Politica
Ognuno dei 5 continenti viene diviso in Stati, proprio come adesso. La divisione avviene tenendo conto in particolar modo delle conformità geologiche del territorio, in modo che ognoi Stato abbia la possibilità di provvedere autonomamente al provvigionamento di acqua -per le zone desertiche si può pensare a dei pozzi- e ad un'agricoltura che copra il fabbisogno energetico della popolazione, almeno in parte. Ogni stato viene diviso in regioni a statuto federale, poi in provincie ed infine in comuni. Per quanto riguarda le ultime tresuddivisioni il sistema rimarrebbe uguale a quello presente oggigiorno in Italia, tranne per il fatto che le singole Regioni avrebbero più potere decisionale. A capo di ogni suddivisione, Stato compreso, un Consiglio rappresentativo di (in ordine crescente) comuni, provincie e regioni, eletto democraticamente, prende delle decisioni. Le cariche durano 5 anni con possibilità di essere tolti dall'incarico prematuramente -previo referendum- per un massimo di 2 mandati. A capo del Consiglio dello Stato un Presidente, le cui decisioni sono effettive se è d'accordo con esso almeno il 51% del Consiglio. La suddivione dei partiti ci può essere, ma limitata: niente più creazione di sotto-partiti nuovi ogni anno, quindi...
Ogni Stato deve ogni quadrimestre confrontare la propria situazione -economica, demografica e politica- con il resto del Continente nel quale è situato. Nel Consiglio Continentale possono essere prese decisioni che influiscano sull'economia del singolo Stato, previo acconsentimento del suo Consiglio.
Infine i Consigli continentali si riuniscono annualmente per fare il punto della situazione.
Demografia
Partendo dal presupposto che ciascun Stato possa, grazie alla propria conformazione -sia territoriale che economica- dare uno stipendio minimo sufficiente anche ai meno abbienti di vivere, teoricamente non si dovrebbe rendere necessario alcun controllo delle nascite.
Per quanto riguarda la genetica lascerei che la Natura faccia il suo corso. Vietate le modifiche sul genoma umano salvo gravi malattie.
Economia
Ogni cittadino è tenuto per Legge ad avere un lavoro, qualunque esso sia. Qualora non ne trovi uno, sarà il suo comune di appartenenza a fornirglielo in base ai bisogni della comunità (es. mancanza di manodopera…). Lavoro obbligatorio per i maggiorenni che hanno concluso gli studi per un periodo minimo di 35 anni. Sopra i 60 anni si può fare richiesta di entrare in pensione, se si sono fatti almeno 30 anni di lavoro.
Il reddito è calcolato in base al fabbisogno minimo della famiglia, comprendente un tetto minimo ma anche un tetto massimo (non vedo per esempio cosa possano servire 13.000€ mensili ad alcuni parlamentari odierni…). La pensione viene calcolata in base agli anni di lavoro e al reddito annuale, anch’esso soggetto ai vincoli precedenti.
Le tasse possono essere comprese tra il 3 e il 6% del reddito annuale dell’individuo, sempre in base alla situazione economica dello Stato.
Lo stato avrà modo di costruire, qualora un referendum lo accetti, la creazione di un numero limitato di centrali nucleari in proporzione alla propria grandezza e al proprio fabbisogno energetico. La loro costruzione andrà comunque vista in ambito di consiglio continentale.
In caso di sovrapproduzione alimentare, economica o materiale si provvederà a rifornire stati in difficoltà, che provvederanno a restituire in un lasso di tempo prestabilito almeno il 50% del prestito.
Giurisdizione
Ogni cittadino ha la possibilità di denunciare un crimine presso una centrale di polizia o il proprio comune. Le leggi vengono avanzate da ogni rappresentate regionale nel Consiglio di Stato, e poi successivamente approvate dal Presidente e dal Consiglio del Continente per le leggi più importanti, con valenza per tutti i suoi stati.
I reati vengono valutati in base alla loro gravità in rapporto con la Legge, in caso di reati molto gravi viene sempre e comunque applicata una “pena minima” (niente più assassini che escono dopo 3 anni di prigionia, dunque…). La pena capitale può essere utilizzata su serial killer che nonostante la prigione dimostrino di essere ancora pericolosi per la comunità, ma questo solo in casi eccezionali. Una volta promulgata la pena dal tribunale, niente possibilità di recesso entro 5 anni dalla sua emanazione (sempre per reati gravi).
Difesa
Ogni comune ha una propria centrale di Polizia in esso o in un comune immediatamente vicino. La polizia ha la possibilità di rendere chiunque in stato di fermo se in situazioni giudicate dagli agenti pericolose o perlomeno ambigue. Essi hanno la possibilità di sparare direttamente in caso di evidente stato d’allerta, in qualunque caso sono autorizzati ad utilizzare uno sfollagente se strettamente necessario.
La polizia comunale può iniziare indagini, che però devono essere rese note alla polizia provinciale. Ogni ramo (polizia scientifica, antidroga, ecc.) è soggetta a corsi di aggiornamento e di confronto.
I cittadini possono avere un massimo di un arma a individuo: esso deve avere un’età superiore ai 21 anni e superare test di stabilità psichica; inoltre il possesso di armi deve essere ben giustificato, per es. caccia. La polizia rende disponibili corsi di autodifesa e soprattutto informazione.
Uno Stato non può dichiarare guerra ad un altro stato senza presentare al consiglio planetario per mezzo di quello continentale valide motivazioni e soprattutto piani d’azione ristretti (la guerra dovrà avere dei limiti: tempo, morti, soldi…).
Sono assenti armi troppo potenti e pericolose, inoltre ogni stato è tenuto a denunciare la propria potenza bellica e a non oltrepassare limiti precedentemente stabiliti in fatto di mezzi e uomini.
Scuola
Istruzione obbligatoria fino ai 17 anni. Si divide in 5 anni di elementari, 3 di medie e 5 di superiori. Per queste ultime sono obbligatori i primi 3 anni. Ciascuna scuola superiore può creare il proprio piano di studi, che deve essere notificato dal Consiglio Provinciale. Dopo le superiori sono disponibili Lauree dai 3 ai 5 anni, più eventuali corsi di specializzazione.
Mezzi di comunicazione
Sono aperti a tutti, purché non vengano divulgati tramite essi informazioni potenzialmente nocive alla popolazione (es. stupido: corsi di terrorismo). Essi sono comunque soggetti a controllo da parte dell’autorità: ottima l’idea delle fasce d’età televisive per la tutela dei minori.
Religione
Le religioni non possono essere fondate e basta, devono avere fondamenta e ideologie salde che non vadano in contrasto con l’ordine statale. Il Consiglio planetario le controlla annualmente, per evitare la formazione di pericolose frange estremiste.
Lingua
Ogni stato potrà sviluppare la lingua che più gli aggrada, ma nelle scuole verrà insegnata una lingua planetaria e verranno svolti corsi di altre lingue.
Svago/intrattenimento/sport
Sono permesse tutte le discipline sportive, hobby ecc. che non infrangono la legge ne turbano la comunità. Sport violenti o pericolosi sono strettamente controllati e regolamentati.
Ogni tot. di anni si può pensare all’organizzazione di vari tornei sportivi, in primis le Olimpiadi.