Primo Precedente 5 di 6 Successivo Ultimo
  1. L'avatar di Thom Yorke Thom YorkeThom Yorke è offline #61
    15-10-05 20:52

    Degli esperti affermavano che nel 99% dei casi l'italia è esportatrice di pollame,non importatrice,e nei supermercati ci sono praticamente solo polli nostrani.
    L'epidemia è sì un problema,ma 36 milioni di vaccini sono il segno della paranoia in cui stiamo lentamente sprofondando
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #62
    15-10-05 20:56

    Citazione Thom Yorke
    Degli esperti affermavano che nel 99% dei casi l'italia è esportatrice di pollame,non importatrice,e nei supermercati ci sono praticamente solo polli nostrani.
    L'epidemia è sì un problema,ma 36 milioni di vaccini sono il segno della paranoia in cui stiamo lentamente sprofondando
    36 milioni di dosi di vaccino inutili sottolineo. Certo, a meno che non si considerino gli incrementi di fatturato delle società farmaceutiche una priorità sociale.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di traplo traplotraplo è offline #63
    16-10-05 14:17

    L'influenza aviaria viene dalla globalizzazione
    Maurizio Blondet
    14/10/2005

    Se scoppierà la pandemia temuta, se l'influenza aviaria che ora è arrivata in Turchia e in Romania infetterà l'uomo, dovremo ringraziare il commercio globale.
    Così ha dichiarato un epidemiologo veterinario, sotto condizione di anonimato, all'EIR (1).
    Il virus H5N1 è incubato e si è sviluppato, ha detto l'esperto, in qualcuno dei grandissimi allevamenti industriali di pollame cresciuti come funghi in pochi anni nel sud-est asiatico: la Thailandia, per esempio, è oggi il quarto produttore mondiale di polli.
    Un'azienda aviaria tailandese, che è una sussidiaria di una multinazionale del «cartello del grano», il CP Group, ha allevamenti di questo tipo in tre Paesi, Thailandia, Cina e Vietnam.

    Fin dai primi segni dell'epidemia tutto il pollame avrebbe dovuto essere completamente distrutto; non è stato fatto, per ovvie ragioni economiche.
    Anzi, quasi certamente gli animali uccisi dall'infezione sono stati riciclati come mangime, rendendo esplosiva la pandemia aviaria.
    Da quei grandi allevamenti, il virus è passato al pollame allevato tradizionalmente dai contadini in Vietnam: e il Vietnam manca completamente delle infrastrutture veterinarie per affrontare il problema.
    «Ora la situazione è fuori controllo», ha detto l'epidemiologo, «perché il virus, mutato, ha reinfettato le anatre selvatiche ed altri uccelli migratori, che sono volati dall'Asia fino in Europa».

    Infatti il virus dev'essere comparso prima nei selvatici, ma in forma relativamente benigna.
    Ma nei contatti dei selvatici con la «popolazione» pennuta dei grandi allevamenti industriali il virus è mutato o ha «riassortito» il proprio materiale genetico nelle forme virulente che ora vediamo.
    Il virus passa dal tratto intestinale nelle feci del pollame, dove sopravvive in una concentrazione assai pericolosa per una settimana e più.
    Il guano, appiccicato alle scarpe degli addetti o ai pneumatici degli automezzi, è stato trasportato nei vari allevamenti, probabilmente di quell'unica multinazionale, attraversando le frontiere.
    Ed ora, non c'è che attendere la fatale mutazione del virus che può colpire l'uomo.

    Fino ad oggi, le 126 persone infettate erano operatori a stretto contatto col pollame. Ma ogni nuova infezione di un altro pennuto è una nuova probabilità di mutazione del virus in una forma trasmissibile da uomo a uomo.
    L'influenza del 1918, detta «spagnola», ebbe un percorso simile: fu portata dagli uccelli migratori, e i primi casi di «spagnola» umana si verificarono in guarnigioni di soldati USA in partenza per l'Europa.
    Nel 1920, l'epidemia aveva fatto già oltre 20 milioni di vittime.
    Anche in quel caso, fu il risultato di un conflitto «globale», la Grande Guerra.

    Anche la peste nera, che falciò 30 milioni di europei fra il 1330 e il 1347, fu il risultato di una prima globalizzazione dei commerci: il bacillo sbarcò in Sicilia quasi sicuramente con le navi granarie che portavano il grano dalla Crimea.
    E in quegli anni l'Europa dell'Est era stata sommersa dall'invasione mongola, un vastissimo impero basato non sulla produzione ma sul commercio.
    Furono le immense mandrie dei cavalli mongoli, in cui questi barbari facevano consistere la ricchezza, a smuovere verso Occidente il ratto nero, veicolo del male. Intensi erano allora gli scambi tra la Serenissima e l'impero mongolo.


    Maurizio Blondet


    Note
    1) «Expert, Globalized agricolture caused avian flu», EIR, 11 ottobre 2005.
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di bertuccia2004 bertuccia2004bertuccia2004 è offline #64
    16-10-05 18:37

    mia madre mi ha sempre raccontato che quando era piccola aveva galline, tacchinetti ecc. o li uccideva la faina oppure una malattia che lei chiama in dialetto.
    secondo me era esattamente una malattia come quella di adesso, solo che allora sembrava naturale, adesso che ci fanno 3/4 di telegiornale sopra, sembra una tragedia mondiale
    Rispondi con Citazione 

  5. L'avatar di L33T L33TL33T è offline #65
    16-10-05 19:33

    Citazione Marcus85
    Si, ma si tratterebbe di provvedimenti mirati, o di un semplice placebo per l'opinione pubblica? L'attuale vaccino anti-influenzale, così come il Tamiflu, il più noto anti-influenzale, si sono rivelati inefficaci contro il ceppo H5N1. E del resto è abbastanza difficile prenotare un vaccino per un virus che ancora non esiste, non essendo certo quando, nè tantomeno se il virus muterà.
    Il vaccino antinfluenzale è inutile contro H5N1, ovviamente, perchè colpisce un virus diverso. La sua utilità, se c'è, sta nell'evitare una "somma" di malattie, che potrebbe aumentare il rischio di complicanze gravi.
    Tamiflu forse è inutile, forse no. Nel caso registrato l'altro giorno non ha avuto effetti (anche se Relenza, un farmaco simile, ha funzionato), ma il virus in questione era una variazione di quello trovato in Turchia, Romania etc..: tanto è vero che Nature ne ha parlato allarmata perchè, per la prima volta, si era trasmesso da uomo a uomo. Sarà quest'ultima forma del virus a causare la pandemia? Difficile, non è contagiosa quanto servirebbe. Servirebbe un'ulteriore mutazione, che d'altra parte potrebbe rimettere in gioco Tamiflu.
    Detto per inciso, la OMS parla di utilizzare gli antivirali più come profilassi che come cura, per limitare la diffusione e soprattutto i mutamenti del virus.
    La prenotazione, infine, è tutt'altro che inutile. Si sta parlando di un vaccino prodotto se e quando il virus muterà, causando la pandemia, a partire ovviamente dalla forma mutata. Un vaccino che, ammettendone l'efficacia, dovrebbe essere prodotto in miliardi di dosi, quando gli stabilimenti esistenti consentono di produrne solo alcune centinaia di milioni in tempo utile. Il diritto di prelazione in uno scenario simile fa comodo, no?
    Rispondi con Citazione 

  6. andrea81andrea81 è offline #66
    16-10-05 19:36

    mi aiutate a fare un po di chiarezza?
    -c'è un virus che massacra il pollame che pero ancora non si è diffuso nell'uomo
    -se attaccasse l'uomo in questo momento non avremmo nessun rimedio perche il vaccino non funziona
    ho detto bene?
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #67
    16-10-05 19:57

    Citazione andrea81
    mi aiutate a fare un po di chiarezza?
    -c'è un virus che massacra il pollame che pero ancora non si è diffuso nell'uomo
    -se attaccasse l'uomo in questo momento non avremmo nessun rimedio perche il vaccino non funziona
    ho detto bene?
    Sostanzialmente si. Comunque il tasso di mortalità, sul totale dei contagiati, è relativamente contenuto, con le dovute profilassi. Si parla comunque di stime di oltre centomila vittime solo in Italia, milioni nel mondo.
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di L33T L33TL33T è offline #68
    16-10-05 19:57

    Citazione andrea81
    mi aiutate a fare un po di chiarezza?
    -c'è un virus che massacra il pollame che pero ancora non si è diffuso nell'uomo
    -se attaccasse l'uomo in questo momento non avremmo nessun rimedio perche il vaccino non funziona
    ho detto bene?
    C'è un virus che massacra il pollame, ma finora non rappresenta un rischio diretto per l'uomo, per due motivi:
    - non si trasmette da uomo ad uomo
    - si trasmette con difficoltà anche da pollame ad uomo. I rari casi di contagio si sono verificati in aree dove la promiscuità con i volatili è altissima.

    Per causare una pandemia il virus dovrebbe mutare, acquisendo la capacità di diffondersi facilmente da uomo ad uomo. Per vari motivi (la diffusione endemica del virus in più di un paese, i cambiamenti registrati nella forma del virus limitata al pollame, il primo caso di trasmissione da fratello a sorella segnalato da Nature) si ritiene che prima o poi la mutazione avverrà, anche se nessuno è in grado di prevedere quando, quale forma avrà esattamente il virus e quali saranno i rischi reali.

    Se la pandemia dovesse avere inizio, comunque, non esisterebbe vaccino in grado di contrastarla: i vaccini attualmente in sviluppo proteggono dalla forma non trasmissibile da uomo ad uomo.
    Sarebbe quindi necessario rilevare celermente i primi casi di contagio umano, estrarre il virus e mandarlo ai laboratori, affinchè sviluppino un vaccino mirato modificando quelli esistenti. Nel caso migliore tra sviluppo e prima produzione servirebbero 6 mesi, e le dosi prodotte non sarebbero certo 6 miliardi.
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di Sakuragi SakuragiSakuragi è offline #69
    17-10-05 00:38

    che sia un caso di mal informazione creata da un gruppo rivoluzionario di polli super intelligenti per salvare la loro specie...!?
    Rispondi con Citazione 

  10. andrea81andrea81 è offline #70
    17-10-05 00:43

    Citazione Sakuragi
    che sia un caso di mal informazione creata da un gruppo rivoluzionario di polli super intelligenti per salvare la loro specie...!?
    o per il dominio del mondo!
    Rispondi con Citazione 

  11. cima99cima99 è offline #71
    17-10-05 02:42

    Citazione Marcus85
    Sostanzialmente si. Comunque il tasso di mortalità, sul totale dei contagiati, è relativamente contenuto, con le dovute profilassi. Si parla comunque di stime di oltre centomila vittime solo in Italia, milioni nel mondo.
    Direi stime abbastanza allarmanti.
    EDIT: ho editato perché ho notato che Traplo aveva già risposto ai miei quesiti.
    Intanto primo caso in Grecia e contaminazione, oltre che dei polli, anche di tacchini anatre e cigni
    Rispondi con Citazione 

  12. Foca '92Foca '92 è offline #72
    19-10-05 19:56

    Citazione andrea81
    Allarme aviaria:"Vaccinatevi tutti"
    Ordinate 6 mln di dosi di antivirali

    E' sempre più allarme aviaria. In attesa che venga messo a punto un vaccino specifico contro il rischio di una pandemia, la raccomandazione è quella di vaccinarsi con normali antiinfluenzali per creare una prima copertura. Il ministro della Salute Storace ha chiesto un vertice con il Premier Berlusconi e altri ministri per fare il punto. Intanto sono stati stanziati fondi per l'acquisto di 6 milioni di dosi di antivirali.
    (Infophoto)

    Con il virus isolato in Turchia e in Romania, l'allarme è ormai alle porte. In attesa del vaccino vero specifico per l'H5N1, l'obiettivo è quello dui creare la maggiore copertura contro la possibilità più temuta, quella di una pandemia umana derivante dalla mutazione del virus killer dei polli. Come avverte il commissario europeo Kyprianou, "attualmente non c'è il vaccino ad hoc per l'uomo: il virus esistente è quello che colpisce i volatili. Noi abbiamo paura di un nuovo virus che potrebbe mutare e passare da persona e persona". E i tempi sarebbero strettissimi, perché dal momento in cui l'Organizzazione mondiale della sanità dovesse dichiarare l'avvio dell'influenza pandemica, sarebbero necessari almeno 3-4 mesi per avere le prime dosi.

    Come strumento di contrasto per la pandemia al momento l'Oms ha indicato due antivirali, che vanno somministrati entro due giorni dalla comparsa dei primi sintomi. Si tratta di due farmaci utilizzati contro la normale influenza. Il problema è che di questi solo uno al momento è venduto in Italia ed è anche difficile da trovare in quanto considerato un farmaco "di nicchia". Per questo il ministero della Salute ha provveduto a immagazzinarne 185mila confezioni, sbloccando poi fondi per l'acquisto di 6 milioni di dosi, che servirebbero a coprire il 20% della popolazione.

    Per quanto riguarda il vaccino specifico, invece, il ministro Storace incontrerà le aziende farmaceutiche settimana prossima per tentare di capire come potrebbe avvenire la distribuzione delle fiale, per decidere poi se affidarle alle Asl oppure prevederne la vendita attraverso le farmacie. "Abbiamo prenotato 35 milioni di dosi - spiega il ministro - per proteggere l'80% della popolazione". Intanto Storace ha chiesto un vertice, che si terrà al termine del Consiglio dei ministri di venerdì, con Berlusconi, Letta, Fini, Alemanno, La Malfa e Tremonti per riferire quanto si sta facendo al momento per contrastare il rischio di una pandemia.

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca...lo279339.shtml

    Ma è cosi pericolosa o pensate che stanno facendo casino per niente?
    mi vengono in mente i tempi della Sars.
    Il paragone coi tempi della Sars è esatto.
    Per me non ci sarà la pandemia mondiale.(gufiamo)
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di traplo traplotraplo è offline #73
    19-10-05 20:31

    ho sentito un medico amico di mio padre, lui dice che questa malattia esiste da secoli, in pratica è sempre esistita, è difficile venirci a contatto, ma se il virus dei polli si unisce con il prossimo virus dell'influenza che girerà potrebbero essere cazzi, lui mi ha consigliato di fare il vaccino, ma nn so quanto costi...

    p.s.
    il vaccino si compra in farmacia, poi si va dal medico che te lo fà
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di Marcus85 Marcus85Marcus85 è offline #74
    19-10-05 20:53

    Citazione traplo
    ho sentito un medico amico di mio padre, lui dice che questa malattia esiste da secoli, in pratica è sempre esistita, è difficile venirci a contatto, ma se il virus dei polli si unisce con il prossimo virus dell'influenza che girerà potrebbero essere cazzi, lui mi ha consigliato di fare il vaccino, ma nn so quanto costi...

    p.s.
    il vaccino si compra in farmacia, poi si va dal medico che te lo fà
    E' inutile. Il vaccino per un virus che (ancora) non esiste, non può a sua volta esistere. Dubito l'attuale vaccino possa avere una qualsiasi efficacia.
    Rispondi con Citazione 

  15. L'avatar di traplo traplotraplo è offline #75
    19-10-05 20:56

    bho io ho riportato quello che mi ha detto un medico..
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 5 di 6 Successivo Ultimo