Cassano: "Sono qui per cambiare"
"Grazie a Capello, era come un padre"
Prime parole da madridista per Antonio Cassano: "Voglio zittire tutta la gente che mi ha etichettato come uno non facile da gestire. Sono venuto qui per cambiare a livello umano". Su Capello: "Mi ha gestito come un padre, e per lui provo grande affetto. La Roma? Se non si trova un accordo, arriva il divorzio". Su Totti: "Se Zidane dice che sono meglio di lui, bisogna credergli". Sui Mondiali: "Se starò bene ci andrò sicuramente".
Una conferenza stampa in grande stile durata circa 45 minuti e a cui ha assistito una folla di giornalisti italiani e spagnoli. "Dell'esperienza romana preferisco non parlare, da adesso sono a Madrid e parlerò solo del Real - ha esordito Cassano - Tutti vorrebbero essere al Real, la squadra più forte al mondo, e per me si realizza un sogno. Non so se altre squadre si sono mosse bene prima o dopo del Real, la mia scelta era giocare al Real Madrid. Io non ho avuto nessun tipo di problema, sin dal primo giorno di 5-6 mesi fa, è stata la mia idea. Si diceva che non c'erano squadre che mi volevano - ha aggiunto - poi mi ha cercato la più forte del mondo. Chi ha scritto certe cose ora deve ricredersi. Ora sono qui, felice e contento".
"Una cosa è dire voglio giocare al Real Madrid - ha poi proseguito - un'altra è essere presentato nello stadio più importante del mondo, una volta in campo le emozioni passeranno, e dovrò solo fare il mio lavoro. A chi dedicherò il primo gol? Alle persone che mi sono state vicine". Le "merengues" non stanno attraversando un grande momento con 11 punti di ritardo dal Barcellona. "Sono convintissimo che possiamo ancora raggiungere il Barcellona perchè il Real non deve temere nessuno, perchè è la squadra piu' forte con i giocatori migliori al mondo, possiamo vincere tutto". Cassano non si sbilancia sui migliori suoi compagni: "Non voglio fare torto a nessuno, qui sono tutti calciatori di altissimo livello, da Ronaldo a Zidane, da Roberto Carlos a Beckham, tutti di livello altissimo, ti danno emozioni e fanno divertire la gente".
Tanti elogi dal giocatore all'ex tecnico Fabio Capello: "Mi ha gestito alla grande facendo di me un calciatore di alto livello, e per questo provo affetto per lui e voglio dirlo pubblicamente. I suoi tre anni alla Roma per me sono stati il momento più bello nella mia avventura in giallorosso". "Capello mi ha gestito come se fosse mio padre - ha detto ancora Cassano - ed io suo figlio Se c'era da bastonarmi lo faceva, se c'era da darmi consigli lo faceva. Con gli altri allenatori questo non è successo. Tutti mi chiedono se voglio che Capello venga qui, ma dovete fare questa domanda alla società, io so solo che per questo campionato il tecnico è Lopez Caro".
Infine una piccola frecciata all'ex compagno Francesco Totti: "Se Zidane dice che sono più bravo di Totti, lui che ha vinto tanto ed è uno dei migliori calciatori del mondo, significa che bisogna credergli". Il francese aveva espresso il suo giudizio nei giorni scorsi, quando si era concretizzata l'ipotesi del passaggio dell'ex numero 18 della Roma al Real. "Non dico altro - ha aggiunto Cassano - ora sono un giocatore del Real e voglio parlare solo di questo, e non della Roma".
"Se mi piace essere chiamato galactico? - ha poi detto il giallorosso - Certo, mi piace questa definizione, ma lo voglio dimostrare sul campo, inizierò con tanto entusiamo e tanta convinzione questa mia avventura". Antonio Cassano pensa in grande, ma fa un bagno di umiltà. "Paura della tanta pressione che c'è a Madrid? Io vengo qui per far parte di un grandissimo club, mi metterò a disposizione dell'allenatore, non voglio creare nessun tipo di problema. La pressione del resto c'è, ed è molta, anche a Roma, in parte si possono anche paragonare, qui vedo molti giornalisti come a Roma, ma qui ce ne sono il doppio". Molti vorrebbero vedere Cassano in campo domenica con il Villareal. "Sono 15 giorni che sono fermo, comincerò subito ad allenarmi, ma se il tecnico me lo chiederà sono pronto a giocare sin da subito".
In precedenza il barese, ai microfoni di Italia Uno, è stato polemico con chi diceva che non aveva mercato: "Non era vero - ha detto - ma adesso non voglio elencare tutte le squadre che erano interessate. Dico solo che mi ha cercato quella piu' importante del mondo e questa è una grande rivincita". Quanto all'appuntamento con Germania 2006, Cassano non ha dubbi: "Adesso mi rimetto in forma, comincio a giocare con il Real e se starò bene ci saro' sicuramente". Un pensiero anche al futuro e, senza false modestie, al traguardo del Pallone d'Oro. "Madrid - riconosce il barese - è una tappa molto importante, qui si vince spesso e spero di cominciare e mettere un mattoncino sia per ottenere soddisfazioni con la squadra sia a livello personale".