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  1. L'avatar di Dynamite DynamiteDynamite è offline #31
    15-02-06 01:19

    Sto incominciando a provare una profonda forma di antipatia verso qualsiasi forma di Governo. Centra o non centra boh non lo so, magari non è solo un mio malessere ma un sintomo più generale. Ma anche no.
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  2. GargoyleGargoyle è offline #32
    15-02-06 09:51

    Citazione Dynamite
    Sto incominciando a provare una profonda forma di antipatia verso qualsiasi forma di Governo. Centra o non centra boh non lo so, magari non è solo un mio malessere ma un sintomo più generale. Ma anche no.
    Più o meno tutti, in un qualche periodo della nostra vita, abbiamo desiderato l'assenza di controllo e di governo.
    Se può interessarti, ripensa a quanto accaduto a New Orleans dopo il passaggio dell'uragano.
    Niente governo, niente polizia, saccheggi, omicidi, stupri, linciaggi.
    Basta molto poco a farci tornare tutti in quella condizione.
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  3. L'avatar di costanet costanetcostanet è offline #33
    15-02-06 18:22

    Citazione MrMush
    Guarda se si è democratici lo si è fino in fondo, se in un ambito di libere elezioni, in un paese in cui vige la libertà di stampa e le televisioni sono libere da condizionamenti politici diretti la vittoria dovesse andare al centrodestra allora mi dispiacerebbe ma l'accetterei senza problemi,
    Il quinquennio ha dimostrato che il sistema democratico italiano ha certamente delle lacune in cui si è infilato il Cavaliere. I risultati elettorali in Italia sono sempre in bilico e dal 1994 chiunque ha vinto lo ha fatto per pochissimi voti, meno di un milione.

    In parlamento pero' grazie ai vari premi di maggioranza, i rapporti sono diversi, questa maggioranza ha avuto dei bonus che non corrispondono all'effettiva presenza nel paese.

    Come un rullo compressore si è messo mano a leggi che hanno creato una vera e propria dittatura della maggioranza che c'era si in parlamento, ma non nella nazione in numeri cosi evidenti.

    Si è provveduto a scardinare la costituzione , l'apparato giudiziario e quello scolastico a colpi di maggioranza.

    Questo è certo un limite evidente nell'attuale assetto perchè la struttura di uno stato o le sue principali istituzioni andrebbero cambiata solo con ampio consenso e non solo perchè c'è una maggioranza in parlamento che non è quella del paese.

    Abbiamo assistito poi al fatto che, ad esempio, in merito alla giustizia chi faceva le nuove leggi erano gli inquisiti e gli avvocati di coloro che, se non fossero stati eletti, sarebbero stati inquisiti.

    E' paradossale che ci sia un legge a nome Pecorella su una materia che lo vede direttamente coinvolto come parte in causa.

    Questo quinquennio ha palesato evidentissimi buchi nella nostra democrazia che consentono di arrivare al potere legislativo , quindi a stabilire le regole, persone che dovrebbero prima di tutto sottostarvi.

    Non è solo un problema di controllo TV o giornali o conflitti di interesse, è un problema che ha fatto emergere il fatto che in Italia l'assetto non è solido perchè non ha degli anticorpi a che possano verificarsi cose di questo tipo.
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  4. bilbobilbo è offline #34
    16-02-06 00:34

    penso che possa essere una giusta chiave di lettura

    Karl Raimund PopperLa teoria della Democrazia



    È mia convinzione che, esprimendo il problema della politica nella forma: "Chi deve governare?" o "La volontà di chi dev’essere decisiva?", ecc., Platone ha prodotto una durevole confusione nel campo della filosofia politica. […] È evidente che, una volta formulata la domanda: "Chi deve governare?", non si possono evitare risposte di questo genere: "i migliori" o "i più sapienti" o "il governante nato"… Ma una risposta siffatta, per quanto convincente possa sembrare — infatti, chi potrebbe propugnare il governo del "peggiore" o del "più grande stolto" o dello "schiavo nato"? — è, come cercherò di dimostrare, assolutamente sterile.[…] Ma ciò ci porta a un nuovo approccio al problema della politica, perché ci costringe a sostituire alla vecchia domanda Chi deve governare la nuova domanda Come possiamo organizzare le istituzioni politiche in modo da impedire che i governanti cattivi o incompetenti facciano troppo danno? […]
    (Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici - Platone totalitario, Roma, Armando, 1973, pp. 173-74, 233-34)
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