanno vissuto direttamente), né che celebrità varie abbiano siano realmente meno riconoscibili di un tempo.
    È ancora solo un problema di percezione, se piazzo davanti a mia nonna tre foto di colonne portanti anni 90 e tre foto di perfetti sconosciuti non saprebbe distinguere i due gruppi, esattamente come non sanno farlo i 2000, che invece ti riconosceranno al volo tre coetanei appartenenti al mondo spettaoclo
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  14. L'avatar di Simon Le Bon Simon Le BonSimon Le Bon è offline #104
    03-04-22 12:51

    Citazione Benza Visualizza Messaggio
    Non è vero che non capisci la generazione attuale. Dici che non vuoi pretendere di capirla
    Secondo me i social network e l'avvento degli I-Phone hanno cambiato totalmente determinate cose.
    Pensa ai concerti.
    Quando i millennial andavano a vedersi i Linkin Park nel 2001 lo facevano per il concerto in se, cosa ovvia dato che con un Nokia 3310 non potevi riprendere niente.
    Oggi quando gli adolescenti vanno ad un concerto di solito riprendono tutto, perché dimostrare che sei a quel concerto è importante quanto esserci.
    Rispondi con Citazione 

  15. L'avatar di eskimo12 eskimo12eskimo12 è offline #105
    05-04-22 12:39

    Citazione Simon Le Bon Visualizza Messaggio
    Secondo me i social network e l'avvento degli I-Phone hanno cambiato totalmente determinate cose.
    Pensa ai concerti.
    Quando i millennial andavano a vedersi i Linkin Park nel 2001 lo facevano per il concerto in se, cosa ovvia dato che con un Nokia 3310 non potevi riprendere niente.
    Oggi quando gli adolescenti vanno ad un concerto di solito riprendono tutto, perché dimostrare che sei a quel concerto è importante quanto esserci.
    Nel 2001 però ti compravi la maglietta con scritto "I was there".

    Un pò come le magliette dell'Hard Rock cafè con il nome della città sotto, se un tizio una volta ce l'aveva chessò, di LA significava con buonissima probabilità che era stato la, oggi non saprei se si può dire la stessa cosa.
    Rispondi con Citazione 

 
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