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#31
10-01-06 20:08
gli istinti basilari.Chingensai
per esempio, l'ordine che ha il neonato di succhiare dal seno della madre.
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cerberus ![]()
#32
10-01-06 20:42
Bhe... qualche piccolo passo avanti si stà facendo; per chi è interessato: progetto blue brainAttrattoreStrano
L'intelligenza artificiale così come è pensata ed applicata ora non arriverà ad eguagliare quella umana (se non altro per una questione di struttura).
Certo in un lontano futuro magari si raggiungerà un avanzamento tecnologico tale da poter utilizzare intelligenze artificiali pari o superiori a quelle dell'uomo.
Io credo che una tale intelligenza artificiale avrà raggiunto un tale livello non necessariamente quando non sarà distinguibile da quella umana, ma quando sarà in grado a sua volta di pensare ad altre intelligenze doppiamente artificiali.
marcio3000 #33
10-01-06 21:24
Uhm non lo so..i videogiochi non hanno coscienza non esistono sono solo immagini una sopra l'altra che si muovo secondo degli schemi dettati da un computer,al massimo potremmo essere dei computer
AttrattoreStrano #34
10-01-06 21:31
Interessante. Il futuro sembra essere l'emulazione della struttura.cerberus
Bhe... qualche piccolo passo avanti si stà facendo; per chi è interessato: progetto blue brain
nosferatu83 #35
10-01-06 22:52
Si, quoto. La frase di Einstein calza a pennello.Arte
mmm, non credo che le macchine potranno raggiungere un intelligenza di tipo umano. Ora mi spiego: per intelligenza di tipo umano intendo non un intelligenza in evoluzione (se non sbaglio di passi di questo tipo se ne stanno facendo molti) nè un intelletto che possa scegliere (come avevate giustamente detto, forse le nostre scelte sono influenzate da cellule geni e sinapsi che agiscono a livello di subconscio) ma qualcosa che abbia la "percezione di se".
Io credo che, per quanto gli algoritmi possano far sembrare il robot simile ad un essere umano, la realtà sarà un altra. Solo finzione, allora, che acquista significato per chi si vuole che ne acquisti.
Einstein disse una volta "Un giorno le macchine risponderanno a tutte le domande, ma non saranno mai in grado di porne una"
Le macchine potranno mai provare vere emozioni (non emularle)?
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Chingensai ![]()
#36
10-01-06 23:48
Sì, però il nenoato che succhia dal seno non si potrà mai impallare... ad esempio continuare a succhiare se non c'è latte.Yoda1988
gli istinti basilari.
per esempio, l'ordine che ha il neonato di succhiare dal seno della madre.
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Luck134 ![]()
#37
10-01-06 23:56
Bisogna distunguere: I.A. e mondi virtuali (alla Matrix). La prima è da tenere in attenzione molto seriamente, perché un domani potrebbe prendere il sopravvento nella nostra vita e controllare molto (troppo) ciò che avviene nel quotidiano. Un I.A. è potenzialmente infinite volte più avanzata di quella umana, che ha limiti fisico-chimici ben precisi e per ora non superabili.
Potenizialmente in futuro un I.A. potrà fare in un nano secondo ciò che un equipe numerosa di professori universitari fa in neanche dieci anni. Senza contare che, applicata su riproduzioni simil-umane meccaniche (robot), potrà potenzialmente sostituire l'uomo anche nei lavori manuali.
Secondo me l'I.A. sarà realmente superiore all'uomo quando potrà, da sola, modificarsi e migliorarsi. Finché, come per fortuna è ora, si limita a fare in modo scematico ciò che una serie di regole preimpostate prevedono, seguendo solo un certo tipo di "binari", allora saremo in grado di essere superiori. Temo il giorno in cui un I.A., a cui gli è affidato magari l'apparato militare, riuscirà a modificarsi e programmarsi da sé diversi modi di funzionare (forse potremmo dire ragionare - pensare) e, teoricamente, aggirare le possibili limitazioni che vi saranno applicate.
Invece la questione dei mondi virtuali, secondo me naturale evoluzione dei videogiochi, anche se raggiungeranno il livello di Matrix saranno comunque "giochi" a sé stanti che non procureranno alcunché nel mondo reale.