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  1. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #61
    30-08-05 13:04

    Citazione Gendo Ikari
    Se quella è retorica allora TUTTI dovremmo essere retorici in quel modo.
    Vuoi dire che credi veramente in quelle cose, e in ciò che dici? Chiaramente, a parole, dietro ad un computer, tutti sono straordinari retori, ideologi e demagoghi, tutti brillanti uomini di azione. Mi chiedo solamente se saresti in grado, tu come coloro che professano quei concetti, di metterli effettivamente in pratica.
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  2. L'avatar di Gendo Ikari Gendo IkariGendo Ikari è offline #62
    30-08-05 13:05

    Citazione Marcus85
    Forse non ti è noto il contesto in cui Kissinger pronunciò questa frase. In ogni caso, si riferiva alla rivoluzione francese, ed al successivo regime del terrore. Ed è un assioma facilmente dimostrabile, che trova non pochi riscontri nell'attuale tessuto politico. Un potere rivoluzionario è per sua natura instabile. Ed è destinato a restare tale fintanto che esisterà anche solo traccia dell'ordine e delle istituzioni precedenti. Il controllo assoluto è l'unica metodica attraverso la quale è possibile garantire stabilità, eliminando ogni opposizione. E la storia è ricca di esempi, che chiariscono come la degenerazione inevitabile del potere rivoluzionario sia il totalitarismo, o il terrore. La rivoluzione francese, come la rivoluzione sovietica. In particolare, le minacce cui faccio riferimento, sono essenzialmente minacce esterne al potere rivoluzionario, non sue semplici correnti. E' per questo motivo che il tuo ragionamento non è pertinente, e non vi trova dunque applicazione. Le minacce cui mi riferisco, sono dunque minacce rivolte nei confronti dell'esistenza stessa del potere rivoluzionario, che ne minino le fondamenta. Diverse sono invece le correnti di pensiero interne, che non mirano all'abbattimento del potere rivoluzionario, quanto piuttosto a guidarlo ed indirizzarlo secondo direttrici differenti. E' tuttavia inevitabile che, nel lungo termine, ad essere coinvolte nel processo di epurazione siano non solo le minacce esterne, ma anche le vere o presunte minacce interne, spesso sulla base del semplice sospetto. Nell'insicurezza, il sospetto genera la minaccia.
    Che strano punti di vista. Invece di dire che la caratteristica dei reazionari e di colpire e distruggere le rivoluzioni voi dite che la caratteristica dei rivoluzionari è di essere minacciati. Classico capovolgimento anti-rivoluzionario.
    E comunque sei te che non sei pertinente. Perchè Robespierre lottò contro il nemico interno. E io ti riportavo esempi in cui il rivoluzionario non era per niente in contrasto con il dialogo interno. Robespierre e i giacobini non avevano una struttura interna basata sul centralismo democratico, i bolscevichi si. Nei primi il dialogo fu impossibile, nei secondi lo fu fino a che rimasero rivoluzionari.
    Il problema della dittatura è sempre rivolta al dialogo interno, alla presunta minaccia interna. Se il nemico è esterno allora non centrano niente i rivoluzionari.
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  3. L'avatar di Gendo Ikari Gendo IkariGendo Ikari è offline #63
    30-08-05 13:08

    Citazione Marcus85
    Vuoi dire che credi veramente in quelle cose, e in ciò che dici? Chiaramente, a parole, dietro ad un computer, tutti sono straordinari retori, ideologi e demagoghi, tutti brillanti uomini di azione. Mi chiedo solamente se saresti in grado, tu come coloro che professano quei concetti, di metterli effettivamente in pratica.
    "Siate sempre capaci di sentire nel più profondo, ogni ingiustizia commessa contro chiunque in ogni parte del mondo"

    Questo non sarei capace di non farlo.

    "Di fronte a tutti i pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionisti, tutti i poteri che cercano di opprimerci, dobbiamo dimostrare, una volta di più, la capacità del popolo di costruire la propria storia"

    Questo non è qualcosa da fare, è qualcosa da credere e da volere. E io lo voglio.

    "Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano, che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra"

    Questo è un valore. Ed è marchiato a fuoco nella mia mente.

    "Se io muoio non piangere, fai quello che facevo io e continuerò a vivere dentro di te"

    Questa è una frase bellissima che non necessita di commenti.

    Mi sembra proprio di avere la coscienza a posto. E tu?
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  4. L'avatar di savior saviorsavior è offline #64
    30-08-05 13:10

    alla fine come tutte le frasi sono solo un mucchio di belle parole
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  5. L'avatar di Gaothaire GaothaireGaothaire è offline #65
    30-08-05 13:10

    Citazione Gendo Ikari
    "Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano, che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra"
    Bellissima frase, eppure...non mi sento di dire che la vite di Hitler, di un pedofilo, di un serial killer valgano, per me. Sarò anticristiano, quello che vuoi, ma in tutta sincerità ti dico che per me esistono morti di serie A e B. E non per una questione etnica, ma per una questione ETICA.
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  6. L'avatar di savior saviorsavior è offline #66
    30-08-05 13:12

    ma hitler ce lo metti dappertutto tu?
    hitler è morto 60 anni fa
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  7. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #67
    30-08-05 13:14

    Citazione Gendo Ikari
    Che strano punti di vista. Invece di dire che la caratteristica dei reazionari e di colpire e distruggere le rivoluzioni voi dite che la caratteristica dei rivoluzionari è di essere minacciati. Classico capovolgimento anti-rivoluzionario.
    E comunque sei te che non sei pertinente. Perchè Robespierre lottò contro il nemico interno. E io ti riportavo esempi in cui il rivoluzionario non era per niente in contrasto con il dialogo interno. Robespierre e i giacobini non avevano una struttura interna basata sul centralismo democratico, i bolscevichi si. Nei primi il dialogo fu impossibile, nei secondi lo fu fino a che rimasero rivoluzionari.
    Il problema della dittatura è sempre rivolta al dialogo interno, alla presunta minaccia interna. Se il nemico è esterno allora non centrano niente i rivoluzionari.
    Non eludere la questione con vani sofismi, che dovresti ormai avere capito non fare alcuna presa su di me. Chiaramente, il nucleo di tutto ciò che dici è sintetizzabile nella frase che ho evidenziato. Quando finisce una rivoluzione, ed inizia la normalità, ti chiedo? Inoltre, fai un'affermazione paradossale. "Se il nemico è esterno, allora non c'entrano niente i rivoluzionari". Un'affermazione paradossale veramente, in quanto che cos'è una rivoluzione se non un sovvertimento di un ordine esterno e preesistente?
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  8. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #68
    30-08-05 13:14

    Citazione savior
    ma hitler ce lo metti dappertutto tu?
    hitler è morto 60 anni fa
    Perchè qualcuno segue ancora i suoi ideali dopo 60 anni, che sarebbero dovuti servire per "far riflettere". E' ancora attuale, purtroppo.
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  9. L'avatar di Gaothaire GaothaireGaothaire è offline #69
    30-08-05 13:15

    Citazione savior
    ma hitler ce lo metti dappertutto tu?
    hitler è morto 60 anni fa
    E allora mettiamoci Pinochet, Stalin, o chiunque abbia fatto milioni di morti. Per me le loro vite sono pari a quelle delle formiche. Anzi, no, le formiche non fanno male a nessuno.
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  10. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #70
    30-08-05 13:15

    Citazione Gaothaire
    Bellissima frase, eppure...non mi sento di dire che la vite di Hitler, di un pedofilo, di un serial killer valgano, per me. Sarò anticristiano, quello che vuoi, ma in tutta sincerità ti dico che per me esistono morti di serie A e B. E non per una questione etnica, ma per una questione ETICA.
    Benissimo. Dunque non avresti nulla da obiettare se per altri esistano solo morti di serie B, od esistano diversi criteri di classificazione.
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  11. L'avatar di Gaothaire GaothaireGaothaire è offline #71
    30-08-05 13:17

    Citazione Marcus85
    Benissimo. Dunque non avresti nulla da obiettare se per altri esistano solo morti di serie B, od esistano diversi criteri di classificazione.
    Se per altri i morti di serie B sono tali solo perchè sono neri o gay, sì.
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di savior saviorsavior è offline #72
    30-08-05 13:17

    Citazione Gaothaire
    E allora mettiamoci Pinochet, Stalin, o chiunque abbia fatto milioni di morti. Per me le loro vite sono pari a quelle delle formiche. Anzi, no, le formiche non fanno male a nessuno.
    sono morti... tu dicevi che la vita di hitler non vale niente ma hitler è morto.. questo intendevo
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  13. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #73
    30-08-05 13:20

    Citazione Gaothaire
    Se per altri i morti di serie B sono tali solo perchè sono neri o gay, sì.
    E cosa rende il tuo criterio di classificazione migliore del mio, o di quello delle persone cui ti riferisci? Credi forse di essere il custode della verità assoluta?
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  14. L'avatar di Gendo Ikari Gendo IkariGendo Ikari è offline #74
    30-08-05 13:21

    Citazione Gaothaire
    Bellissima frase, eppure...non mi sento di dire che la vite di Hitler, di un pedofilo, di un serial killer valgano, per me. Sarò anticristiano, quello che vuoi, ma in tutta sincerità ti dico che per me esistono morti di serie A e B. E non per una questione etnica, ma per una questione ETICA.
    La cosa paradossale è che poi sono io il pericolo, il mostro assassino, il rivoluzionario barbaro e sanguinario. Per me non esistono morti di serie A e B, per te si. Se uno di noi due andasse al potere, chi sarebbe più pericoloso?
    Partendo dal tuo discorso, quanto manca a includere nella serie B gli oppositori, i rompiscatole, quelli che non la pensano come te? Il passo è molto, molto più breve di quello che tu pensi. Ora te ragioni sul pedofilo, sul serial killer, ma non ci vuole niente a considerare "l'oppositore/il comunista" un pericolo per la società e quindi sacrificabile. Non parlo di cosa astratte, è già stato fatto. Succede sempre così. Si parte dal criminale e si finisce a quello che la pensa diversamente.
    Sotto il fascismo i comunisti e i liberali erano considerati criminali sabotatori del bene comune, come un serial killer.

    Non eludere la questione con vani sofismi, che dovresti ormai avere capito non fare alcuna presa su di me. Chiaramente, il nucleo di tutto ciò che dici è sintetizzabile nella frase che ho evidenziato. Quando finisce una rivoluzione, ed inizia la normalità, ti chiedo? Inoltre, fai un'affermazione paradossale. "Se il nemico è esterno, allora non c'entrano niente i rivoluzionari". Un'affermazione paradossale veramente, in quanto che cos'è una rivoluzione se non un sovvertimento di un ordine esterno e preesistente?
    No, sbagliato in pieno. La frase principale era:
    Invece di dire che la caratteristica dei reazionari e di colpire e distruggere le rivoluzioni voi dite che la caratteristica dei rivoluzionari è di essere minacciati. Classico capovolgimento anti-rivoluzionario.
    Riuscite ad accusare i rivoluzionari perfino delle violenze e della guerra che scatenano i contro-rivoluzionari. Questo era il significato anche della frase che te hai messo in grassetto. Se il popolo è dalla mia parte, e una minoranza vuole reinstaturare un potere ormai sconfitto, è sempre colpa mia, non dei reazionari. Patetico.
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  15. L'avatar di Gaothaire GaothaireGaothaire è offline #75
    30-08-05 13:22

    Citazione Marcus85
    E cosa rende il tuo criterio di classificazione migliore del mio, o di quello delle persone cui ti riferisci? Credi forse di essere il custode della verità assoluta?


    Per me è un morto di serie B solo una persona orribile, come posso accettare che per te o per qualcun'altro uno sia di serie B solo per il colore della pelle?
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