Caim10
è che non sono esperto di ste storie, in questa sto cercando di fare del mio meglio
cmq oggi ne faccio un altro pezzo va
Ragazzo tu sei un grande ma mi tieni sulle spine cosi quando continui questa bella storia.
purtroppo lentamente
arrivati alla tenuta di caraway, notammo delle guardie correre in giro come per appostarsi, subito decisi di aspettare e di non avvicinarsi per prudenza, Yoro e Yori furono d'accordo e ci nascondemmo dietro un muretto, arrivò un omone grande, sembrava un gigante ma forse era solo un effetto dell'armatura che indossava, insieme a lui vi era un soldatino piu magrolino, ci avvicinammo senza far rumore, eravamo abbastanza vicini da poter sentire delle voci...
"Wedge & Biggs a rapporto signore, siamo venuti a portare degli ordini"
tonò l'omone
"riguardano uno studente del garden di galbadia che dovrebbe essere qui tra poco tempo, gli ordini sono di mandarlo alla tomba del re senza nome con una scusa e li farlo uccidere dando poi la colpa ai mostri"
ero terrorizzato, volevo dire qualcosa ma la voce mi scivolava via dalla bocca e non riuscivo a produrre nient'altro che un sibilo...
Yoro si diede una pacca in testa, come per dire " in che guai mi sono cacciata ? " Yori invece era calmo, come se non avesse udito il discorso...
"uno studente ? e come lo riconosco ?"
"sarà insieme ad altri due studenti del garden una ragazza alta e uno un po piu basso" disse il magrolino
"e cosa devo farne di quegli altri due ?"
"uccidi anche loro"
"uhm... siamo soldati di galbadia ma non vedo perche uccidere cosi dei semplici studenti"
"sono delle spie di esthar"
"esthar ? stai scherzando spero!"
"no..."
"e va bene, ma non tia spettare che creda a quete buffonate su Esthar, ci penserò io a loro ma lo faccio solo per lo stipendio"
"fai come vuoi"
a quel punto con un cenno della mano i due soldati si allontanarono,
il fungo si agitava nella mia tasca e in quello stesso momento mi tornò alla testa un ricordo...
io che entravo nel Garden di Galbadia, quando ero piccolo, non avevo amici ed ero ancora una recluta, ero ancora un bambino...
"ciao"
era Siela, fu quel giorno che la conobbi, era vestita con la divisa studentesca e i suoi capelli biondi sembravano toccare terra, i suoi occhi azzurri ti penetravano dentro
"ci-ciao"
dissi a malapena, con il cuore a mille e la gola serrata, nonostante l'età sembrava un angelo, ero troppo timido ai tempi...
"sei nuovo ?"
"s-si"
"vedrai che ti troverai bene in questa scuola, se vuoi una mano ci sono io cmq"
"oh grazie, io non so..."
"ti piace la nostra scuola ?"
"beh, qual-qualcosa, che mi piace, l'ho gia visto"
"ehi tu!!!"
era Irvine, anche da bambino era un bulletto, mi ricordo perfettamente quel giorno, mi tirò un pugno e subito caddi a terra, Siela all'inizio tentò di replicate ma fu trascinata via da Irvine