La questione è piuttosto complessa a mio avviso e non può essere giudicata in modo avventato,al di là dei luoghi comuni riguardanti le speculazioni dello stato.
In primo luogo va detto che,generalmente,la sicurezza è maggiormente garantita da un mezzo a quattro ruote che un mezzo a due ruote. Infatti nei mezzi più moderni troviamo AirBag di serie obbigatori,importanti risultati ai crash test e cosi via. Un motociclista non può contare che sul suo casco,quando presente, e la sua buona sorte. Un buon motivo per imprimere un'adeguata educazione stradale ai motociclisti.
Un esempio pratico e un banale incidente a pochi chilometri orari,anche nel traffico. Un conducente in macchina(sia pure senza cinture e senza airbag),oltre a qualche danno,non riporterà generalmente alcun tipo di ferita. Un motociclista senza casco anche a velocità bassissima corre un rischio elevato di riportare ferite spesso mortali come trauma cranico o lesioni permanenti.
In secondo luogo non possono essere messi a confronto gli "stili di guida"di un mezzo a quattro ruote e di quelli a due ruote. E' abbastanza evidente che in caso di strada dissestata i pericoli di perdita di controllo del mezzo sono maggiori per un motociclista che guida con una mano sola(o in una postura errata) che per un guidatore che tenga lo sterzo con una mano. Va inoltre ricordato che il motociclista ha i comandi del freno sul manubrio(nel caso di moto a marce anche sul pedale destro,che tuttavia è spesso poco potente e non in grado da solo di garantire una frenata sicura)mentre un conducente di veicoli a quattro ruote li ha ai piedi un unico pedale.
In terzo luogo va detto che,al momento,non c'è la patente a punti per la categoria A(al momento che io sappia). Cosa invece presente per la categoria B.
In quarto e ultimo luogo va detto che i mezzi a due ruote sono quelli che si muovono con più "disinvoltura"in mezzo al traffico. E sappiamo tutti quante maledizioni mandiamo a quegli scooteristi indisciplinati che effettuano soprassi a destra e manca in strade pericolosissime.E spesso,e per lo più aggiungerei,si tratta di ragazzi giovanissimi che neanche conoscono l'importanza della segnaletica stradale.
Quanto detto fino ad ora non deve tuttavia farvi pensare che io sia contro i mezzi a due ruote. Per carità. Ho portato una moto a marce dai 14 anni fino a qualche mese fa che ho infine preferito cambiare con uno scooterone. Mio padre ha cambiato nella sua vita tre moto,l'ultima pochissimo tempo fa. Quindi potete capire bene quanto ami i mezzi a dure ruote.
Ma imprimere l'educazione stradale in mente ai giovanissimi è dura,e posso confermarlo(sono entrato nella maggiore età da pochi giorni

). Personalmente ho cercato di mantenere alla guida sempre la massima concentrazione e prudenza. Ma so bene quanto sia facile cedere alla tentazione del "correre a manetta";sono stato presente,spettatore e attore,in circostanze pericolosissime(posso dirlo con assoluta franchezza ad un passo dalla tragedia) causate dall'assoluta mancanza di prudenza e dalla grande scelleratezza del conducente.
Con ciò non vorrei infine intendere che gli unici pericoli sono causati dai giovani. Sono tanti i conducenti di motocicli che,pur avendo raggiunto almeno anagraficamente la maggiore età già da qualche lustro,sono pericolosi quanto e più di un quattordicenne agitato.
Quello che voglio dire,in conclusione,che i mezzi a due ruote sono una passione stupenda che spero sempre più persone abbiano l'opportunità di conoscere e apprezzare. Ma una passione anche pericolosa che necessità di una massiccia dose di saggezza.
E se questa saggezza può essere inculcata con mezzi "oppressivi"ben venga. Va detto che non è solo un conducente che spesso ci rimette,ma diversi.
Termino finalmente io mio chilometrico post con una considerazione. L'educazione stradale deve essere insegnata nel migliore dei modi,ma soprattutto vanno limitate le situazioni di pericolo. E se limitare consiste nel togliere a persone non idonee i propri mezzi..Beh sinceramente non posso che essere d'accordo.