Conte Wolfers
Perdonami,ma dopo quanto hai detto il discorso si chiude,per te la pena di chi uccide è la morte,non mi sembra che tu abbia fatto una cosa tanto diversa dal reato di cui lo accusi,solamente che mentre l'accusato ha una storia dietro,fatta di chissà quali sfumature che non conosci e non conoscerai mai,o magari ignorerai apposta,tu " legge " uccidi senza ragionamenti,senza pensare all'uomo ma solo al reato.
Ti sei mai chiesto come mai a scuola al nullafacente in caso di impreparazione si mette un 2,ed al genio della classe gli si permette di sedersi e riprovarci il giorno dopo senza conseguenza alcuna?Eppure hanno la stessa colpa,solamente che si guarda l'uomo e quello che l'ha portato ad essere quel che è,non al "reato" in se...
Ok io posso aver ucciso,ma posso farlo per vendetta,per amore non corrisposto,perchè mi minacciava,perchè mi ricattava,per sadismo,per vivere.
Credo che ogni caso debba essere un caso a se,e non tutti punibili con la stessa procedura,i tempi di salomone sono lontani...
Per me la pena migliore per un omicidio non è la morte, ma una vita talmente miserabile e squallida da indurre il soggetto, in certi casi, a procurarsi la morte da solo: un filino meglio di Alkatraz, per intederci, ecco come dovrebbero essere le carceri Italiane, almeno quelle di massima sicurezza. Di certo, è meglio la pena di morte che l'attuale pena per un omicidio. E no, non avrei fatto una cosa diversa da quello per il quale lo accuso, ma è un metodo per convincere a non commettere più reati del genere, ed in fondo è questo l'obiettivo delle pene.
Io guardo sempre al movente dell'omicidio prima di dare una sentenza, difatti credo che la legittima difesa andrebbe esesa verso un qualsiasi reato penale che danneggia la vittima in modo diretto.
L'OT sta diventando un filino troppo accentuato, anche e soprattutto da parte mia...