lupo3
Un malato di cuore
Eppure un sorriso io l’ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.
Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordė e ora no non ricordo,
se fu troppo sgomento o troppo felice.
E il cuore impazzė e ora no non ricordo
da quale orizzonte sfumasse la luce.
E fra lo spettacolo dolce dell’erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.
Ma che la baciai questo sė lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sė lo ricordo,
e il mio cuore le restō sulle labbra.
E l’anima d’improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non mi riesce di sognare con loro.
le ho dedicato questa strofa per l'anniversario del ns primo bacio, dato che mi č successo bene o male quello che successe al malato di cuore... Lei sapeva, e mi č scoppiata in lacrime davanti...

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lupo3
-passano gli anni e i mesi e se li conti anche i minuti, č triste trovarsi adulti senza essere cresciuti, la maldicenza insiste batte la lingua sul tamburo, fino a dire che un nano č una carogna di sicuro, perchč ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo
la mia strofa preferita di quella canzone! beh, dai.... Anche la prima
"la curiositā di una ragazza irriverente
che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se č vero quanto si dice intorno ai nani,
che siano i pių forniti della virtų meno apparente,
tra tutte le virtų la pių indecente!"

la regola della L!!!