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#451
11-12-05 20:21
Si, dovrebbero...cerberus
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fituzzo201 ![]()
#451
11-12-05 20:21
Si, dovrebbero...cerberus
Mi domando... sono passati 15 anni dalla stesura del progetto, tutte queste manovre straordinarie messe in piedi in fretta e furia non dovrebbero far parte del normale iter per la realizzazione di un'opera importante come il TAV?
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Mark246 ![]()
#452
11-12-05 20:30
Io non ho detto che devi credere a me, ma ho detto che trenitalia è di parte e darà risposte di parte.AdamWarlock
Vedo che i tasti sei tu a scaldarli.
Perchè non dovrei credere a trenitalia e a te si?
La linea sarà fatta appositamente con questi scopi e voi ne dubitate a priori.
P.S. in val di susa non ci sono stato e nemmeno ci tengo ad andarci.
P.S.2 il progetto iniziale tra l'altro fu avviato dal precedente governo.
Che in al di Susa non c'eri mai stato lo avrei scommesso.
Cosa centra il governo? qui centrano dei lavori e l'ambiente!
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AdamWarlock ![]()
#454
11-12-05 20:35
Potrei chiederti il contrario però; per adesso si può solo dire che hanno assicurato che non ci saranno problemi ambientali.Gargoyle
Esiste una fonte affidabile che affermi che sulla montagna da traforare ci sono amianto ed uranio in concentrazioni tossiche per l'uomo?
Io però mi chiedo se oggi non siamo nemmeno in grado di fare questo, per quanto ostacoleremo il progresso?
Stiamo restando indietro; in tutto.8(
Gargoyle ![]()
#455
11-12-05 20:37
Guarda che io sono globalmente pro-TAV.AdamWarlock
Potrei chiederti il contrario però; per adesso si può solo dire che hanno assicurato che non ci saranno problemi ambientali.
Io però mi chiedo se oggi non siamo nemmeno in grado di fare questo, per quanto ostacoleremo il progresso?
Stiamo restando indietro; in tutto.8(
Non conosco la situazione della valle, quello su cui ho dubbi sono i rischi per la salute degli autoctoni.
Se rischi ci sono, si deve ridiscutere il tutto.
Se i rischi non ci sono, quelli là la devono piantare (ed alla svelta) di fare casino ed adattarsi al volere dello stato.
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Bucciamarcia ![]()
#456
11-12-05 22:01
I francesi hanno risolto il problema prendendo le scorie di amianto e trasportandole via, le polveri sono in concentrazione non nociva per l'uomo.Gargoyle
Guarda che io sono globalmente pro-TAV.
Non conosco la situazione della valle, quello su cui ho dubbi sono i rischi per la salute degli autoctoni.
Se rischi ci sono, si deve ridiscutere il tutto.
Se i rischi non ci sono, quelli là la devono piantare (ed alla svelta) di fare casino ed adattarsi al volere dello stato.
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fituzzo201 ![]()
#457
11-12-05 23:10
Il progetto degli italiani è di sreare una collina dei resti della trilvellazione alta, secondo le stime, circa 500 mt. Questa collina di resti sarebbe composta anche di amianto, che sarebbe, come tutti gli altri resti, esposta ai venti montani.Bucciamarcia
I francesi hanno risolto il problema prendendo le scorie di amianto e trasportandole via, le polveri sono in concentrazione non nociva per l'uomo.
Trovo che la soluzione francese sia migliore, fossi un valsusino la proporrei. Chissà perchè gli Italiani non ci hanno già pensato...
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cerberus ![]()
#458
11-12-05 23:34
Bisognerebbe chiederlo ai sindaci Valsusini... rientra nei loro compiti richiedere determinate garanzie di sicurezza in fase di discussione del progetto.fituzzo201
Il progetto degli italiani è di sreare una collina dei resti della trilvellazione alta, secondo le stime, circa 500 mt. Questa collina di resti sarebbe composta anche di amianto, che sarebbe, come tutti gli altri resti, esposta ai venti montani.
Trovo che la soluzione francese sia migliore, fossi un valsusino la proporrei. Chissà perchè gli Italiani non ci hanno già pensato...
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fituzzo201 ![]()
#459
12-12-05 00:08
Ah, c'erano anche loro in fase di discussione del progetto?cerberus
Bisognerebbe chiederlo ai sindaci Valsusini... rientra nei loro compiti richiedere determinate garanzie di sicurezza in fase di discussione del progetto.
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costanet ![]()
#462
12-12-05 14:21
Bucciamarcia
I francesi hanno risolto il problema prendendo le scorie di amianto e trasportandole via, le polveri sono in concentrazione non nociva per l'uomo.
Si ma dopo l'esempio di Scansano chi in Italia vorrebbe i depositi di scorie, qualsiasi cosa siano?
Noi paghiamo già solo per i rifiuti normali un sacco di altri paesi (Germania, Albania per citare i primi) per trasportare le ecoballeche da noi non vogliamo piu', vi sono parecchi treni giornalieri ad es. dalla Campania in Germania per lo smaltimento.
I Francia anche sul nucleare vi è stato un altri tipo di approccio (non mi addentro nel tema se migliore o peggiore), qui la sensibilità è diversa, ci si mobilita anche per un inceneritore.
E d'altra parte, chi vorrebbe averlo sotto casa?
andrea81 ![]()
#463
12-12-05 14:50
Venduti, venduti». I sindaci contestati
Scontro sulla manifestazione di sabato a Torino
BUSSOLENO (Torino) - «Venduti, venduti». I sindaci contro l’Alta velocità hanno passato la mattina a sezionare la «charta» di Palazzo Chigi, a trovare proposte con cui rilanciare. Hanno percorso in macchina le stazioni della «via Crucis» della militarizzazione; Urbiano, Mompantero, Venaus: libero, libero, libero. E ora eccoli, lì, a fare il loro ingresso nell’arena del popolo no-Tav urlante: «Venduti, venduti». Perché il giorno del confronto, tra gli amministratori di ritorno da Roma e la base, inizia all’insegna dello scontro. La manifestazione in programma per sabato a Torino: «Kermesse culturale» per i sindaci; «Corteo di protesta» per i movimenti. La «charta» di Palazzo Chigi: «Da discutere e rilanciare» per i primi; «Da rispedire al mittente» per i secondi.
In prima fila, con la pelliccia (quella vera) c’è Marina, 52 anni, «orgogliosa casalinga» di Susa: «Non possiamo mica farci infinocchiare». Sul palco del centro polivalente di Bussoleno, si è guadagnato i suoi cinquanta centimetri di rappresentatività pure Giovanni, che di lavoro fa il casellante: «Non è mica finita, Letta è uno furbo, qui dobbiamo stare all’occhio». Ma i sindaci prendono posto. Applausi si mischiano al coro «venduti, venduti». Fino a quando il capopopolo della lotta no-Tav Antonio Ferrentino, presidente della comunità montana della Bassa Val di Susa, prende il microfono: «Fermi tutti: da parte dei sindaci c’è profondo rispetto per questo movimento, ne siamo parte integrante ma vogliamo rispetto». Quindi: «Prima di darci dei venduti aspettate almeno di sapere che cosa è successo».
E via con la cronaca fedele del primo faccia a faccia tra sindaci e governo: «Quello che è successo è una vittoria, non un inciucio - si accende Ferrentino -. Ci hanno ascoltati grazie alla mobilitazione del territorio. Ma nessuno ha firmato. Si decide tutto insieme». «Bravi, bravi» urla il popolo no-Tav. Ferrentino sintetizza la linea dei sindaci: ripristino della normalità («i blocchi dei militari sono stati tolti»); sospensione di qualsiasi attività («il cantiere di Venaus deve restare chiuso fino ai risultati della valutazione d’impatto ambientale su tutto il progetto»); proposte alternative («noi non possiamo dire no-Tav e basta, a quel tavolo dobbiamo sedere»).
Qualche applauso, qualche fischio. Perché l’indicazione della base è fare carta straccia del documento del governo. Così fino a quando la discussione non finisce sulle iniziative di lotta già programmate. Le Olimpiadi: «Nessun boicottaggio, ma abbassiamo la tensione». La manifestazione del 17: «Sospesa», grida Ferrentino. «Booooo, Noooo». E giù fischi. «Non possiamo organizzarla, potrebbe aggiungere poco e togliere molto. Meglio una kermesse con Beppe Grillo e Dario Fo». Nelle orecchie dei sindaci ci sono gli avvertimenti delle forze dell’ordine che parlano di treni organizzati dagli antagonisti di mezza Italia per partecipare al corteo. E anche le parole di Letta e Fini di sabato: «Onorevole Ferrentino, ma se non riuscite più a gestire il popolo, allora perché siete qui?». «Booooo, Noooo». Solo le parole di Luca, «duro» del movimento no-Tav, la voce che il giorno dell’occupazione di Venaus gridò «nessuno tocchi i poliziotti», mette tutti a tacere: «Chiedo che un rappresentante dei movimenti sieda nella conferenza dei sindaci e partecipi al tavolo governativo». Applauso dall’ala destra della sala, coro di disappunto dal fondo.
Intervengono i capipopolo della protesta, comitati e centri sociali, politici e sindacalisti: ognuno dice la sua, ognuno dipinge una sua manifestazione del 17 («assolutamente da fare», tutti d’accordo tranne Ferrentino). Il capopopolo è richiamato al microfono: «Antonio, Antonio». Lui attacca: «La manifestazione non si fa perché non riusciamo ad organizzarla. Se qualcuno vuole sostituirsi, nessun problema». Urla la sala: «Siamo tutti per farla». Ma Ferrentino va avanti: «Kermesse culturale». Berretto nero e occhialini, un no-Tav di Torino allarga la braccia: «Ma la sala urla il contrario. Ferrentino vuole la spaccatura». «No dai, non siamo spaccati», lo tira per la giacca Barbara, capelli corti e giacca rossa. Tutti attorno al capopopolo. A sera si profila l’ipotesi di una doppia manifestazione: manifestazione culturale dei sindaci, e corteo dei comitati.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...giarotti.shtml
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Hobbit83 ![]()
#464
12-12-05 15:18
Il traffico del traforo del Frejus è in diminuzione costante negli ultimi anni, e non di poco. Tra 20 anni, quando sarà pronto st'obbrorio, mi sai dire tu quanta parte del traffico merci si sposterà su ferrovia? Una ferrovia che per giunta arriva a Torino. Poi si deve scendere su gomma e muoversi per strada per la gioia di Benetton, perchè se si aspetta che le merci arrivino a destinazione con le nostre ferrovie (che non verranno rimodernate perchè i soldi vanno ai papponi della TAV), i cibi arrivano scaduti, gli abiti fuori moda e l'elettronica superata.AdamWarlock
A parte il fatto che non si guadagna un'ora ma di più (attualmente per arrivare a Lione ci vogliono più di 4 ore, con la tav si calcola 1ora e 45 min, ciò è confermato dal sito di trenitalia), a parte il fatto che il vantaggio per i passeggeri sarà duplice (noi verso la Francia e viceversa) e che sarà diminuito di moltissimo il viaggio su "gomma" a favore dell'ambiente che gli inutili verdi hanno tanto a cuore, ciò che però davvero non capiscono è che in questo modo il traffico merci tra Italia e Francia sarà interamente spostato sulla lrete ad alta velocità e questa valle diverrà il centro di tale traffico.
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Hobbit83 ![]()
#465
12-12-05 15:22
Questa è carina.... o terribile, a secodna del vostro umore:
Le indagini del giornalismo italiano
Il docente di un corso di "Analisi delle politiche pubbliche" ha discusso con gli studenti quello che è accaduto in Val di Susa e ha chiesto loro di analizzare l’informazione riportata dai tre principali quotidiani italiani.
Il docente ha raccomandato ai suoi ragazzi di cercare le ragioni del SI-TAV.
I giornali consultati nei giorni 7, 8 e 9 dicembre sono stati: Il Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa.
Il risultato è esilarante, qui mi rubano il mestiere di comico.
Prima di leggere l’analisi , che vi consiglio di stampare e diffondere, vediamo qualche dichiarazione SI-TAV:
Sergio Romano, Corriere: “Senza TAV lasceremo nelle mani dei nostri concorrenti l’Europa danubiana-balcanica, vale a dire la regione in cui abbiamo realizzato negli scorsi anni qualche significativo successo”;
Barbara Spinelli, La Stampa: “Ci sono progetti razionali, opportuni – una ferrovia ad alta velocità che dal Portogallo va a Kiev ha questi attributi”;
Emma Bonino, Corriere: “La TAV si deve fare perché lì c’è in gioco un modello di ecologia sostenibile”;
Mercedes Bresso, Corriere: “Lassù i bambini non riescono ad andare a scuola, i loro padri a forza di scioperi rischiano il licenziamento, e poi sta arrivando anche il Natale”.
Dopo tre giorni di letture di dichiarazioni SI-TAV di questo tenore, senza numeri, tabelle, analisi economiche, valutazioni ambientali, proiezioni gli studenti hanno gettato la spugna.
Giornalisti non scioperate più!
Altrimenti come facciamo a divertirci?