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#31
23-01-06 19:22
Studi psicologia?Pris
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Neisecolifedele ![]()
#31
23-01-06 19:22
Studi psicologia?Pris
Ah cmq e dimenticavo, i disturbi alimentari sono culture bound ossia determinati dalla cultura delle persone che ne sono affette e sembra infatti che non esistano assolutamente in paesi poveri e in generale oltre l'occidente, il disturbo ossessivo compulsivo invece ha una distribuzione mondiale, il fatto che ultimamente sia più conosciuto dipende dal fatto che la ricerca è andata avanti e che adesso certe persone vengono curate in modo diverso rispetto all'internamento
lulubibi #33
24-01-06 11:06
Confermo, io che appartengo al Clan MacLeod (highlander) la conosco da anni.
Ebbene si, devi saper che Pris in quanto a dialettica e argomentazioni, non ha pari, quindi l’unico modo per frenargli la favella è stata appunto staccargli la testa, ma ahimé della serie a volte ritornano……….non ho acquisito la sua eloquenza, invece lei da androide è anche peggio, scherzavo, è adorabile, ma veramente tosta.
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Pris ![]()
#34
24-01-06 12:16
Se ci tieni che nessuno sappia che ti pago ogni volta che dici qualcosa di bello su di me (sebbene verissimolulubibi
Confermo, io che appartengo al Clan MacLeod (highlander) la conosco da anni.
Ebbene si, devi saper che Pris in quanto a dialettica e argomentazioni, non ha pari, quindi l’unico modo per frenargli la favella è stata appunto staccargli la testa, ma ahimé della serie a volte ritornano……….non ho acquisito la sua eloquenza, invece lei da androide è anche peggio, scherzavo, è adorabile, ma veramente tosta.) sii meno esplicita o ci beccano
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Saverione ![]()
#35
24-01-06 18:40
In uno studio recente che ho seguito (ho scritto seguito? Scusa, intendevo che mi han costretto a seguire pena l'annullamento della carriera universitaria) e' stato evidenziato, almeno nel caso delle sigarette, che la quantita' di farmaco (nicotina) e' troppo esigua per giustificare l'insorgenza della dipendenza psichica, mettendo cosi' in gioco altri meccanismi diversi dal reward chimico (che comprende l'attivazione dell'area ventro tegmentale e del nucloe accumbens, come di solito succede nelle droghe d'abuso) che portano comunque all'instaurarsi di una situazione in cui si trae beneficio dal ripetere compulsivamente una stessa azione (il fumare, in questo caso)...Il discorso psicologico non l'ho capito molto perche' non e' proprio il mio campo, ma dal punto di vista biochimico son molti a sostenere -sia ben chiaro, al contrario di quello che dice attualmente l'OMS a riguardo- che il tabagismo e' un vizio e non una malattia, e che il fumatore e' un vizioso e non un tossicodipendente, e che quindi la sua "patologia" non ha origini farmacologiche.Pris
Ciao Saverione...beh no.
La mania compulsiva non è una malattia nomenclata in clinica, almeno non nei testi recenti quindi non ho ben capito a cosa ti riferisci....però per quanto riguarda la dipendenza da sostanze essa è quasi sempre di tipo farmacologico appunto perchè è come se il nostro cervello fosse fatto di tante serrature e di altrettante chiavi e le sostanze come anche la nicotina, si mascherano da chiave ed entrano nella serratura dei recettori omonimi (nicotinici) al posto delle sostanze naturali. Il cervello è pigro e inizia a richiedere quelle sostanze dall'esterno ed ecco che sopraggiunge la dipendenza.
Fine nota curiosa.
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Saverione ![]()
#37
24-01-06 19:29
Al momento non ho nulla fra le mani, potrei chiedere qualcosa a riguardo al professore di farmacologia (che e' anche lui sostenitore della tesi del fumatore/vizioso), anche cercando in giro per i soliti posti in rete (pubmed su tutti) non ho trovato nulla che partisse dal presupposto "nelle sigarette il quantitativo di nicotina e' troppo basso per affrontare il discorso dal punto di vista della dipendenza psicologica".Pris
Sconvolgente!! Mi dai i riferimenti di questa ricerca che me la guardo? Non ne sapevo niente, per la mia cultura rimango al concetto che la mania compulsiva non so cosa sia davvero, insomma nei manuali diagnostici non esiste
Ripeto, e' un'idea nuova e per adesso non c'e' niente di serio su cui lavorare (e se c'e', nessuno me ne ha parlato. Cattivi.), si e' piu' portati verso la ricerca di un farmaco che annulli la dipendenza da nicotina (che, economicamente parlando, sarebbe un colpaccio) piuttosto che implicare cause non-farmacologiche ma comportamentali al problema del tabagismo.
Prometto che come ne so di piu', ti faccio sapere se interessa.