Cercatore
Ecco il punto, bravissimo.
Leet, qua né io, né The Matrix, né Gaseus Snake siamo cattolici o moralisti. Semplicemente, siamo ragazzi che, a fronte di una mandria di "uomini" che cercano sesso ed avventure, vogliono qualcosa di più serio. È un male? È moralismo? Io non credo. L'amore non è cattolico, è laico. Io non vedo di malocchio il sesso, anche xké so che il 90% delle persone non amerà mai nella sua vita, ma so anche che personalmente preferisco cercare di innamorarmi ed avere una ragazza innamorata tra le braccia, di prendermi le mie responsabilità come uomo e di costruire qualcosa con lei.
Il discorso "lei desidera il tuo corpo" ha origini che in questa sede sarebbero troppo lunghe da indagare. Tendenzialmente le donne sono molto meno inclini al sesso fine a se stesso, a meno che non siano depresse/ninfomani/mercanarie, e questo non lo dico io, ma è scritto in qualsiasi manuale psicologico. Ergo, a fronte di una mandria di uomini a cui un rapporto senza alcun impegno ( xké di questo, alla fin dei conti si tratta, è inutile che ci giriamo attorno come tanti impocriti ), ci sono ragazze che magari fanno sesso xké sono innamorate, o xké hanno bisogno d'affetto. Se ne conclude che un'amicizia, nel momento in cui subrentra il sesso, inizia a mutare inevitabilmente, e giunge alle due conclusioni già espresse da The Matrix:
- Nasce l'amore.
- Finisce tutto.
Rispetto la vostra opinione, per carità, ma c'è un passaggio che mi sfugge: perchè credere nell'amore significherebbe mettere limiti alla sessualità? Non potete cercare il vero amore mentre vi fate l'amica, detto molto volgarmente?
Il valore dato al sesso in relazione all'amore, il concetto di responsabilità e tutto il resto sono concetti etici, precise scelte normative: dovete rinunciarvi se volete affrontare una discussione come questa, assumendo definizioni puramente oggettive, neutrali, che possono essere condivise anche da chi ha idee diverse; o, se li ritenete irrinunciabili, dovete almeno giustificarli -- giustificarli "da fuori", non utilizzando l'uno per spiegare l'altro.
Tu fai un passo in questo senso con il discorso sul desiderio femminile, anche se onestamente non mi convinci più di tanto. Mi citi una differenza fisiologica tra uomo e donna che possa giustificare l'atteggiamento che descrivi, tale da non permettermi di ridurlo ad un semplice problema di psicologia sociale?
Riguardo l'"accusa" a Matrix: nella situazione presa in esame la ragazza sarebbe considerata una troietta, il ragazzo sarebbe giudicato con più benevolenza ("poverino, ha sbagliato ma.."). E' quasi un automatismo: mi spieghi da dove viene se non dall'educazione? Nessuno ha il tempo di valutare criticamente tutto ciò in cui crede; e se insinuo che forse Matrix su questo particolare punto sta dando qualcosa per scontato è perchè lo ritengo umano, non idiota o moralista ._.