Come è noto, queste movimentazioni fano parte della riorganizzazione del vecchio sistema di basi Usa in Europa e ,al di là delle legittime lamentele di parte della gente del posto, nella discussione devono anche entrare due elementi.
1-il gravissimo problema della assoluta estraterritorilità giudiziaria delle truppe Usa di stanza nel nostro paese che non possono essre sottoposte a giudizio in alcun apsetto. I casi di risse in discoteche di militari usa non sono infrequenti, come reati di guida in stato di ubriachezza o molestie a ragazze. Di questi reati i militari Usa non possono essere incriminati qui da noi, il caso del Cermis è solo la punta dell'iceberg. Pertanto, volendo anche ammettere che il nostro stato si trova di fronte all'obbligo di adempiere a impegni presi nel passato, bisogna agire almeno nel senso di limitare questo stato di cose, cioe' di impunità effettiva per questi militari.
2-Il caso della annunciata smobilitazione della basa a La Maddalena, sostenuta da Soru ma che, in effetti, era già nei piani Usa, ha portato alla luce il problema dell'indotto italiano che vive proprio per la presenza di queste basi. Locali, negozi di ogni tipo, spesso, in piccole realtà locali, vivono proprio sulla presenza delle basi per cui l'impatto a livello economico-sociale, puo' essere forte. Non a caso Soru ha dovuto prevedere anche un finanziamento che sarà previsto per i danni economici delle strutture locali che si appoggiavano alla base Usa.
Pertanto la discussione deve assolutamente prescindere da considerazioni esclusivamente "pacifiste" che porterebbero a conclusioni scontate e poco realistiche (anche se condivisibili).