#46
03-01-06 17:05
Sicuramente, prlando di Rock mi trovi d'accordo, anche se penso che sia un pò per tutti i 70...Thom Yorke
Kelvan #46
03-01-06 17:05
Sicuramente, prlando di Rock mi trovi d'accordo, anche se penso che sia un pò per tutti i 70...Thom Yorke
Uscendo dalla discussione che avete impostato su tool,prog metal,sui quali non sono preparato abbastanza,mi permetto di dire che comunque il vero e autentico progressive è stato quello del 1967-76, così come il punk è stato quello di fine anni 70 e il grunge il periodo 1987-94: non prettamente in ottica musicale,ma come contesto storico-culturale.Il prog nasceva come evoluzione della psichedelia stile doors,arricchito da componenti classiche in alcuni gruppi e da forti vene sperimentali,soprattutto sul suono(King Crimson del secondo periodo docunt).In quel magico periodo è nato,cresciuto e deceduto il Prog con la P maiuscola,l'autentico Prog
Questo perlomeno è il mio punto di vista
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Valiant ![]()
#47
03-01-06 17:10
lo devo ascoltare quest'album, mi hai messo la pulce nell'orecchio.Hetfield
Ho fatto un bel po' di esempi nel primo intervento di questo topic e anche in passato e ne rifaccio uno particolarmente significativo:
perchè i King Crimson sono sempre stati considerati Progressive Rock nonostante ci siano enormi e sostanziali differenze tra i loro album?
Se è progressive quello dell'esordio (che più si attiene ai canoni che la gente ama imporre al genere), allora Red non potrebbe essere definito Progressive e invece lo è.
comunque le risposte al tuo quesito potrebbero essere:
- il progressive è un genere talmente esteso da inlobare anche Red, oltre a in the court...
- Red non è progressive e viene definito tale erroneamente
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pity ![]()
#49
03-01-06 21:33
i generi spesso nascono non solo con determinate caratteristiche intrinseche, ma spesso sono anche legati ad un certo periodo storico. questo comporta due cose: al di là delle nude definizioni, c'è un problema di sound: quello che viene comunemente chiamato progressive è un sound che oggi non si ritrova più, fatta eccezione per quei patetici gruppi di imitatori. inoltre può accadere che gruppi formatisi diversi decenni dopo la nascita e la morte di un genere ne inglobino tutte le caratteristiche, senza per questo farne parte.
se prendiamo la definizione di progressive di ondarock, decontestualizzandola dal periodo storico, avremo delle belle sorprese: potrebbero essere progressive tanti gruppi contemporanei, alcuni anche afferenti alla scena punk (sic!). questo avviene perchè in genere un genere (chiedo venia) anche se morto lascia sempre qualche traccia. i generi sono quasi sempre legati ad un periodo storico, altrimenti non hanno molto senso
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Svishmell ![]()
#50
03-01-06 23:20
vero, ma in questo modo in ogni genere ci sarebbero pochissime band meritevoli. Siccome spesso un gruppo, come dire, meritevole, si crea un proprio sound caratteristico, potremmo dire che ogni grande gruppo si crei un proprio genere.pity
i generi spesso nascono non solo con determinate caratteristiche intrinseche, ma spesso sono anche legati ad un certo periodo storico. questo comporta due cose: al di là delle nude definizioni, c'è un problema di sound: quello che viene comunemente chiamato progressive è un sound che oggi non si ritrova più, fatta eccezione per quei patetici gruppi di imitatori. inoltre può accadere che gruppi formatisi diversi decenni dopo la nascita e la morte di un genere ne inglobino tutte le caratteristiche, senza per questo farne parte.
se prendiamo la definizione di progressive di ondarock, decontestualizzandola dal periodo storico, avremo delle belle sorprese: potrebbero essere progressive tanti gruppi contemporanei, alcuni anche afferenti alla scena punk (sic!). questo avviene perchè in genere un genere (chiedo venia) anche se morto lascia sempre qualche traccia. i generi sono quasi sempre legati ad un periodo storico, altrimenti non hanno molto senso
Così la definizione di "genere" diventerebbe "seguito del gruppo X", o meglio, "seguito dei gruppi X, Y, Z che hanno creato tale sound"
L'innovazione all'interno di un genere non esisterebbe (d'altronde, ora che ci penso, sarebbe una cosa più o meno logica).
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Thom Yorke ![]()
#51
04-01-06 00:15
Facciamo un pò di luce sui Crimson, su questo gruppo me ne intendo parecchio, credo.
Secondo me Red è ancora da inserire nel periodo progressive, non fosse altro che la title track è uno dei pezzi più belli dei kc second version, e risponde perfettamente ai canoni progressive.
Poi siamo tutti d'accordo che della trilogia della formazione nuova Red sia l'album meno ispirato.
Per quanto riguarda il trittico di dischi del 1981-84 difficilmente si può parlare di progressive, si tratta più che altro di rock molto raffinato ed estremamente complesso,per fortuna distante dalla pochezza musicale del decennio(salvo poche eccezioni).Sono opere molto sperimentali,in cui Fripp è rigidissimo per quanto riguarda assoli,variazioni sui temi,ecc.ecc(leggersi il libretto di Discipline),e che più che altro si concentra sulla sperimentazione dei suoni chitarristici,perfezionamento di quei famosi "frippertronics" iniziati nei primi anni 70 nelle collaborazioni con brian eno.
Discipline è comunque un ottimo album,con pezzi magnifici e ritmi sghembi ancora più esaltati del solito (ascoltare la fantastica "Indiscipline", godimento assoluto),secondo me vale la pena ascoltare anche questi Crimson non più realmente progressivi,assolutamente
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pity ![]()
#52
04-01-06 13:08
non è detto. calcola che un genere viene definito e storicizzato dalla critica dopo che è finito. si può parlare di un movimento artistico mentre è ancora in vita, ma è possibile analizzarlo in tutti i suoi aspetti solo diversi anni dopo la sua morte. in questo modo si lascia spazio anche all'innovazione nell'ambito di uno stesso genere: partendo da quel sound, la band x l'ha fatto evolvere verso quell'altro, sempre restando nell'ambito dello stesso genere.Svishmell
vero, ma in questo modo in ogni genere ci sarebbero pochissime band meritevoli. Siccome spesso un gruppo, come dire, meritevole, si crea un proprio sound caratteristico, potremmo dire che ogni grande gruppo si crei un proprio genere.
Così la definizione di "genere" diventerebbe "seguito del gruppo X", o meglio, "seguito dei gruppi X, Y, Z che hanno creato tale sound"
L'innovazione all'interno di un genere non esisterebbe (d'altronde, ora che ci penso, sarebbe una cosa più o meno logica).
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Svishmell ![]()
#53
04-01-06 13:12
Beh ma allora torniamo al punto di partenzapity
non è detto. calcola che un genere viene definito e storicizzato dalla critica dopo che è finito. si può parlare di un movimento artistico mentre è ancora in vita, ma è possibile analizzarlo in tutti i suoi aspetti solo diversi anni dopo la sua morte. in questo modo si lascia spazio anche all'innovazione nell'ambito di uno stesso genere: partendo da quel sound, la band x l'ha fatto evolvere verso quell'altro, sempre restando nell'ambito dello stesso genere.
Come possiamo dire (adesso) se una band fa evolvere il sound di un genere o se ne crea uno nuovo? Ad esempio per quanto riguarda il discorso sui Tool e sul loro pseudo-"spirito progressivo".