Discussione: Bush si dimetterà?

Primo Precedente 5 di 6 Successivo Ultimo
  1. L'avatar di Peppigno PeppignoPeppigno è offline #61
    02-09-05 17:26

    Citazione Bucciamarcia
    Secondo me non si dimetterà affatto, anche perché ha appena vinto le elezioni e il 60% non è poi così disastroso. Da considerare poi che il popolo nel suo insieme non è affatto intelligente, perciò non posono sapere se Buch ha fatto tutto il possibile o no.
    infatti non mi riesco a spiegare come possano averlo rieletto

    sarà stato per il video di bin laden?
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di zetman zetmanzetman è offline #62
    02-09-05 17:27

    Citazione matteo80
    allora i spari alla croce rossa americana sono in situazioni diverse che in iraq li sparano per farsi individuare in iraq per ucciderti.

    casini del genere con saccheggi e ecc sono successi anche li non vi preoccupate solo che non lo dicevano, pensate che i mafiosi locali della thailandia rubava le scorte del magazzino dei volontari per rivenderli a prezzo altissimo
    nel giornale ho letto che nessun pilota d'elicottero vuole avvicinarsi allo stadio per paura di essere abbattuto! spero stiano esagerando!
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di matteo80 matteo80matteo80 è offline #63
    02-09-05 17:31

    per abbattere un elicottero militare non basta un colpo di fucile, dunque stanno decisamente esagerando o i giornalisti (probabile al 99.9% specialmente italiani) e escludo decisamente la cordardità dei piloti. sono i stessi che fanno i soccorsi in iraq e per prendere un feritonon ci ripensano due volte a ritornare nel campo di battaglia.
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di Roccia RocciaRoccia è offline #64
    02-09-05 17:32

    Citazione zetman
    nel giornale ho letto che nessun pilota d'elicottero vuole avvicinarsi allo stadio per paura di essere abbattuto! spero stiano esagerando!
    E che cavolo hanno le batterie anti-aeree?
    Rispondi con Citazione 

  5. gymvideo #65
    02-09-05 17:47

    Citazione cerberus
    La domanda è: cosa doveva fare prima di questo disastro?
    ha fatto evacuare la popolazione, la cosa più giusta. Chissà se bush avrebbe fatto lo stesso!
    Rispondi con Citazione 

  6. L'avatar di cerberus cerberuscerberus è offline #66
    02-09-05 18:01

    Citazione gymvideo
    ha fatto evacuare la popolazione, la cosa più giusta. Chissà se bush avrebbe fatto lo stesso!
    No, probabilmente avrebbe organizzato un gruppo di preghiera...

    Non scherziamo... i soldi per badare alla manutanzione degli argini del lago Pontchartrain li ha in mano il governatore della Louisiana...
    se pago le tasse a Formigoni per avere un servizio di polizia efficace, non gli dico "grazie!" se mi consiglia di andarmene perchè la Lombardia è in mano alla criminalità, lo mando a cagher...
    Rispondi con Citazione 

  7. AttrattoreStrano #67
    02-09-05 18:31

    Citazione cerberus
    Mmm... io direi piuttosto che il disasto è stato causato dal menefreghismo degli amministratori locali che non si sono preoccupati di verificare a tempo la tenuta degli argini.
    Dopo tutto New Orleans stava li, al di sotto del livello del mare, dal 1700... ben prima di Bush, dei Neocon, e del liberismo.
    appunto; ed infatti se fossimo nel 1700 e se la natura fosse quella del 1700 NewOrleans non sarebbe sommersa; è stata la politica del petrolio ed il suo sviluppo sul territorio ad aver tolto all'area il suo sistema immunitario nei confronti degli uragani e delle inondazioni.
    Bush quando parla non si prende troppo la briga di pensare alle conseguenze; a differenza di alcuni figuri italiani, la cosa spesso non si limita al solo parlare: molto spesso Bush (e i neocon come lui) agiscono senza darsi la briga di pensare alle conseguenze. Gli ingegneri che hanno stravolto le zone costiere per far attraccare le navi ai siti in cui viene raffinato il petrolio non hanno pensato alle conseguenze, e non lo hanno fatto perchè per la destra americana la parola ambiente e vista quasi alla stessa maniera della parola "cominismo"......
    C.f.r Kioto. Che ora raccolga i morti che ha seminato lui, e la cricca di quelli che la pensano come lui.
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di Patton2 Patton2Patton2 è offline #68
    02-09-05 18:54

    Citazione zetman
    fronte irakeno? ma che è? mica è una guerra di trincea! tiene aperto il fronte irakeno perchè l'ha aperto lui! poi si dimentica il fronte londinese e spagnolo. E' un politico scarso, uno stratega indegno se si facesse le valigie io non piangerei.
    ps. ma chi è che non capisce nulla? cos'è che hai scritto? non ho ben capito il concetto? è bush a non capire nulla? o chi?
    Quelle che scrivono sul News Time chee è colpa di bush non capiscono nulla (come faceva a prevedere l' uragano due anni fa).
    E comunque ti volevo dire che i sogni sono finiti, che piaccia o no questa purtroppo è una guerra. Indi per cui su più fronti si impegna il nemico (gli estremisti in questo caso) meglio è
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di Patton2 Patton2Patton2 è offline #69
    02-09-05 19:03

    Citazione zetman
    fronte inglese e spagnolo nel senso di madrid e londra! è lì che attaccano i terroristi!

    volevo far notare che contro i terroristi non esiste una guerra di trincea, attaccano ovunque e imprevedibilmente, le guerra di trincea se l'è creata Bush per far credere a Patton2 di star combattendo il terrorismo
    Ma tu allora 6 indietro!!!
    Ma nn sai ke fronte nn è uguale a trincea!
    Per fronte si intende la striscia di terra in cui due eserciti si scontrano e che di fatto non è di nessuno dei due ancora. E te vieni a parlare delle trincee .
    dal vocabolario:
    la linea su cui due eserciti nemici vengono a contatto; per estens., tutta la zona in cui si combatte: andare al fronte | cambiamento di fronte, spostamento di forze su un altro luogo di combattimento (anche fig.) | rovesciamento di fronte, contrattacco (anche fig.) | far fronte, affrontare, fronteggiare (anche fig.): far fronte al nemico; far fronte a una difficoltà, non lasciarsene sopraffare; far fronte a un impegno, soddisfarlo; far fronte a una spesa, sostenerla
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di zetman zetmanzetman è offline #70
    02-09-05 19:05

    Citazione Roccia
    E che cavolo hanno le batterie anti-aeree?
    i civili americani??? non mi stupirei

    Citazione patton2
    Per fronte si intende la striscia di terra in cui due eserciti si scontrano e che di fatto non è di nessuno dei due ancora
    appunto!
    questa situazione l'ha creata bush per convincerti che sta combattendo il terrorismo, che intanto prospera in tutto il mondo
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di Patton2 Patton2Patton2 è offline #71
    02-09-05 19:07

    Citazione matteo80
    per abbattere un elicottero militare non basta un colpo di fucile, dunque stanno decisamente esagerando o i giornalisti (probabile al 99.9% specialmente italiani) e escludo decisamente la cordardità dei piloti. sono i stessi che fanno i soccorsi in iraq e per prendere un feritonon ci ripensano due volte a ritornare nel campo di battaglia.
    Perchè scusate un po' il mese scorso gli americani hanno raso al suolo un campo di addestramento di TERRORISTI e sul giornale c' era: "Strage, americani in un' operazione uccidono 15 civili". Ho capito che i terroristi fanno a posta a tenere i civili per non essere bombardati e che è giusto mensionare il fatto che siano morti 15 civili; ma x Dio hanno ucciso 500 TERRORISTI. Gente che a testa avrebbe ucciso almeno 100 persone in piccoli attentai. In attentati su vasca scale non parliamone...
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di Patton2 Patton2Patton2 è offline #72
    02-09-05 19:10

    Citazione matteo80
    per abbattere un elicottero militare non basta un colpo di fucile, dunque stanno decisamente esagerando o i giornalisti (probabile al 99.9% specialmente italiani) e escludo decisamente la cordardità dei piloti. sono i stessi che fanno i soccorsi in iraq e per prendere un feritonon ci ripensano due volte a ritornare nel campo di battaglia.
    Come quelli che volevano a tutti i costi (in seguito alla morte del soldato) i Mangusta mi sembra. Ma quelli sono come gli HAvok, sono elicotteri da combattimeno. Fanno un servizio diverso rispetto a quello su cui il militare è morto. Con questi nuovi è impensabile trasportare un ferito, con questi arrivi, uccidi e te ne vai. Con quegli altri inveci (come quelli usati in vietnam) arrivi, lasci a terra i soldati che così danno una mano e in più mentre torni in dietro per caricare altri soldati porti in dietro i feriti. Impensabile come la gente non capisca niente e si faccia influenzare dai media...
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di cerberus cerberuscerberus è offline #73
    02-09-05 19:14

    Citazione AttrattoreStrano
    appunto; ed infatti se fossimo nel 1700 e se la natura fosse quella del 1700 NewOrleans non sarebbe sommersa; è stata la politica del petrolio ed il suo sviluppo sul territorio ad aver tolto all'area il suo sistema immunitario nei confronti degli uragani e delle inondazioni.
    Bush quando parla non si prende troppo la briga di pensare alle conseguenze; a differenza di alcuni figuri italiani, la cosa spesso non si limita al solo parlare: molto spesso Bush (e i neocon come lui) agiscono senza darsi la briga di pensare alle conseguenze. Gli ingegneri che hanno stravolto le zone costiere per far attraccare le navi ai siti in cui viene raffinato il petrolio non hanno pensato alle conseguenze, e non lo hanno fatto perchè per la destra americana la parola ambiente e vista quasi alla stessa maniera della parola "cominismo"......
    C.f.r Kioto. Che ora raccolga i morti che ha seminato lui, e la cricca di quelli che la pensano come lui.
    Mmm... non mi convince troppo questa lettura.
    Non sappiamo prevedere il tempo per dopodomani, mi pare quindi un poco affrettato prentendere di comprendere le cause di questo numero anomalo alluvioni ed uragani... non sappimo neppure dire se sia effettivamente anomalo dato che la documentazione a nostra disposizione non và indietro oltre il secolo, o giù di li.
    Potrebbero essere legati all'attività industriale, ma è un'ipotesi ancora tutta da verificare.
    D'altra parte l'urgano in se è passato senza provocare particolari danni; la città non è stata spazzata via da una tromba d'aria, ne dalle onde marine alte dai 5 ai 9 metri... è stata sommersa dall'acqua fuoriuscita da un lago parecchie ore dopo il passaggio di Katrina. Non mi pare che tra la rottura di un argine e lo stravolgimento della zona costiera vi sia questa strettissima correlazione, ma potrei anche abagliarmi.
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di cerberus cerberuscerberus è offline #74
    02-09-05 19:38

    Bhe... questo articolo potrebbe smentirmi clamorosamente... ma pazienza.

    «Katrina ha dimostrato l'urgenza di combattere l'effetto serra»
    «Ambiente, l'America non lo difende»
    Kerry Emanuel, meteorologo del Mit: uragani sempre più forti, ma le autorità li sottovalutano. «Sì a Kyoto, ma è un piccolo passo»

    STRUMENTI
    VERSIONE STAMPABILE
    I PIU' LETTI
    INVIA QUESTO ARTICOLO
    DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
    Sfollati portati a braccia dai militari nelle strade di New Orleans, trasformate in acquitrino dopo il passaggio dell'uragano Katrina (Afp)
    WASHINGTON - «Un ulteriore surriscaldamento del globo potrebbe accrescere la potenza distruttiva degli uragani tropicali e, anche a causa dell'aumento delle popolazioni costiere, aumentare le perdite di vite umane nel ventunesimo secolo». Ad ammonire il mondo che nei prossimi decenni ci saranno cicloni ancora più violenti di quelli dell'ultimo anno e stragi ancora più gravi di quella di New Orleans, è Kerry Emanuel, il metereologo del Mit, il prestigioso Massachusetts institute of technology, che ai primi di agosto, in un'allarmante ricerca pubblicata da Nature , denunciò per primo la connessione tra l'effetto serra e la forza dei cicloni.
    «Gli studi - dice Emanuel - si sono concentrati finora sulla frequenza degli uragani, ma la questione più significativa riguarda
    Kerry Emanuel, meteorologo del Mit
    la loro potenza distruttiva che, secondo la mia ricerca, negli ultimi 30 anni è salita del 50 per cento nell'Atlantico e del 75 per cento nel Pacifico nord occidentale. Il motivo è che i cicloni sono più potenti e durano più a lungo che in passato e questo è dovuto al surriscaldamento del globo e all'aumento della temperatura della superficie dei mari tropicali».
    Emanuel è giunto a queste conclusioni analizzando i dati sui venti. Secondo le ricerche precedenti, un incremento di mezzo grado della temperatura della superficie dei mari tropicali in trent'anni avrebbe aumentato di appena il 3 per cento la forza dei venti e di appena il 10 per cento la potenza distruttiva degli uragani. «Ma erano calcoli per difetto - sostiene lo scienziato - La crescita della potenza distruttiva dei cicloni nell'ultimo decennio è stata enorme e imprevedibile. Le ricerche precedenti non hanno tenuto conto che essi modificano il clima regionale e globale».
    E Katrina, aggiunge Emanuel, ha dimostrato l'urgenza e l'importanza di combattere l'effetto serra: «Ci ha colto impreparati, New Orleans è semidistrutta. La politica di difesa dell’ambiente è carente ovunque, non soltanto negli Stati Uniti. Occorrono massicce misure preventive. I cicloni tropicali hanno un ruolo preminente nei disastri naturali, e da noi sono i fenomeni che causano i maggiori danni e causeranno presto anche il maggior numero di vittime. Ma, ripeto, sinora ci eravamo documentati soprattutto sui loro cicli annuali e decennali, e non anche sulla minaccia che rappresentano per il futuro. E' stato un errore al quale dobbiamo rimediare subito».
    Il metereologo del Mit rileva che gli effetti finali di Katrina sono stati dovuti anche al caso, ma sottolinea che le simulazioni della Noaa (National oceanic and atmosferic administration), ente governativo, avallano almeno in parte le sue conclusioni. La Noaa ha segnalato che a luglio si sono registrati 4 uragani, di cui uno forza 4, fatto senza precedenti, e ha avvertito che nel 2005 ce ne saranno da 9 a 11, contro una media annua di 7, di cui 5 o 6 a oltre forza 3, un record. Emanuel ricorda di essere stato scettico del legame tra il surriscaldamento del globo e la potenza degli uragani, come la maggioranza dei suoi colleghi, ma ora dice che le prove saranno sempre più palesi e numerose. Considera il protocollo di Kyoto contro le emissioni di gas un «baby step», il passo di un bambino, su una strada giusta sì, ma da percorrere molto più in fretta.
    «Il compito delle potenze industriali - aggiunge - è quello di sviluppare fonti alternative di energia, anche atomica, e di fornirle ai Paesi emergenti come India e Cina, grandi inquinatori dopo gli Usa». A suo giudizio, la tesi dell'amministrazione Bush secondo la quale occorrono tecnologie pulite e non immediati e drastici interventi contro l'inquinamento, è solo parzialmente valida: «Sono strumenti complementari». Nel suo libro Divine wind, Emanuel sottolinea come, nel corso dei secoli, gli uragani abbiano influito profondamente sulla storia dell'umanità e ricorda quello devastante di Galveston nel Texas, una cittadina costiera presso l'odierna stazione spaziale di Houston, che provocò tra 8 e 12 mila morti: «Fece il doppio delle vittime del terremoto di San Francisco pochi anni dopo, ma venne dimenticato». Dopo la tragedia di New Orleans, nessuno si scorderà più di che cosa è capace un uragano.
    Ennio Caretto
    02 settembre 2005
    Rispondi con Citazione 

  15. AttrattoreStrano #75
    02-09-05 19:42

    Citazione cerberus
    Mmm... non mi convince troppo questa lettura.
    Non sappiamo prevedere il tempo per dopodomani, mi pare quindi un poco affrettato prentendere di comprendere le cause di questo numero anomalo alluvioni ed uragani... non sappimo neppure dire se sia effettivamente anomalo dato che la documentazione a nostra disposizione non và indietro oltre il secolo, o giù di li.
    Potrebbero essere legati all'attività industriale, ma è un'ipotesi ancora tutta da verificare.
    D'altra parte l'urgano in se è passato senza provocare particolari danni; la città non è stata spazzata via da una tromba d'aria, ne dalle onde marine alte dai 5 ai 9 metri... è stata sommersa dall'acqua fuoriuscita da un lago parecchie ore dopo il passaggio di Katrina. Non mi pare che tra la rottura di un argine e lo stravolgimento della zona costiera vi sia questa strettissima correlazione, ma potrei anche abagliarmi.
    aspetta un attimo: io non ho parlato di effetto serra; io ho detto che il dissesto idrogeologico ha causato i morti; c'è una enorme differenza.
    che poi gli eventi disastrosi siano più frequenti, lo vedo parecchio più legato al fatto che più di 6 miliardi di persone occupano uno spazio maggiore di 3 o 4 miliardi. Certo l'effetto serra c'è; ma nessuno ha ancora capito la percentuale di influenza reale.
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 5 di 6 Successivo Ultimo