Discussione: lavorare in Cina

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  1. AttrattoreStrano #61
    29-08-05 00:27

    Citazione savior
    gia i prezzi che ci sono adesso bastano a malapena per coprire i costi... poi se si abbassano
    era una provocazione per portarti al succo del discorso. La questione (anche se indirettamente) la conosco bene pure io. Non se ne esce; o abbassi il livello medio di vita del paese non in grado di competere, o abbandoni la produzione.
    Guarda le tecnologie utilizzate dall'agricoltura in italia e poi dimmi che non sono da terzo mondo: più della metà dell'acqua utlizzata in agricoltura viene sprecata, per dirne una (e tale aliquota è il 70% dello spreco idrico nazionale totale).....

    @Marcus: un conto sono i modelli economici, un conto è lo stato reale dei processi. Vorrei che tu adattassi il pensiero anche per quei casi (direi la totalità) in cui la mano invisibile di cui parli è l'ossimoro del concetto di competitività e di profitto.
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  2. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #62
    29-08-05 00:32

    Citazione AttrattoreStrano
    @Marcus: un conto sono i modelli economici, un conto è lo stato reale dei processi. Vorrei che tu adattassi il pensiero anche per quei casi (direi la totalità) in cui la mano invisibile di cui parli è l'ossimoro del concetto di competitività e di profitto.
    Non vedo come la mano invisibile possa essere un ossimoro dei concetti di competitività e profitto, semmai vi si concilia, essendo la competitività condizione di massimizzazione del profitto, ed a sua volta il profitto, ricchezza riallocabile.
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  3. L'avatar di savior saviorsavior è offline #63
    29-08-05 00:34

    Citazione AttrattoreStrano
    era una provocazione per portarti al succo del discorso. La questione (anche se indirettamente) la conosco bene pure io. Non se ne esce; o abbassi il livello medio di vita del paese non in grado di competere, o abbandoni la produzione.
    Guarda le tecnologie utilizzate dall'agricoltura in italia e poi dimmi che non sono da terzo mondo: più della metà dell'acqua utlizzata in agricoltura viene sprecata, per dirne una (e tale aliquota è il 70% dello spreco idrico nazionale totale).....

    @Marcus: un conto sono i modelli economici, un conto è lo stato reale dei processi. Vorrei che tu adattassi il pensiero anche per quei casi (direi la totalità) in cui la mano invisibile di cui parli è l'ossimoro del concetto di competitività e di profitto.
    verisismo... le tubature fanno schifo... perdono in continuazione... qui ci sono ancora quelle degli anni 60
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  4. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #64
    29-08-05 00:37

    Citazione savior
    verisismo... le tubature fanno schifo... perdono in continuazione... qui ci sono ancora quelle degli anni 60
    E' necessaria l'introduzione delle più efficienti tecniche di irrigazione a goccia. Una larga parte degli sprechi è connessa propria all'arretratezza delle tecniche di irrigazione agricola. Il risultato è la situazione paradossale di un paese in cui sia ha una disponibilità pro capite di risorse idriche mediamente superiore alla larga parte dei paesi industrializzati, Stati Uniti inclusi, eppure in cui intere regioni soffrono per lunghi periodi all'anno la siccità, e finanche la sospensione dell'erogazione idrica alle utenze private.
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  5. AttrattoreStrano #65
    29-08-05 00:38

    Citazione Marcus85
    Non vedo come la mano invisibile possa essere un ossimoro dei concetti di competitività e profitto, semmai vi si concilia, essendo la competitività condizione di massimizzazione del profitto, ed a sua volta il profitto, ricchezza riallocabile.
    Marcus massimizzazione del profitto mi devi dire come va a braccetto con la ricollocazione: e questo non matematicamente, ma nella realtà. Guarda i paesi occidentali: fosse vero quello che dici in usa non ci sarebbe nemmeno un povero; spiegami perchè milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà.....
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  6. AttrattoreStrano #66
    29-08-05 00:39

    Citazione Marcus85
    E' necessaria l'introduzione delle più efficienti tecniche di irrigazione a goccia. Una larga parte degli sprechi è connessa propria all'arretratezza delle tecniche di irrigazione agricola. Il risultato è la situazione paradossale di un paese in cui sia ha una disponibilità pro capite di risorse idriche mediamente superiore alla larga parte dei paesi industrializzati, Stati Uniti inclusi, eppure in cui intere regioni soffrono per lunghi periodi all'anno la siccità, e finanche la sospensione dell'erogazione idrica alle utenze private.
    siamo il paese al primo posto in europa (e mi pare al mondo) per spreco percentuale della risorsa idrica......
    E poi avete visto che bollette?
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  7. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #67
    29-08-05 00:42

    Citazione AttrattoreStrano
    Marcus massimizzazione del profitto mi devi dire come va a braccetto con la ricollocazione: e questo non matematicamente, ma nella realtà. Guarda i paesi occidentali: fosse vero quello che dici in usa non ci sarebbe nemmeno un povero; spiegami perchè milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà.....
    Una semplice parola: imposte. Il sistema fiscale è la principale modalità di riallocazione delle risorse, sia attraverso il canale delle imposte indirette, che mediante l'imposizione fiscale indiretta. Il vero problema degli Stati Uniti, è la mancanza di una infrastruttura assistenziale e di un efficiente apparato di stato sociale, le cui funzioni sono invece delegate al comparto privato. Chiaramente le inefficienze esistono. Tuttavia, nel caso cinese un incremento del livello salariale è condizione imprescindibile per la sostenibilità della crescita economica. Questa credo sia la questione principale, più che non la confutazione di modelli economici. Un processo che ha paralleli storici nel Giappone, o anche nella stessa Italia del secondo dopoguerra.
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  8. AttrattoreStrano #68
    29-08-05 00:48

    Citazione Marcus85
    Una semplice parola: imposte. Il sistema fiscale è la principale modalità di riallocazione delle risorse, sia attraverso il canale delle imposte indirette, che mediante l'imposizione fiscale indiretta. Il vero problema degli Stati Uniti, è la mancanza di una infrastruttura assistenziale e di un efficiente apparato di stato sociale, le cui funzioni sono invece delegate al comparto privato. Chiaramente le inefficienze esistono. Tuttavia, nel caso cinese un incremento del livello salariale è condizione imprescindibile per la sostenibilità della crescita economica. Questa credo sia la questione principale, più che non la confutazione di modelli economici. Un processo che ha paralleli storici nel Giappone, o anche nella stessa Italia del secondo dopoguerra.
    questo è vero: vorrei sapere però se la Cina non sia un caso particolare: in teoria potrebbe essere una sorta di economia doppia (data la vastità del territorio e il numero di abitanti); pensa al vantaggio (per pochi ovviamente) di mantenere la competitività all'estero sfruttando una parallela economia chiusa (non soggetta alla prima ed al suo sviluppo) in cui non c'è nemmeno quella piccola parte (dai è una piccola parte la percentual e ricollocata) di ridistribuzione dello sviluppo.....
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  9. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #69
    29-08-05 00:54

    Citazione AttrattoreStrano
    questo è vero: vorrei sapere però se la Cina non sia un caso particolare: in teoria potrebbe essere una sorta di economia doppia (data la vastità del territorio e il numero di abitanti); pensa al vantaggio (per pochi ovviamente) di mantenere la competitività all'estero sfruttando una parallela economia chiusa (non soggetta alla prima ed al suo sviluppo) in cui non c'è nemmeno quella piccola parte (dai è una piccola parte la percentual e ricollocata) di ridistribuzione dello sviluppo.....
    Solamente a condizione che la Cina resti un'economia chiusa. In particolare, a rilevare non è l'apertura dell'economia cinese nei confronti dei mercati internazionali, fatto questo cui ha grandemente contribuiti l'ingresso della Cina nella WTO, bensi la liberalizzazione del mercato del lavoro. Questa è la condizione fondamentale ed imprescindibile affinchè le necessarie riforme possano avviarsi. E' abbastanza palese, infatti, che tramite la liberalizzazione del mercato del lavoro, i produttori cinesi si vedrebbero costretti ad un riequilibrio del livello salariale, al fine di arginare la fuga di manodopera, con particolare riferimento alla manodopera specializzata, verso l'estero o, in termini di flussi migratori interni, verso le regioni più sviluppate.
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  10. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #70
    30-08-05 00:30

    E' risaputo che molte multinazionali sfruttano il lavoratore, portandolo a condizione al limiti dell'umanamente accettabile. Si è trattato anche di sfruttamento minorile (Nike e Reebok ad esempio) più volte, sui giornali. Oltretutto non solo la Cina accetta le condizioni dei propri lavoratori, ma anche paesi come Thailandia, o addirittura le Isole Mauritius. Porta avanti l'economia occidentale. Se si vuole continuare a vivere come viviamo ora, è un fatto che dobbiamo "accettare".
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  11. L'avatar di Melchior MelchiorMelchior è offline #71
    30-08-05 00:33

    Citazione pasquale7bellezze
    Se si vuole continuare a vivere come viviamo ora, è un fatto che dobbiamo "accettare".
    Tu vuoi continuare a vivere come ora?
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  12. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #72
    30-08-05 00:35

    Citazione Melchior
    Tu vuoi continuare a vivere come ora?
    Io non sarei in grado di rinunciare alle cose che ho. Come questo pc, la tv, una casa dove posso vivere tranquillamente. Ma non mi sembra nemmeno giusto vedere quella gente in quella condizione. E' una contraddizione lo so, però mi sento così. Non so se dipende dal mio status vitae o da chi prende 500 volte quello che mio padre guadagna, ma per ora non potrei rinunciare a quello che ho.
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  13. L'avatar di matteo80 matteo80matteo80 è offline #73
    30-08-05 01:30

    e già stanno cambiando idea visto che a giugno molte fabbriche sono state chiuse perchè gli operai erano in sciopero e non producevano. mi sa che qualche cinese ha rapito qualche ns sindacato e l'ha fatto lavorare li
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  14. L'avatar di Wiald WialdWiald è offline #74
    31-08-05 15:02

    Citazione Marcus85
    Solamente a condizione che la Cina resti un'economia chiusa. In particolare, a rilevare non è l'apertura dell'economia cinese nei confronti dei mercati internazionali, fatto questo cui ha grandemente contribuiti l'ingresso della Cina nella WTO, bensi la liberalizzazione del mercato del lavoro. Questa è la condizione fondamentale ed imprescindibile affinchè le necessarie riforme possano avviarsi. E' abbastanza palese, infatti, che tramite la liberalizzazione del mercato del lavoro, i produttori cinesi si vedrebbero costretti ad un riequilibrio del livello salariale, al fine di arginare la fuga di manodopera, con particolare riferimento alla manodopera specializzata, verso l'estero o, in termini di flussi migratori interni, verso le regioni più sviluppate.
    non credi ci sia il rischio che questo processo finisca per riguardare solo la manodopera specializzata e non coinvolga affatto la stragrande maggioranza di coloro che svolgono lavori di bassa manovalanza?
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  15. L'avatar di pancreas pancreaspancreas è offline #75
    31-08-05 15:31

    E' l'effetto collaterale dell'impresa a rete, tutto inizia con un progetto poi lo si fa sviluppare a "pezzi" a chi costa meno....è per questo che l'economia europea è in crisi quando i cinesi impareranno a progettare per i cavoli loro (già sta avvenendo) saremo nella cacca....
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