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Beh per certi aspetti il gioco influenza sicuramente il sonno e ciò che ne consegue,ma ciò che ben più ne contraddistingue l'affezione è l'identificazione del giocatore col gioco cui sta prendendo parte.Mi spiego meglio,laddove io,giocando a Dead Rising,mi identifico con l'incurante freelance Frank West,o ancor più con il contesto che lo circonda,tanto più,in un modo o nell'altro i miei sogni ne subiranno l'influenza.In realtà i meccanismi di associazione di idee o esperienze in sogni sono ancora per lo più sconosciuti anche se Freud,per citarne il maggior interprete,ne fornì una spiegazione ritenendo i sogni come il risvolto della medaglia del nostro subconscio libero da ogni sorta di inibizione morale;detta in breve,se io mi identificassi fortemente nel personaggio Frank West,o nel contesto di un centro commerciale assaltato dagli zombi dove la violenza regna sovrana,magari,pur non essendone consapevole,quel desiderio di distruzione che io libero nel gioco uccidendo zombi e rompendo a destra e manca risiede dentro di me ma è frenato dalle mie regole morali che mi impediscono di andare in giro a fracassare a colpi di mazze da basball i crani delle persone per strada,quasi ci fosse uno psicopatico dentro di me.Ebbene,nel sogno si libera e prende corpo in maniera ancora non ben definita l'associazione di tutte queste tendenze interiori che sono sopite dall'io morale,e vengono fuori le cose più allucinate talvolta.Sotto questo aspetto il gioco è quasi come un richiamo ad ogni sorta di propensione interna che nella vita quotidiana è sopita ma che si risveglia non appena tutte le regole del mondo civile vengono accantonate,cioè nei sogni!
Quindi i vg sarebbero una sorta di "simulacro" di un sogno? Interessante, se fosse così... non avevo mai pensato a una cosa simile, io tanto ossessionato dai sogni...