Ho visto che per certi termini la discussione è degenerata in alcuni punti, prova che praticamente la totalità degli utenti che partecipa alle pagine più avanzate non ha letto pagine se non quella dove ha postato o solo quella prima.
Bando alle prediche, ci terrei a rettificare e rispondere a qualche affermazione:
Big Boss dice che non ha senso dire che non esite il tempo perchè si dovrebbe dire che la lunghezza, la velocità e le altre
grandezze fondamentali non esistono a loro volta.
Bene. Tornando al mio discorso del "sistema di misurazione convenzionale", ovvero
l'S.I. vediamo che per grandezza fondamentale si intende una grandezza (come ho avuto già modo di dire)
non tangibile direttamente, ed aggiungerei in grado di misurare qualsiasi altra grandezza, visto che da loro derivano tutte le altre grandezze, che si dicono appunto
derivate.
Quindi vediamo che la definizione stessa di grandezza fondamentale ne preclude l'esistenza e la tangibilità.
Come si fa a dire che la velocità esiste? Come si fa a dire che la lunghezza esiste? Cosa vuol dire dire che queste grandezze essitono??? Non ha senso perchè il termine "esiste" è un termine
IMPROPRIO.
Sono infatti grandezze riscontrabili solo mediante l'osservazione di
fenomeni fisici che ne permettano la cosidetta "misurazione" sulla scala di una tangibilità macroscopica.
Più precisamente per misurare il tempo in passato e per fissare le unità di misura più in tempi recenti si è ricorsi all'osservazione di fenomeni fisici ciclici, o
periodici, ovvero in grado di ripetersi con un ritmo regolare e sempre allo stesso modo ( citiamo il classico alternarsi giorno/notte, le stagioni, il moto apparente della Luna...).
E' vero, il tempo continua a scorrere ininterrottamente anche se noi non lo misuriamo. A mio parere infatti il tempo può essere considerato solo dove c'è vita e c'è evoluzione e cambiamento della vita.(ora non uscitemi col dire che nello spazio non c'è vita e il tempo scorre uguale perchè vi ci mando, vuol dire che non avete capito ancora cos'è la vita) Quindi dove si manifestano fenomeni fisici, più precisamente in un qualsiasi sistema di interazione fisica fra corpi.
Dire inoltre che ogni cosa è dotata, oltre alle
3D anche di un
4D (il tempo) è un pò azzardato secondo me...insomma ogni cosa vivente e non avrebbe una sua dimensione di tempo? In alcuni casi qui mi pare si sia speculato sulla 4D parlando solo di
biodegradabilità. Che
non è certo un fattore regolare, anzi è solamente e puramente soggetto alle condizioni dell'ambiente dove l'oggetto o il vivente si trova: anche noi ci ammaliamo in un ambiente troppo umido per esempio, come fa il foglio di carta che diventa giallo e ammuffito.
Quindi parlare di 4D in questi termini mi pare una cosa impropria.
Aggiungo inoltre una riflessione che ancora non ho esternato: si ipotizza che il trascorrere del tempo sia "diverso" in varie parti dell'universo.
Che ad esperienze a manifestazioni fisiche radicalmente diverse fra loro corrisponda anche una radicalmente diversa manifestazione del fenomeno temporale?