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  1. dominique wilkinsdominique wilkins è offline #61
    25-08-05 13:15

    Citazione Bucciamarcia
    Ma povero Lance... In sette anni ha avuto più controlli anti-doping che qualsiasi altro corrdidore in tutta la sua carriera, ed è stato sepre negativo. Questo non vi fa pensare nulla? A me si: mi fa capire che solo a causa di alcuni uomini invidiosi di uno dei più grandi campioni della storia che secondo i medici non avrebbe mai più potuto toccare una bici dopo il cancro, il suddetto campione deve essere etichettato a forze come drogato.
    Se uno si è ucciso di allenamenti almeno un po' di rispetto lo merita...
    Beh, definirlo uno dei più grandi campioni della storia mi sembra abbastanza generoso...e se Armstrong è uno dei più grandi Coppi e Merckx cosa sono?
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  2. L'avatar di Pinticus PinticusPinticus è offline #62
    25-08-05 16:41

    Armstrong:"Faccio questo mestiere da molto tempo e non ci sono solo un anno di campioni 'B', ma sette anni di campioni 'À e 'B'. E tutti sono sempre risultati negativi".
    Il laboratorio francese di Chatenay-Malabry ha utilizzato un metodo che nel 1999 non era ancora ammesso dall'Uci e che è stato introdotto al Tour solo nel 2001. I test sono stati eseguiti nell'ambito di un progetto di ricerca e non in relazione a un'inchiesta ufficiale sul doping. www.gazzetta.it

    più chiaro di così....
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  3. dominique wilkinsdominique wilkins è offline #63
    25-08-05 19:46

    Citazione Pinticus
    Armstrong:"Faccio questo mestiere da molto tempo e non ci sono solo un anno di campioni 'B', ma sette anni di campioni 'À e 'B'. E tutti sono sempre risultati negativi".
    Il laboratorio francese di Chatenay-Malabry ha utilizzato un metodo che nel 1999 non era ancora ammesso dall'Uci e che è stato introdotto al Tour solo nel 2001. I test sono stati eseguiti nell'ambito di un progetto di ricerca e non in relazione a un'inchiesta ufficiale sul doping. www.gazzetta.it

    più chiaro di così....
    Purtroppo quest'articolo può essere usato come base di partenza per i sostenitori di entrambe le opinioni..e cmq mi sembra che una sola cosa sia sicura: che la verità la sa soltanto Lance..
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  4. L'avatar di capm08 capm08capm08 è offline #64
    25-08-05 22:42

    Citazione dralbert
    Vienna - Un alleato per Lance Armstrong. Il professore austriaco Guenter Gmeiner, esperto in materia di doping, ha sollevato pesanti dubbi sulle procedure tenute dai medici dei laboratori francesi di Chatenay-Malabry, che hanno rivelato la positivita' all'Epo del ciclista texano al Tour de France del 1999. ''Se esiste un campione di analisi positivo, allora l'atleta deve essere contattato per analizzare il campione B'', ha spiegato il professor Gmeiner al quotidiano Der Kurier. ''Il risultato di quel test e' tecnicamente solamente provvisorio e, in quanto tale, non doveva essere reso noto. Non e' stata tenuta una procedura corretta''.
    Gmeiner e' scettico anche sulla tempistica: ''E' inusuale che un campione venga analizzato dopo tutto questo tempo: normalmente passa solo qualche mese''

    ed inoltre fino a quando nn si avranno prove concrete(x ore si hanno solo illazioni,ke poi alcune cariche ufficiali del ciclismo esprimano pareri sulle possibili conseguenze in caso di positività nn vuol dire ke la colpevolezza sia stata accertata...)mi sembra inutile fare processi alle intenzioni...quando ci sarà una sentenza definitiva potremmo commentarla con più lucidità....
    Le analisi sono state fatte a scopo scientifico e non si cercava vero e proprio doping... questo sì che è strano....
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  5. L'avatar di Bucciamarcia BucciamarciaBucciamarcia è offline #65
    25-08-05 22:49

    Citazione dominique wilkins
    Beh, definirlo uno dei più grandi campioni della storia mi sembra abbastanza generoso...e se Armstrong è uno dei più grandi Coppi e Merckx cosa sono?
    Essendo il Tour la più grande gare a tappe del mondo, ed avendola Lance vinta sette volte, surglassando il precedente record (di Merx credo...) di "sole" cinque vittorie, e tenendo conto che ha vinto tutto questo in sette anni, considerando infine che è forse il cronomen più forte del mondo, mi sento di definirlo uno dei più grandi campioni della storia.
    Lo considero alla pari dei da te citati Coppi e Merx (anche se non è possibile un confronto diretto).
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  6. L'avatar di capm08 capm08capm08 è offline #66
    25-08-05 22:53

    Citazione Bucciamarcia
    Essendo il Tour la più grande gare a tappe del mondo, ed avendola Lance vinta sette volte, surglassando il precedente record (di Merx credo...) di "sole" cinque vittorie, e tenendo conto che ha vinto tutto questo in sette anni, considerando infine che è forse il cronomen più forte del mondo, mi sento di definirlo uno dei più grandi campioni della storia.
    Lo considero alla pari dei da te citati Coppi e Merx (anche se non è possibile un confronto diretto).
    Tu non sai di chi stai parlando... Mercx vinceva tutto, per 6 mesi all'anno, per lui salita, pianura, discesa, crono non faceva differenza... andava più forte e si prendeva tutto... Altro che una corsa all'anno...... E al tempo l'Eritropoietina non l'avevano ancora scoperta
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  7. L'avatar di capm08 capm08capm08 è offline #67
    25-08-05 22:55

    Citazione Bucciamarcia
    Essendo il Tour la più grande gare a tappe del mondo, ed avendola Lance vinta sette volte, surglassando il precedente record (di Merx credo...) di "sole" cinque vittorie, e tenendo conto che ha vinto tutto questo in sette anni, considerando infine che è forse il cronomen più forte del mondo, mi sento di definirlo uno dei più grandi campioni della storia.
    Lo considero alla pari dei da te citati Coppi e Merx (anche se non è possibile un confronto diretto).
    E poi il tour è la più grande corsa a tappe solo per i corridori che vi prendono parte... il percorso fa schifo, meglio il Giro tutta la vita
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  8. L'avatar di Bucciamarcia BucciamarciaBucciamarcia è offline #68
    26-08-05 00:32

    Citazione capm08
    E poi il tour è la più grande corsa a tappe solo per i corridori che vi prendono parte... il percorso fa schifo, meglio il Giro tutta la vita
    Su questo non si discute, in Italia il percorso è mille volte meglio, ma anche il giro del Guatemala potrebbe essere il più importante al mondo se vi partecipassero i più forti.
    Per quanto riguarda il messaggio prima, è vero che sono state mosse molte critiche ad Armstrong perché partecipa ad una sola corsa l'anno, mentre altri campionissimi vincevano tutto, ed in parte queste critiche le condivido, ma di questi tempi compiere imprese del genere è impossibile: tanto peso=forza explosiva (sprint) ma molta energia per portarselo dietro (salita carente). E magari non ha proprio il fisico adatto per resistere più di tre settimane, chi lo sa...
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  9. dominique wilkinsdominique wilkins è offline #69
    26-08-05 12:55

    Citazione Bucciamarcia
    Essendo il Tour la più grande gare a tappe del mondo, ed avendola Lance vinta sette volte, surglassando il precedente record (di Merx credo...) di "sole" cinque vittorie, e tenendo conto che ha vinto tutto questo in sette anni, considerando infine che è forse il cronomen più forte del mondo, mi sento di definirlo uno dei più grandi campioni della storia.
    Lo considero alla pari dei da te citati Coppi e Merx (anche se non è possibile un confronto diretto).
    Certo i confronti tra campioni di epoche diverse sono sempre difficili..però vorrei ricordarti che 50 anni fa si correva sullo sterrato..da Febbraio a Novembre (senza tener conto delle 6 giorni di fine anno), insomma il ciclismo era uno sport abbastanza diverso da quello di oggi...molto più duro. Secondo me vincere 7 tour non basta ad eguagliare Coppi o Merckx..soprattutto se si riduce la stagione al solo mese di luglio. Penso che sia irriguardoso per il ciclismo ignorare corse come la Sanremo, il Giro delle Fiandre, i campionati Mondiali, il Giro di Lombardia..tutte corse tra l'altro adatte alle caratteristiche tecniche di Armstrong.
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  10. L'avatar di dirkpitt dirkpittdirkpitt è offline #70
    26-08-05 13:31

    Citazione capm08
    Questa mattina l'Equipe (praticamente un giornaletto qualunque...) ha aperto a tutta pagina accusando Lance Armstrong di utilizzo di Epo... Mi sembra strano che un giornale così importante spari notizie a caso senza averne delle prove certe... Tutto a riprova del fatto che quello che si diceva circa una settimana fa in un altro thread su Armstrong era vero... o almeno sembrerebbe...
    Allora Ivan Basso, che sono 2 Tour che in salita gli sta sempre incollato, è dopato pure lui?
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  11. dominique wilkinsdominique wilkins è offline #71
    26-08-05 13:46

    Citazione dirkpitt
    Allora Ivan Basso, che sono 2 Tour che in salita gli sta sempre incollato, è dopato pure lui?
    Non è vero che in salita gli sta incollato..quest'anno nella prima tappa di montagna Armstrong lo ha staccato..l'anno scorso alla cronoscalata dell' Alpe d'HUez venne raggiunto e superato..e poi Basso ha 27 anni e in questi anni ha avuto una crescita costante, normale direi visto che più o meno è questa l'età della più completa maturazione fisica di un atleta. Armstrong invece da un momento all'altro è diventato un fenomeno a cronometro e in salita..Basso a cronometro resta nettamente inferiore sia ad Armstrong sia ad Ullrich e Vinokourov..
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  12. L'avatar di Arkantos ArkantosArkantos è offline #72
    26-08-05 13:52

    Dopage : Armstrong accusé


    Le quotidien sportif français L’Equipe a publié une enquête dans laquelle il met en cause le septuple vainqueur du Tour de France cycliste, l’Américain Lance Armstrong, qu’il accuse d’avoir utilisé un produit dopant, l’EPO (érythropoïétine), lors de sa première victoire sur la Grande Boucle en 1999. L’Equipe s’appuie sur les résultats de tests réalisés en 2004 à partir des échantillons d’urine prélevés cinq ans plus tôt et conservés par le laboratoire national de dépistage du dopage de Châtenay-Malabry. Armstrong dément.


    A peine retraité, le voilà déjà accusé. Un mois après sa septième et dernière victoire sur le Tour de France, Lance Armstrong est mis en cause dans une affaire de dopage. L’Equipe affirme en une de son édition du 23 août que le coureur cycliste américain a menti lorsqu’il a déclaré à plusieurs reprises au long de sa carrière n’avoir jamais utilisé aucun produit dopant, puisque des tests ont mis en évidence des traces d’EPO dans ses urines prélevées lors du Tour de 1999.

    Le quotidien a mené une enquête de quatre mois pour comparer les résultats obtenus par les scientifiques du laboratoire de Châtenay-Malabry et les procès-verbaux des contrôles anti-dopages conservés par la Fédération française de cyclisme, le ministère des Sports, et l’Union cycliste internationale (UCI). Il s’agissait du seul moyen pour retrouver à qui appartenait les échantillons qui se sont révélés positifs car le laboratoire travaille toujours en aveugle, c’est-à-dire sans avoir accès à l’identité des coureurs dont il examine les prélèvements. L’Equipe a réussi à se procurer les documents sur lesquels sont inscrits les numéros des échantillons mais aussi les noms des cyclistes contrôlés, et les a comparés avec les numéros inscrits sur les flacons testés. Il s’est avéré que sur les 12 échantillons où des traces d’EPO ont été retrouvées qui ont fait l’objet d’une investigation, 6 appartenaient à Lance Armstrong.

    L’EPO était indétectable en 1999

    Pour L’Equipe, «les faits sont donc indiscutables». Armstrong s’est dopé à l’EPO à une époque où cette hormone de synthèse, qui peut permettre d’augmenter de 30 % les performances en favorisant l’oxygénation du sang, n’était pas encore détectable. Les tests utilisés par le laboratoire de Châtenay-Malabry n’ont, en effet, été mis au point qu’un an plus tard et leur utilisation n’a débuté qu’en 2000 pour les Jeux olympiques de Sydney. Sur le Tour de France, il a même fallu attendre 2001 pour qu’ils fassent leur apparition. Les coureurs n’avaient donc aucune raison, en 1999, d’essayer de masquer la présence d’EPO dans leur organisme.

    Face à ces accusations particulièrement graves, le coureur américain n’a réagi qu’à travers son site internet en déclarant: «Je répète simplement ce que j’ai dit à de nombreuses reprises: je n’ai jamais pris de produits dopants». Mais il ajoute ensuite que «le journal [L’Equipe] admet dans son propre article que la technologie en question est défaillante» et qu’il «n’a aucun moyen de se défendre». Il est vrai, et L’Equipe le confirme, qu’il ne reste aujourd’hui que «très peu de reliquats urinaires» pour faire des contre-analyses. Le quotidien maintient néanmoins que si cela était nécessaire pour s’assurer du fait que les résultats positifs ont bien été obtenus à partir des prélèvement réalisés sur Armstrong, il serait possible de procéder notamment à des tests ADN avec ce qu’il reste d’urine.

    Un champion toujours soupçonné

    La publication de ces informations relance la polémique autour d’un coureur dont l’invincibilité a souvent provoqué la suspicion dans le milieu cycliste, et au-delà. Le parcours de Lance Armstrong, qui est devenu indétrônable sur l’épreuve reine du cyclisme après avoir été atteint d’un cancer, a contribué à alimenter les rumeurs. Et pourtant, dans toute sa carrière, il n’a été contrôlé positif qu’une seule fois (aux corticoïdes en 1999). Et encore, pas vraiment puisqu’il a été blanchi après avoir fourni un certificat médical lui prescrivant l’utilisation d’une pommade pour soigner une douleur à la selle. Ni ses liens avec le médecin italien Michele Ferrari, spécialiste du dopage, ni les témoignages de certains de ses proches (sa masseuse Emma O’Reilly, son assistant Mike Anderson) concernant ses pratiques, ni les contrôles sportifs n’ont permis, avant l’enquête de L’Equipe, d’apporter une véritable preuve qu’Armstrong enfreignait les lois du sport. Et le champion a toujours clamé haut et fort qu’il ne se dopait pas jusqu’au jour de sa retraite, à l’arrivée du Tour de France 2005, où il a encore déclaré: «Je voudrais adresser un message aux gens qui ne croient pas au cyclisme, aux cyniques, aux sceptiques. Je suis navré qu’ils ne croient pas au miracle, au rêve. Tant pis pour eux».

    Reste à savoir maintenant quelles seront les conséquences des révélations de L’Equipe. Au-delà de l’impact inévitable sur la réputation d’un coureur qui a pourtant tout fait pour prendre sa retraite en pleine gloire après une septième victoire au Tour de France, y aura-t-il une sanction sportive ou judiciaire si les faits sont confirmés ? La question est posée mais la réponse risque d’être d’autant plus difficile à apporter que la valeur juridique des tests en question est loin d’être évidente. Et pour cause, ceux-ci ont été réalisés, cinq ans après les faits qui remontent d’ailleurs à une époque où l’Agence mondiale anti-dopage (AMA) n’existait pas, à des fins strictement scientifiques et n’avaient pas pour objectif de trouver d’éventuels tricheurs. Il sera néanmoins difficile de faire comme si de rien n’était et Hein Verbruggen, le président de l’Union cycliste internationale, le sait, même s’il veut rester prudent avant d’entériner les accusations contre Armstrong. Il a ainsi estimé: «Je pense qu’il faut attendre de voir si tout cela est vrai et alors seulement il faudra se poser la question d’une éventuelle suite judiciaire».
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  13. L'avatar di capm08 capm08capm08 è offline #73
    26-08-05 22:44

    Citazione Bucciamarcia
    Su questo non si discute, in Italia il percorso è mille volte meglio, ma anche il giro del Guatemala potrebbe essere il più importante al mondo se vi partecipassero i più forti.
    Per quanto riguarda il messaggio prima, è vero che sono state mosse molte critiche ad Armstrong perché partecipa ad una sola corsa l'anno, mentre altri campionissimi vincevano tutto, ed in parte queste critiche le condivido, ma di questi tempi compiere imprese del genere è impossibile: tanto peso=forza explosiva (sprint) ma molta energia per portarselo dietro (salita carente). E magari non ha proprio il fisico adatto per resistere più di tre settimane, chi lo sa...
    L'inspiegabile è che un corridore mediocre, che aveva vinto un mondiale solo per un enorme botta di culo (chi dice il contrario può anche smetterla di parlare di ciclismo perché non ha capito nulla), diventi, grazie ad un tumore ai testicoli (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), uno dei più forti corridori di tutti i tempi...
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  14. L'avatar di Pinticus PinticusPinticus è offline #74
    27-08-05 00:34

    Citazione capm08
    L'inspiegabile è che un corridore mediocre, che aveva vinto un mondiale solo per un enorme botta di culo (chi dice il contrario può anche smetterla di parlare di ciclismo perché non ha capito nulla), diventi, grazie ad un tumore ai testicoli (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), uno dei più forti corridori di tutti i tempi...
    ehm....mai sentito parlare di forza di volontà e di farsi il cu*o agli allenamenti?
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  15. L'avatar di IrONj IrONjIrONj è offline #75
    27-08-05 00:40

    Citazione Pinticus
    ehm....mai sentito parlare di forza di volontà e di farsi il cu*o agli allenamenti?
    e mai sentito parlare di fantascienza?farsi 300km al giorno in bici a 40km/h hsaashuahs ma neanche la donna bionica riusciva a farseli
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