lupo3
Sì, ma parliamo di due o tre pezzi di un intera discografia.
Un pezzo di De andrè, non sarà mai 'complesso' come un pezzo di Pino daniele o Lucio dalla, è questo il senso.
In molte canzoni fa spesso uso di strumenti etnici quali il mandolino, etc.
Ma i pezzi di De andrè, musicalmente rimangono delle ballate abbastanza semplici sotto il punto di vista melodico.
Come ho già detto, accordi maggiori, minori, settime e diminuite.
Prova a leggere (ma anche solo ad ascoltare) un pezzo o uno spartito di Baglioni, usa tantissimi rivolti, settime più, le none (come quelle che usava anche Puccini), etc.
Dissento di nuovo, e questa volta anche con famedoro...
Nel senso, fame, "la buona novella" è tutto meno che grezza, soprattutto dal punto di vista armonico, anzi, da questo frangente è molto più grezzo(uso sempre il tuo aggettivo) "creuza de ma", forse anche volutamente.
Lupo, analizziamo la buona novella?
Laudate Dominum(e Hominem) è costruita su un basso ostinato Mi-Re-Do-Si. Utilizzando i rivolti, De Andrè ha costruito i seguenti 4 accordi: Mi maggiore; Mi minore(3 rivolti di settima, con al basso il re); Do settima più(come lo chiami tu) che in realtà è settima "maggiore", cioè di 4 specie, cioè con il si bequadro, oltretutto tenuto dai due accordi prima; Si 11(con la nota Mi, l'undicesima di si...).
4 accordi e non mi sembra tutta 'sta grezzezza!!