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  1. L'avatar di Asriel AsrielAsriel è offline #106
    22-09-05 23:40

    Citazione Koji Kabuto
    Io sono dalla parte di chi pensa a divertirsi, se non fosse chiaro
    E chi lo dice che non ci si possa divertire facendosi le seghe mentali? (/me inside)

  2. L'avatar di xpeter xpeterxpeter è offline #107
    23-09-05 00:02

    Citazione Koji Kabuto
    Io sono dalla parte di chi pensa a divertirsi, se non fosse chiaro
    Ah. Si arricchisce quindi la definizione di hardcoregamer riportata dal dizionario videogiochese\itagliano di Genio:
    hardcoregamer: videogiocatore dagli atteggiamenti insopportabili [...] e incapace di divertirsi. Siamo sicuri?
    Allora, proviamo a definire questi utenti tipo alle prese con MGS:
    a) giocatore che salta le cut-scenes e pensa solo ai record di gioco personali
    b) giocatore che gioca in maniera sbarazzina concentrando la sua attenzione sugli intermezzi narrativi
    c) giocatore che si dedica alla scoperta degli easter eggs, delle citazioni, dei segreti e delle simbologie del gioco, privilegiando il contorno all'esperienza giocabilistica principale
    d) giocatore che va in giro sui forum a lagnarsi della rigidità del sistema di controllo, della scomodità delle visuali, delle lacune della regia e dei limiti tecnici di PS2
    e) giocatore che ingloba tutte le precedenti categorie
    Chi è l'hardcoregamer tra questi? O magari l'unico requisito è proprio l'incapacità di divertirsi a prescindere?

  3. Koji Kabuto #108
    23-09-05 00:09

    Citazione xpeter
    Ah. Si arricchisce quindi la definizione di hardcoregamer riportata dal dizionario videogiochese\itagliano di Genio:
    hardcoregamer: videogiocatore dagli atteggiamenti insopportabili [...] e incapace di divertirsi. Siamo sicuri?
    Io sono sicuro

    Considerando che a) è uno che ha speso male i suoi soldi, b) probabilmente si diverte, c) dentro di sè medita il suicidio, d) è sicuramente un fan nintendo/xbox e non ci ha mai giocato, e) è plausibile ma incompleta...dev'essere una domanda trabocchetto

    probabilmente il punto in cui ci incartiamo è che secondo me non c'è un comportamento che ti identifica come hardcore gamer, ma che l'hc a lungo andare finisce a non giocare più per divertirsi, il resto viene di conseguenza.

    E poi smettila di provocarmi! !

  4. L'avatar di Asriel AsrielAsriel è offline #109
    23-09-05 00:19

    Citazione xpeter
    Ah. Si arricchisce quindi la definizione di hardcoregamer riportata dal dizionario videogiochese\itagliano di Genio:
    hardcoregamer: videogiocatore dagli atteggiamenti insopportabili [...] e incapace di divertirsi. Siamo sicuri?
    Allora, proviamo a definire questi utenti tipo alle prese con MGS:
    a) giocatore che salta le cut-scenes e pensa solo ai record di gioco personali
    b) giocatore che gioca in maniera sbarazzina concentrando la sua attenzione sugli intermezzi narrativi
    c) giocatore che si dedica alla scoperta degli easter eggs, delle citazioni, dei segreti e delle simbologie del gioco, privilegiando il contorno all'esperienza giocabilistica principale
    d) giocatore che va in giro sui forum a lagnarsi della rigidità del sistema di controllo, della scomodità delle visuali, delle lacune della regia e dei limiti tecnici di PS2
    e) giocatore che ingloba tutte le precedenti categorie
    Chi è l'hardcoregamer tra questi? O magari l'unico requisito è proprio l'incapacità di divertirsi a prescindere?
    ci dovrebbe essere anche un grado intermedio tra b e c... c'è chi si dedica alla trama, alle citazioni, e ai simbolismi, ma non gliene fregga nulla degli ester egg e segreti (a meno che non siano legati alla trama o al simbolismo)

  5. L'avatar di anarkiko anarkikoanarkiko è offline #110
    26-09-05 14:13

    ribadisco, Ualone deve scrivere su PSM, non su Videogiochi. Mi è parso un articolo che si sforza di seguire la rivista e la sua serietà, esprimendo però concetti da PSM. Se sostituite Fulco con Ualone..... siamo messi bene

  6. L'avatar di Aarzak AarzakAarzak è offline #111
    26-09-05 16:00

    Citazione anarkiko
    ribadisco, Ualone deve scrivere su PSM, non su Videogiochi. Mi è parso un articolo che si sforza di seguire la rivista e la sua serietà, esprimendo però concetti da PSM. Se sostituite Fulco con Ualone..... siamo messi bene
    ogni essere vivente al mondo ha il diritto di esprimere le proprie opinioni dove e come gli pare, se gli è stato dato uno spazio su VIDEOGIOCHI tanto meglio, abbiamo avuto un'altra visione del media e delle pubblicazioni ad esso dedicate. ualone se non sbaglio scrive anche su GMC, chi ci da il diritto di decidere dove deve scrivere un redattore? l'articolo può essere più o meno condivisibile, ciò non toglie che merita il rispetto di chi lo legge, non tanto per l'autore, quanto perche è un opinione altrui.

  7. HkMaxHkMax è offline #112
    26-09-05 16:40

    Personalmente mi piace quando Ualone fa delle ospitate su altre riviste: è un'occasione per assaggiare altri aspetti della personalità di un individuo con cui (volenti o nolenti) abbiamo a che fare.

    E, a parte tutto, su Videogiochi ho già letto degli interventi che non mi sono piaciuti affatto, ma non per questo richiedo che quella persona non scriva più articoli...

    Altrimenti cambiamo il nome del forum in "MoansRadar"...





  8. L'avatar di maxlee maxleemaxlee è offline #113
    26-09-05 18:47

    Riguardo gli ultimi post personalmente ritengo che ad essere in discussione siano le idee non le persone, perciò la discutibilità sulla presenza di un articolista piuttosto che un altro è totalmente fuori luogo.

    A parte questo aggiungo tre note a tutto questo discorso delle riviste anti casual gamer.

    La sensazione di disagio del casual gamer (presunta perché le definizioni su costui e sull'opposto si rincorrono, scontrano, contraddicono) nei confronti delle riviste videoludiche l'ho provata una volta quando ho letto un articolo di Videogiochi dove si parlava del mondo che ruotava intorno ad un gioco online, ma che non diceva niente del gioco.
    Alla mia osservazione a riguardo mi è stato chiesto se pensavo avesse senso parlare dei dettagli di un titolo uscito mesi prima e che tutti ormai dovrebbero conoscere. Aveva ragione il responsabile di Videogiochi a rispondere così, ma ciò non toglie il fatto che il non aver trovato quei riferimenti mi ha in qualche modo allontanato da quel videogioco, cioè in pratica non si è fatto niente per facilitarmi l'avvicinamento e ad oggi non ne ricordo neanche il titolo.

    Però è anche vero che quando mi sono avvicinato al mondo PC, ho acquistato montagne di riviste per neofiti (per capirci quelle che ti dicono con due pagine e venti box come aggiungere un preferito ad Internet Explorer), ma solo per un determinato periodo. Poi sono diventate praticamente inutili.

    C'è anche da dire che nel gioco online a cui partecipo trovo frustrante l'uso (abuso) di una terminologia di cui spesso mi sfugge il significato; la cosa bizzarra è che devo umiliarmi dandomi del noob per chiedere cose che in effetti ho tutto il diritto di non dover sapere.

    Non trovo una conclusione per questi tre punti contradditori... forse "la rivista che non c'è" per esistere dovrebbe tenere in considerazione la così varia quantità di conoscenza dei singoli utenti che alla fine risulterebbe irrelizzabile, forse che c'è davvero bisogno di cambiare atteggiamento... non so...

  9. Koji Kabuto #114
    27-09-05 13:43

    Sull'onda degli esempi, a me ne è venuto in mente uno che trovo significativo: mi ricordo che tanto tempo fa, nella recensione di quattro pagine di un gioco, una frase mi aveva colpito in particolare, tanto da farmi desiderare subito di comprare quel gioco: suonava più o meno come "è uno di quei giochi a cui continuate a pensare quando non ci potete giocare": in pratica la frase più potente e significativa di una recensione di quattro pagine parlava di come si "vive" il gioco quando non ci si gioca. Forse questo è molto significativo, o forse non vuol dire niente

  10. L'avatar di maxlee maxleemaxlee è offline #115
    27-09-05 14:04

    Citazione Koji Kabuto
    Sull'onda degli esempi, a me ne è venuto in mente uno che trovo significativo: mi ricordo che tanto tempo fa, nella recensione di quattro pagine di un gioco, una frase mi aveva colpito in particolare, tanto da farmi desiderare subito di comprare quel gioco: suonava più o meno come "è uno di quei giochi a cui continuate a pensare quando non ci potete giocare": in pratica la frase più potente e significativa di una recensione di quattro pagine parlava di come si "vive" il gioco quando non ci si gioca. Forse questo è molto significativo, o forse non vuol dire niente
    Beh l'esempio è ottimo; fra un frame rate da urlo (eh? )... una longevità ragguardevole (eh? )... e altri (tristi perché non li so fare ) esempi tecnici, quello che hai citato è capito da tutti.

    Nel caso particolare resta da vedere come oggi è considerato il fattore "assuefazione", un tempo fatto più che positivo, oggi forse in discussione, ma questa è un'altra storia.

    A pensarci è veramente interessante l'idea di riportare le emozioni, anche se a voler cercare il pelo nell'uovo, queste sono soggettive e in quanto tali forse rischierebbero di compromettere una recensione.
    In pratica sarebbero più efficaci ma forse meno professionali; che sia questa idea (sbagliata?) ad impedire il cambio di rotta?

  11. L'avatar di xpeter xpeterxpeter è offline #116
    27-09-05 14:34

    Citazione maxlee
    Beh l'esempio è ottimo; fra un frame rate da urlo (eh? )... una longevità ragguardevole (eh? )... e altri (tristi perché non li so fare ) esempi tecnici, quello che hai citato è capito da tutti.

    Nel caso particolare resta da vedere come oggi è considerato il fattore "assuefazione", un tempo fatto più che positivo, oggi forse in discussione, ma questa è un'altra storia.

    A pensarci è veramente interessante l'idea di riportare le emozioni, anche se a voler cercare il pelo nell'uovo, queste sono soggettive e in quanto tali forse rischierebbero di compromettere una recensione.
    In pratica sarebbero più efficaci ma forse meno professionali; che sia questa idea (sbagliata?) ad impedire il cambio di rotta?
    Frasi ad effetto nel testo di un articolo sui videogiochi?
    Basterebbe assoldare Guido Meda come recensore, manterrebbe il lettore francobollato alle pagine della rivista
    Immaginatevi i commenti:
    "mannaggia mannaggia, il gameplay non ce la fa"
    "IL FRAME RATE C'E', C'E'!!!!"
    Bellissimo

  12. L'avatar di pape papepape è offline #117
    27-09-05 21:02

    Citazione maxlee
    Da Ualone ho capito perché l'editoria si dovrebbe adattare alla massa (perché tale appunto), ma non si è capito i vantaggi che si avrebbero da questa operazione. Più vendite? Quindi si tratta solo ed esclusivamente di una questione di profitto? Vorrei sapere chiaramente quali sarebbero i vantaggi. (magari li avete già elencati nei post precedenti e mi sono sfuggiti... nel caso scusate rimedierò leggendo con più attenzione ).
    Più che altro, si creerebbe una rivista apprezzabile da un pubblico ampio, non troppo focalizzata su una certa fascia di età o di giocatore. Ci sono le riviste per ragazzini che passano il tempo a giocare, col loro gergo, e altre, più auliche, dedicate a chi vuole approfondire le meccaniche del settore dei videogiochi, oltre che dei giochi in sè. Ma manca un periodico che chiunque, dall'hardcore all'impiegato con figli, possa sfogliare e leggere senza annoiarsi. Magari non leggendo tutto, ma non lamentandosi per ogni articolo. Insomma... manca la Panorama dei VG. Il vantaggio è accontentare chi la vorrebbe ^_^

    Pape

  13. L'avatar di maxlee maxleemaxlee è offline #118
    27-09-05 23:25

    Citazione xpeter
    Frasi ad effetto nel testo di un articolo sui videogiochi?
    Basterebbe assoldare Guido Meda come recensore, manterrebbe il lettore francobollato alle pagine della rivista
    Immaginatevi i commenti:
    "mannaggia mannaggia, il gameplay non ce la fa"
    "IL FRAME RATE C'E', C'E'!!!!"
    Bellissimo
    Perché non mi sembra una cattiva idea ... che sia più casual gamer di quello che pensavo di essere .

    Citazione pape
    Più che altro, si creerebbe una rivista apprezzabile da un pubblico ampio, non troppo focalizzata su una certa fascia di età o di giocatore. Ci sono le riviste per ragazzini che passano il tempo a giocare, col loro gergo, e altre, più auliche, dedicate a chi vuole approfondire le meccaniche del settore dei videogiochi, oltre che dei giochi in sè. Ma manca un periodico che chiunque, dall'hardcore all'impiegato con figli, possa sfogliare e leggere senza annoiarsi. Magari non leggendo tutto, ma non lamentandosi per ogni articolo. Insomma... manca la Panorama dei VG. Il vantaggio è accontentare chi la vorrebbe ^_^

    Pape
    Mica niente ; se fosse realizzabile potrebbe essere acquistata da un estremo all'altro della categoria videogiocatori.
    Ho la sensazione che GMC ci aspiri in qualche modo; se consideriamo la miriade di box esplicativi come quelli presenti quando si parla di sequel che ricordano le origini del gioco trattato, l'attenzione maniacale alle info dei giochi allegati (ricordo le 8 pagine per un "giochino" di flipper) e altre particolarità, penso che la voglia di stare nel mezzo sia piuttosto forte.
    Forse GMC può essere una sorta di esempio su che strada bisogna intraprendere per la Panoramizzazione delle riviste videoludiche.

  14. L'avatar di pape papepape è offline #119
    28-09-05 00:42

    Citazione maxlee
    Mica niente ; se fosse realizzabile potrebbe essere acquistata da un estremo all'altro della categoria videogiocatori.
    Ho la sensazione che GMC ci aspiri in qualche modo; se consideriamo la miriade di box esplicativi come quelli presenti quando si parla di sequel che ricordano le origini del gioco trattato, l'attenzione maniacale alle info dei giochi allegati (ricordo le 8 pagine per un "giochino" di flipper) e altre particolarità, penso che la voglia di stare nel mezzo sia piuttosto forte.
    Forse GMC può essere una sorta di esempio su che strada bisogna intraprendere per la Panoramizzazione delle riviste videoludiche.
    Beh, credo che questo approccio abbia ben giovato alla rivista. NOn è hardcore, non nè niubba... certo... è ancora lontana dalla Panorama del VG. E poi tratta solo di PC.

    Pape

  15. Koji Kabuto #120
    28-09-05 12:23

    Citazione maxlee
    A pensarci è veramente interessante l'idea di riportare le emozioni, anche se a voler cercare il pelo nell'uovo, queste sono soggettive e in quanto tali forse rischierebbero di compromettere una recensione.
    In pratica sarebbero più efficaci ma forse meno professionali; che sia questa idea (sbagliata?) ad impedire il cambio di rotta?
    Mha io credo che pensare che la professionalità voglia dire una cronaca asettica dell'esperienza, sia sbagliato: voglio dire, se un gioco ti emoziona, va da sè che è un buon gioco, riesce nel suo intento. Semmai la professionalità è non irrigidirsi su "cosa sia" questa emozione, non mettersi a pensare che FFVII sia emozionante e Viewtiful Joe no, ma aver chiaro che sono giochi diversi, ma a loro modo entrambi emozionanti. E poi, che sia scritto in un buon italiano

    Perché non mi sembra una cattiva idea ... che sia più casual gamer di quello che pensavo di essere
    No, è xpeter che è un hardcore gamer disfattista

 
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