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  1. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #451
    12-02-06 17:32

    Citazione sydarex
    Fate venire i brividi...
    Al giorno d'oggi sono tutti informatici - una X su Informatica.
    Ora mi avete fatto venire i brividi anche su Fisica... non vorrei trovarmi laureato in fisica con l'intenzione di fare ricerca ad analizzare spaghetti code...

    Oddio, cosa fare?
    più che altro i laurati in fisica scippano il posto ai laureanti in ingegneria informatica

    comunque se pensi di fare fisica preparati psicologicamente a diventare un alieno (e ad evitare y2k che vuole fare i peggio esperimenti su du te )

  2. L'avatar di metalchild metalchildmetalchild è offline #452
    12-02-06 17:54

    Citazione fulminato
    non ho detto che sia fisica di serieB me ne guardi bene. però mi sembra che il contributo meramente "fisico" non sia dominante. poi io sono un teorico, non mi schirmi a quei "particellari" li
    No, non intendevo offendere.
    Il contributo fisico è il 100% come qualsiasi altra disciplina fisica, solo che quasto ramo si rifà alla Fisica Classica più che alla fisica moderna. Le dimensioni con cui si ha a cha fare sono troppo grandi perchè si scada nella quantistica e le velocità troppo basse perchè si applichino le trasformate Relativistiche.

    Alla fine è tutta Termodinamica, Dinamica, Relatività Galileiana, Onde e Meccanica. Noi facciamo indagini fisiche degli eventi per spiegare come avvengono certi fenomeni, non indagini qualitative.
    Per fare un esempio si studia l'origine dei venti basandosi sui gradienti di temperatura, il che sottintende una buona conoscenza dell'operatore gradiente da un punto di vista matematico, ma anche dal punto di vista fisico.

    Citazione AttrattoreStrano
    Mi sfugge come fate a fare il bilancio radioattivo senza nozioni di idrodinamica, sedimentologia e idrogeologia.
    Come vedi la interdisciplinarietà (passatemi il termine) è un discorso ampio.
    Non servono le nozioni che hai citato per lo studio del bilancio radioattivo per la terra solida e l'atmosfera.
    Servono conoscenze di teorica (CN, CG, legge Wien, ecc...), di onde e di ottica.

  3. AttrattoreStrano #453
    12-02-06 17:57

    Citazione metalchild
    No, non intendevo offendere.
    Il contributo fisico è il 100% come qualsiasi altra disciplina fisica, solo che quasto ramo si rifà alla Fisica Classica più che alla fisica moderna. Le dimensioni con cui si ha a cha fare sono troppo grandi perchè si scada nella quantistica e le velocità troppo basse perchè si applichino le trasformate Relativistiche.

    Alla fine è tutta Termodinamica, Dinamica, Relatività Galileiana, Onde e Meccanica. Noi facciamo indagini fisiche degli eventi per spiegare come avvengono certi fenomeni, non indagini qualitative.
    Per fare un esempio si studia l'origine dei venti basandosi sui gradienti di temperatura, il che sottintende una buona conoscenza dell'operatore gradiente da un punto di vista matematico, ma anche dal punto di vista fisico.



    Non servono le nozioni che hai citato per lo studio del bilancio radioattivo per la terra solida e l'atmosfera.
    Servono conoscenze di teorica (CN, CG, legge Wien, ecc...), di onde e di ottica.
    Per la superficie terrestre il bilancio radioattivo viene fatto attraverso le discipline che ho indicato. Io sto parlando di inquinamento.

  4. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #454
    12-02-06 18:02

    Citazione metalchild
    No, non intendevo offendere.
    Il contributo fisico è il 100% come qualsiasi altra disciplina fisica, solo che quasto ramo si rifà alla Fisica Classica più che alla fisica moderna. Le dimensioni con cui si ha a cha fare sono troppo grandi perchè si scada nella quantistica e le velocità troppo basse perchè si applichino le trasformate Relativistiche.
    però il solo studio dei venti non è LA ricerca, ma è solo un'aspetto della ricerca di un modello per lo studio del clima terrestre, di cui la fisica è IMHO una aprte si fondamentale ma non predominante.

  5. L'avatar di metalchild metalchildmetalchild è offline #455
    12-02-06 18:21

    Citazione fulminato
    però il solo studio dei venti non è LA ricerca, ma è solo un'aspetto della ricerca di un modello per lo studio del clima terrestre, di cui la fisica è IMHO una aprte si fondamentale ma non predominante.
    Lo studio dei venti E' la ricera invece. Cerca su internet informazioni sui Venti Catabatici dell'Antartide e vedrai la ricera che c'è dietro.

    Solo perchè non si trattano argomenti di Fisica di frontiera (semiconduttori, nuvi materiali, le particelle, ecc...) non si deve cadere nell'errore (come fanno i fisici della mia università) di confondere metodi di indagine e fenomeni, e per questo declassare la materia.
    Non vorrai dirmi che in uno studio del flusso di un liquido dentro ad un tubo consideri la Fisica come un elemento in secondo piano!
    E' Fluidodinamica e Fisica dei Molti Corpi applicate a situazioni reali. Come coi venti (per dirne una).

    E poi comunque lo studio e l'analisi dei fenomeni ambientali non è molto diverso dallo studio dei fenomeni che portarono alle teorie della Dinamica di Newton.
    Si vede un fenomeno, si fa una teoria e si verifica (che è il metodo scientifico classico). Non si usa certo il metodo di indagine della fisica moderna.

    Citazione AttrattoreStrano
    Per la superficie terrestre il bilancio radioattivo viene fatto attraverso le discipline che ho indicato. Io sto parlando di inquinamento.
    Per lo studio del bilancio radioattivo (formulazione delle teorie) non sono necessari altri strumenti rispetto a quelli che ho indicato, nel mio campo.
    E er il bilancio in ambito di inquinamento, ho studiato solo la risposta degli areosol alla radiazione solare (sempre dal punto di vista teorico).

  6. AttrattoreStrano #456
    12-02-06 18:37

    Citazione metalchild
    Lo studio dei venti E' la ricera invece. Cerca su internet informazioni sui Venti Catabatici dell'Antartide e vedrai la ricera che c'è dietro.

    Solo perchè non si trattano argomenti di Fisica di frontiera (semiconduttori, nuvi materiali, le particelle, ecc...) non si deve cadere nell'errore (come fanno i fisici della mia università) di confondere metodi di indagine e fenomeni, e per questo declassare la materia.
    Non vorrai dirmi che in uno studio del flusso di un liquido dentro ad un tubo consideri la Fisica come un elemento in secondo piano!
    E' Fluidodinamica e Fisica dei Molti Corpi applicate a situazioni reali. Come coi venti (per dirne una).

    E poi comunque lo studio e l'analisi dei fenomeni ambientali non è molto diverso dallo studio dei fenomeni che portarono alle teorie della Dinamica di Newton.
    Si vede un fenomeno, si fa una teoria e si verifica (che è il metodo scientifico classico). Non si usa certo il metodo di indagine della fisica moderna.



    Per lo studio del bilancio radioattivo (formulazione delle teorie) non sono necessari altri strumenti rispetto a quelli che ho indicato, nel mio campo.
    E er il bilancio in ambito di inquinamento, ho studiato solo la risposta degli areosol alla radiazione solare (sempre dal punto di vista teorico).
    Il vettore principale dell'inquiamento radioattivo è la rete idrografica e di falda.
    Poi è ovvio, ci sono tantissime altre cosa da studiare.
    Siccome dicevi "bilancio" pensavo stessi parlando di inquinamento da fallout.

  7. L'avatar di metalchild metalchildmetalchild è offline #457
    12-02-06 18:46

    Citazione AttrattoreStrano
    Il vettore principale dell'inquiamento radioattivo è la rete idrografica e di falda.
    Poi è ovvio, ci sono tantissime altre cosa da studiare.
    Siccome dicevi "bilancio" pensavo stessi parlando di inquinamento da fallout.
    No, hai ragione. Mi sono espresso male io prima.
    Intendevo bilancio radioattivo della rad che arriva dal sole!!!
    Cioè Riflessione, diffrazione, scattering, trasmissione, assorbimento e riemissione di tale rad da parte degli elementi atmosferici (nuvole e particellato) e terrestri (terra solida).
    Scusa, mi sono espresso malissimo.

  8. L'avatar di Panzer PanzerPanzer è offline #458
    12-02-06 23:59

    Una domanda "senza risposta" ( ).
    Quali sono,al giorno d'oggi, i maggiori interrogativi alla quale la scienza non sa dare risposta?

  9. GargoyleGargoyle è offline #459
    13-02-06 00:05

    Citazione Panzer
    Una domanda "senza risposta" ( ).
    Quali sono,al giorno d'oggi, i maggiori interrogativi alla quale la scienza non sa dare risposta?
    Limitatamente alla fisica: http://www.mth.kcl.ac.uk/%7Estreater...ses.html#XXIII


    In realtà, tutti gli attuali campi di ricerca sono su argomenti la cui sistemazione ancora non è definita. La ricerca ha appunto come scopo chiarire ciò che attualmente non è chiaro.

  10. cima99cima99 è offline #460
    13-02-06 04:01

    Entro in punta di piedi nella tana del ( dei ) lupi ( ) per una domanda probabilmente banale.

    se un certo fenomeno capitasse ad una stella, per esempio un impatto di un meteorite o di addirittura l'esplosione della stella, sarebbe visibile ad occhi nudo? ( naturalemte calcolando il tempo che la luce impiega a raggiungere il nostro pianeta ). come verrebbe osservato tale fenomeno ( detto in soldoni, cosa si vedrebbe ? )

  11. GargoyleGargoyle è offline #461
    13-02-06 08:39

    Citazione cima99
    Entro in punta di piedi nella tana del ( dei ) lupi ( ) per una domanda probabilmente banale.

    se un certo fenomeno capitasse ad una stella, per esempio un impatto di un meteorite o di addirittura l'esplosione della stella, sarebbe visibile ad occhi nudo? ( naturalemte calcolando il tempo che la luce impiega a raggiungere il nostro pianeta ). come verrebbe osservato tale fenomeno ( detto in soldoni, cosa si vedrebbe ? )
    Un'esplosione stellare di una supernova nella nostra galassia probabilmente sarebbe visibile (certo, non se avviene dall'altra parte rispetto a noi del nucleo galattico).
    Anzi, se fosse troppo vicina anoi, mi pare di avere letto che sarebbe in grado di spazzare via la vita dalla faccia della terra con una emissione enorme di radiazioni.
    L'impatto di un oggetto piccolo e freddo come un meteorite, invece, non sarebbe visibile.

  12. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #462
    13-02-06 11:15

    Citazione cima99
    Entro in punta di piedi nella tana del ( dei ) lupi ( ) per una domanda probabilmente banale.

    se un certo fenomeno capitasse ad una stella, per esempio un impatto di un meteorite o di addirittura l'esplosione della stella, sarebbe visibile ad occhi nudo? ( naturalemte calcolando il tempo che la luce impiega a raggiungere il nostro pianeta ). come verrebbe osservato tale fenomeno ( detto in soldoni, cosa si vedrebbe ? )

    nel sole cadono annualmente milioni di comete di dimensioni medio-piccole-piccole.


    per l'esplosione stellare, nell'età antica ci fu una grossa supernova relativamente viicno a noi (quello che ne resta è la nebulosa del granchio) in alcuno testi cinesi dell'epoca si legge che era così lyuminosa da poter leggere distintamente anche di notte senza nessuna luce artificiale

    certo se è troppo vicina rischia di spazzare vi il pianeta stesso.

  13. cima99cima99 è offline #463
    13-02-06 15:17

    Citazione fulminato
    nel sole cadono annualmente milioni di comete di dimensioni medio-piccole-piccole.


    per l'esplosione stellare, nell'età antica ci fu una grossa supernova relativamente viicno a noi (quello che ne resta è la nebulosa del granchio) in alcuno testi cinesi dell'epoca si legge che era così lyuminosa da poter leggere distintamente anche di notte senza nessuna luce artificiale

    certo se è troppo vicina rischia di spazzare vi il pianeta stesso.
    avevo sentito di queste testimonianze secondo le quali si poteva leggere di notte quando accadde questa esplosione.

    solitamente quali sono le cause di un'esplosione stellare ( non considerando gli impatti con oggetti esterni )?

  14. L'avatar di Yoda1988 Yoda1988Yoda1988 è offline #464
    13-02-06 15:37

    Citazione cima99
    avevo sentito di queste testimonianze secondo le quali si poteva leggere di notte quando accadde questa esplosione.

    solitamente quali sono le cause di un'esplosione stellare ( non considerando gli impatti con oggetti esterni )?
    allora, ci sono due forze che tengono in equilibrio la stella: la forza gravitazionale (che tende a farla implodere) e la forza generata dalle reazioni nucleari (fusione) che tendono a farla esplodere.
    sono in equilibrio perchè, quando la gravità aumenta (e la stella dovrebbe implodere) aumentano le reazioni, e quindi aumenta anche la forza opposta.
    se invece la stella tende a esplodere, si "dilata" e quindi le reazioni diminuiscono, diminuendo la stessa forza che tende a farla esplodere.
    dopo l'esplosione la supernova muterà.
    se la massa della stella è intorno alle 1,4 masse solari, diverrà una nana bianca. da 1,4 e 3,2, una stella di neutroni, da 3,2 in poi, un buco nero.*


    * In realtà il numero 3,2 si è rivelato non corretto. pare dal'ultima osservazione (ora non ricordo di quale stella si trattasse) che una stella di cui si era predetto un destino da buco nero sia diventata una stella di neutroni.
    ora, quando la massa di una stella diminuisce, c'è di conseguenza meno forza gravitazionale, quindi la stella esplode.

    spero di non aver fatto confusione con i termini!

  15. cima99cima99 è offline #465
    13-02-06 16:21

    Citazione Yoda1988
    allora, ci sono due forze che tengono in equilibrio la stella: la forza gravitazionale (che tende a farla implodere) e la forza generata dalle reazioni nucleari (fusione) che tendono a farla esplodere.
    sono in equilibrio perchè, quando la gravità aumenta (e la stella dovrebbe implodere) aumentano le reazioni, e quindi aumenta anche la forza opposta.
    se invece la stella tende a esplodere, si "dilata" e quindi le reazioni diminuiscono, diminuendo la stessa forza che tende a farla esplodere.
    dopo l'esplosione la supernova muterà.
    se la massa della stella è intorno alle 1,4 masse solari, diverrà una nana bianca. da 1,4 e 3,2, una stella di neutroni, da 3,2 in poi, un buco nero.*


    * In realtà il numero 3,2 si è rivelato non corretto. pare dal'ultima osservazione (ora non ricordo di quale stella si trattasse) che una stella di cui si era predetto un destino da buco nero sia diventata una stella di neutroni.
    ora, quando la massa di una stella diminuisce, c'è di conseguenza meno forza gravitazionale, quindi la stella esplode.

    spero di non aver fatto confusione con i termini!
    Ok il discorso era chiaro, thx

    su un pianeta si esercitano forze simili?

 
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