Yoda1988
sono giunto alla conclusione che, in questioni di rapporti umani, esclusi alcuni casi con soluzione palese, si debba rinunciare parzialmente a razionalizzare la questione, poichè le variabili sono innumerevoli e inconoscibili, e che sia più razionare delegarele decisioni al nostro "sguardo d'insieme" emozionale.
Sono d'accordo. Un approccio razionalistico/deterministico tende a tradursi, nel quadro di problemi complessi e aventi un basso livello di strutturazione, in una sostanziale paralisi decisionale, alla luce della difficoltà nell'operare un'analisi del tipo costi/benefici, la quale presuppone una piena comparabilità delle variabili e delle alternative decisionali. Ciò, ovviamente, non significa tuttavia non avere un piano.
Generalmente, tendo in questo tipo di questioni ad adottare decisioni anche impulsive, ritenendo preferibile una decisione errata rispetto ad una non decisione.