Marko
Abenobashi non è non-sense, è un ripetuto gioco di citazioni in un contesto credibile e aggrappato a una storia intrigante. A differenza di FLCL, ad esempio, gode di una separazione estremamente netta tra l'aspetto comico e quello serio. Vi sono puntate o, al limite, situazioni che proseguono la trama in maniera approfondita e rigorosa e altre che, invece, si sbilanciano completamente a favore del gioco. Inoltre, tecnicamente parlando Abenobashi è nello standard del periodo.
FLCL è invece un esprimento, è innovazione pura sia a livello di concept sia a livello tecnico. La storia di base è un misto di situazioni classiche (la crescita psicologica di un ragazzo, come accade anche in Abeno) unita a situazioni apparentemente senza senso (il gioco attorno alle parole furi kuri, i robot e i bassi che escono dalla testa, la medical meccanica) sviluppate però in maniera completamente autonoma e indipendente da ogni qualsivoglia strascico di anime precedente con, in più, un'interazione video-audio paragonabile a quella di Cowboy Bebop (non è infatti difficile notare come in FLCL la musica ricopra un ruolo di primissimo piano).
E' però importante notare, mi raccomando, che FLCL ha anche un'anima seria spesso di difficile individuazione poiché sapientemente mescolata allo spirito comico già di suo, a volte, incomprensibile (le sopraciglia, atomsk, l'odio per i sapori acri, il roteamento della mazza, ecc. sono aspetti ambivalenti da questo punto di vista: da un lato divertono e sorprendono ma dall'altro comunicano lo sviluppo psicologico del protagonista strettamente legato nella morsa della proiezione dei suoi due "io" futuri, Haruko e Amarao, con tutte le conseguenti derivate filosofiche tipiche della GAINAX e già apprezzate in Evangelion).