![]()
#91
09-11-06 22:31
A dire il vero non è una cosa del tutto campata in aria...cc84ars
http://www.corriere.it/Primo_Piano/S.../29/polo.shtml
![]()
cerberus ![]()
#91
09-11-06 22:31
A dire il vero non è una cosa del tutto campata in aria...cc84ars
C'è gente in questo thread che ha sostenuto che lo scioglimento dei ghiacci porterà ad un abbassamento del livello del mare. Sono state anche addotte ragioni fisiche da cartellone colorato delle terza elementare. Devo dedurre che esiste una camarilla di alcolisti su GR, perchè solo i fumi dell'alcol possono spiegare una tale affermazione. Credo sia l'idiozia più grande mai letta da quando sono qui.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/S.../29/polo.shtml
cc84ars #92
09-11-06 22:38
Ma Cerberus, qualcuno ha già spiegato che non si tratta solo di ghiaccio galleggiante.cerberus
A dire il vero non è una cosa del tutto campata in aria...
http://www.corriere.it/Primo_Piano/S.../29/polo.shtml
AttrattoreStrano #93
10-11-06 01:57
Non so chi possa aver permesso a questo di scrivere tali e tante idiozie.cerberus
A dire il vero non è una cosa del tutto campata in aria...
http://www.corriere.it/Primo_Piano/S.../29/polo.shtml
Tu sei un ingegnere. Usa il cervello: se aumentano le temperature si scioglierà solo il ghiaccio galleggiante? La groenlandia è galleggiante? Ci sono milioni di metri cubi di ghiaccio millenario, con spessori di centinaia e centinaia di metri che non galleggia affatto. A parte questo un secondo punto: quando si scioglie un ghiacciaio di montagna l'acqua dove va (e attraverso cosa)? Al genio del corriere della sera l'ardua risposta.....
Si deduce quindi che:
1) L'aumento di temperatura scioglie i ghiacci (TUTTI. Quelli che galleggiano come stronzetti e quelli che poggiano sulla terra. Ricordo che la Scandinavia ancora oggi subisce un innalzamento del livello del suolo di qualche millimetro l'anno a causa degli effetti di pressione del gigantesco ghiacciaio che 15000 anni fa la ricopriva). Tutta quell'acqua è finita ovviamente nella rete idrologica post glaciale europea.
2) Per effetto dello scioglimento del ghiaccio variano i rapporti di salinità/densità nel mare. Secondo studi seri bastano variazioni dell'ordine del decimo/centesimo di grado Beumè per innescare variazioni irreversibili nella dinamica delle correnti oceaniche.
3) Se si sciolgono i ghiacci aumentano gli apporti idrici della rete fluviale superficiale. Di riflesso aumentano anche gli apporti in falda. A questo va aggiunta l'interferenza sugli equilibri sedimentari delle correnti sottocosta. Ad esempio, se aumenta la portata media totale del rio delle amazzoni, aumenterà l'acqua dolce in mare alla foce. Aumenterà il carico solido totale del fiume e aumenteranno i detriti totali (di varie granulometrie, dalle argille alle sabbie) all'uscita in mare. ora se il mare subisce variazioni di densità cambieranno i regimi di correnti sottocosta: risultato? spiagge divorate dall'erosione e zone intasate da detriti....
Una precisazione: quando si parla di dinamiche ambientali bisogna parlare di CICLI. Ciclo dell'acqua, ciclo del carbonio, ciclo dell'azoto ecc..
Se un ciclo in equilibrio dinamico subisce un aumento delle quantità in gioco avvengono fenomeni di feedback tesi a riportare il ciclo allo stato di equilibrio dinamico. Nel caso della CO2, un suo aumento porta ad un aumento di T e ad un aumento della produzione primaria nel pianeta (le piante...). Noi ovviamente le tagliamo, le piante. E ci teniamo gli aumenti di CO2. Nel caso dei ghiacciai, un aumento di T scioglie il ghiaccio. L'acqua dolce torna in mare e cambia le dinamiche delle correnti. Il feedback relativo è la diminuzione progressiva delle temperature nelle zone interessate dalle correnti oceaniche, instaurando fenomeni che portano alla ricomparsa dei ghiacci ristabilendo l'equilibrio dinamico di cui sopra.
Tutto questo avviene, bada bene, attraverso immissione nel ciclo (dell'acqua in questo caso) di aliquote isolate durante l'equilibrio (l'acqua imprigionata in ghiacci millenari è fuori dall'attuale ciclo dato che non evapora e non torna in mare). Si deduce quindi che è ridicolo dire che lo scioglimento del ghiaccio non innalza i mari. E poco importa vedere se il ghiaccio galleggia o meno. A parte che non è vera la premessa, ciò che importa ai fini del discorso è prendere atto che attualmente ci sono aliquote di acqua che stanno entrando in un ciclo stabile da migliaia di anni. Acque che innescheranno feedback e che cambieranno il clima del pianeta.
AttrattoreStrano #94
10-11-06 02:20
Per chi non si accontenta del primo "bignami" del corriere aggiungo questo:
"Il climatologo Giampiero Maracchi, scienziato dell'Istituto di Biometeorologia Ibimet del Cnr di Firenze, intervistato dall'ADNKRONOS non nasconde di essere ''seriamente preoccupato'' da queste continue conferme di un profondo cambiamento di clima in atto sull'area europea e mediterranea. ''Sono 4 o 5 anni che già si discute di una nuova era di freddo intenso per l'Europa. E chi parla di una nuova era glaciale non è affatto lontano da quello che potrebbe realisticamente succedere. I fenomeni che il mondo scientifico sta registrando vanno tutti in questa direzione'', afferma Maracchi, convinto che ''non vada affatto sottovalutato il problema'' e che a provarlo siano ''proprio questi sbalzi violenti di un clima ormai ammalato''. Ma a cosa è dovuto questo 'impazzimento' del clima? ''L'uomo sta andando proprio nella direzione sbagliata. Le responsabilità del cambiamento climatico sono tutte dell'attività antropica. Il protocollo di Kyoto è stato praticamente disatteso. Non sono ottimista su un cambiamento di rotta verso azioni che tutelino il clima'', dice senza mezzi termini.
Maracchi, quindi, ricorda che tra i segnali d'allarme ce n'è uno che parla per tutti: la corrente del Golfo che sta rallentando e inabissandosi. ''La calotta della Groenlandia sta sciogliendosi, riversando in mare grandi quantità di acqua dolce. Le grandi correnti, come quella per noi cruciale del Golfo, sono condizionate dalla salinità del mare e dalle temperature'', spiega. E aggiunge: ''Verifichiamo ogni anno di più che le temperature delle acque del Mediterraneo si stanno tropicalizzando. A questo fenomeno si aggiunge che la salinità sta calando. Questi due fattori messi insieme influiscono sull'andamento della corrente del Golfo che porta corrente calda e che ha una fortissima influenza sul clima dell'Europa e del mediterraneo''.
''Un'influenza - prosegue Maracchi - che potrebbe far inabissare la corrente del Golfo prima della Groenlandia. Se ciò accadesse, e accadrà se continuerà così, le temperature scenderanno drammaticamente. E quando parliamo di clima significa ghiaccio, gelo''.
Per lo scienziato è però difficile far previsioni corrette su quanto tempo passerà prima che l'Europa si ritrovi sotto i ghiacci. ''Nessuno può sapere scientificamente il tempo che ci vorrà, forse poco, qualche anno, forse tanto, un decennio. Realisticamente ritengo che non sarà un tempo breve, ma che accadrà entro 15 anni''.
(Adnkronos) "
Tre mesi fa ho avuto occasione di parlare con uno scienziato dell'Enea che sta applicando modelli di simulazione idrodinamica all'area del Mediterraneo. Diceva la stessa cosa di Maracchi. Il fulcro del problema sembra essere alle colonne d'ercole, dove la corrente oceanica si insinua in profondità nello stretto. Variazioni di densità dovute allo scioglimento del ghiaccio comportano la variazione della corrente in entrata nel mediterrano con successivo cambiamento climatico in Europa.
Lui era addirittura convinto che basteranno pochi anni per rompere l'equilibrio in modo irreversibile. In verità, per quanto può valere, non condivido l'allarmismo. Condivido però il principio di precauzione. Agire oggi per non piangere domani.
![]()
iamalfaandomega ![]()
#95
10-11-06 14:25
Ok, ora la situazione sembra sia stata ben spiegata, e così sappiamo che lo scioglimento dei ghiacciai porterà ad un innalzamento del livello degli oceani. Solo una cosa: 15 anni per cambiare radicalmente il clima? Siamo sicuri? E' possibile che in soli 15 anni si scongeli un volume di ghiaccio tale? Sinceramente, come previsione mi sembra piuttosto azzardata, ma come ho detto, lascio la palla a voi che studiate...
![]()
cerberus ![]()
#96
10-11-06 14:47
Precisazione... ho sempre considerata cosa nota il fatto che con lo scioglimento dei poli si sarebbe avuto un innalzamento dei mari. Non ho mai approfondito ma mi pareva fosse un fatto puttosto "logico", per esperienza comune.AttrattoreStrano
Non so chi possa aver permesso a questo di scrivere tali e tante idiozie.
Tu sei un ingegnere. Usa il cervello... cut.
Siccome la mia esperienza comune non mi pareva sufficiente, ho cercato un articolo in merito sul web... e la prima cosa che è trovato è ciò che ho postato.
Mi pareva una curiosa posizione. Giusto per dire che sulle pagini scientifiche del più autorevole quotidiano italiano si ritrovano le medesime posizioni espresse da alcuni utenti di gr.
D'altro canto è sufficiente che la riduzione di volume del ghiaccio sommerso ( dovuto a scoglimento ) sia pari ( o comunque poco inferiore ) al volume di ghiaccio emerso ( una volta sciolto ), per non avere un amento di livello dei mari... ( temo però non sia verosimile... o almeno lo è, ma non ho idea di quali siano le percentuali di ghiaccio galleggiante e non galleggiante )![]()
helgast #98
10-11-06 15:13
il potere va usato con mano leggera.
chi lo usa con mano pesante, si lascia prendere da esso e diviene così la sua vittima.
l'uomo ha il potere.
il potere ha l'uomo.
nessuno ha ancora definito il potere della specie umana: ciò che può fare per istinto e ciò che può ottenere per determinazione razionale.
se l'istinto si unirà alla ragione, ce la caveremo anche questa volta.
AttrattoreStrano #99
10-11-06 15:17
Vedo ben poco potere nell'incapacità di controllare la natura e soprattutto la portata delle proprie azioni. Al massimo vedo un potere di autoestinzione.......helgast
il potere va usato con mano leggera.
chi lo usa con mano pesante, si lascia prendere da esso e diviene così la sua vittima.
l'uomo ha il potere.
il potere ha l'uomo.
nessuno ha ancora definito il potere della specie umana: ciò che può fare per istinto e ciò che può ottenere per determinazione razionale.
se l'istinto si unirà alla ragione, ce la caveremo anche questa volta.
![]()
Gdr90 ![]()
#100
10-11-06 16:08
dio quando c ha creato ha pensato al prprio figlio pensando che saremmo stati la razza perfetta! ma grazie a noi stessi c siamo condannati a morte...non c'è nulla da dire l'umanità durerà ancora qualche secolo...masssimo un millennio o due...la rossima glaciazione è vicina..oppure un meteorite che dovrebbe cadere o nel 2012 o un'altro nel 2064 sono altre due possibilità che c aspettano...o se no l'altro futuro che c aspetta è la bomba nascosta dagli americani o dai cinesi o da qualche paese che vuole "essere pronto ad un eventuale guerra mondiale...." bel futuro davvero,.. ormai solo una cosa c rimane....la speranza che l'umanità cambi facendo tornare il sorriso a dio, k non è x niente contento d vedere la sua creazione precipitare nell'oblio, siamo partiti da adamo ed eva e siamo arrivati ai froci...nulla da dire...
![]()
cerberus ![]()
#101
10-11-06 16:14
Mi era sfuggito il post di Attrattore...cc84ars
Ma Cerberus, qualcuno ha già spiegato che non si tratta solo di ghiaccio galleggiante.![]()
In ogni caso è necessario fare un discorso quantitativo...
La percentuale di ghiacci non galleggianti è sufficiente per aumentare significativamente ( quindi più di un metro o due ) il livello dei mari?
![]()
|Rubino| ![]()
#102
10-11-06 16:27
Ma che metro o duecerberus
Mi era sfuggito il post di Attrattore...![]()
In ogni caso è necessario fare un discorso quantitativo...
La percentuale di ghiacci non galleggianti è sufficiente per aumentare significativamente ( quindi più di un metro o due ) il livello dei mari?
Con una portata capacitiva di anche solo un metro di massa per unità di superficie spazzeresti via i deserti e distruggeresti ogni habitat eterogeneo, non scherziamoSi parla di un'immensa coltre di ghiaccio che improvvisamente sciogliendosi innesca una miriade di reazioni a catena, non di un "semplice" innalzamento del livello generale dell'acqua marina. The Day After Tomorrow non è del tutto errato come attinenza alle leggi della fisica, infatti si è ispirato al modello "catastrofico" ipotizzato dall'Earth Simulator.
Come dice Attrattore tutto ciò sarebbe comunque ciclico, però i danni perdurano![]()
![]()
cerberus ![]()
#104
10-11-06 16:59
Can you translate, please?|Rubino|
Ma che metro o due
Con una portata capacitiva di anche solo un metro di massa per unità di superficie spazzeresti via i deserti e distruggeresti ogni habitat eterogeneo, non scherziamoSi parla di un'immensa coltre di ghiaccio che improvvisamente sciogliendosi innesca una miriade di reazioni a catena, non di un "semplice" innalzamento del livello generale dell'acqua marina. The Day After Tomorrow non è del tutto errato come attinenza alle leggi della fisica, infatti si è ispirato al modello "catastrofico" ipotizzato dall'Earth Simulator.
Come dice Attrattore tutto ciò sarebbe comunque ciclico, però i danni perdurano![]()
In ogni caso... i rischi relativi allo scioglimento dei ghiacci, polari e non, sono noti, se non al grande pubblico, a chiunque si documenti un filo.
La mia domanda è meramente tecnica... se qualcuno lo sà ( approssimativamente, chiaro ), potrebbe rendere noto a tutti di quanto plausibilmente si potrebbe innalzare il livello dei mari?
![]()
|Rubino| ![]()
#105
10-11-06 17:11
Che senso ha sapere di quanto si innalzerà il livello del mare se saremo prima innondati, congelati (e chi altro sa cosa potrebbe derivare) e distrutti? XD Sono certo che tu sia al corrente degli effetti ma non credo ti siano ben chiare le modalità o comunque i meccanismi del disastro.cerberus
Can you translate, please?![]()
In ogni caso... i rischi relativi allo scioglimento dei ghiacci, polari e non, sono noti, se non al grande pubblico, a chiunque si documenti un filo.
La mia domanda è meramente tecnica... se qualcuno lo sà ( approssimativamente, chiaro ), potrebbe rendere noto a tutti di quanto plausibilmente si potrebbe innalzare il livello dei mari?
Nulla di difficile, senza andare troppo nello specifico (anche perchè non ne sono ancora in grado), gli squilibri che porterebbe lo scioglimento di una massa abnorme in lassi di tempo ragionevolmente vicini sono calcolabili solo su base teorica, ma tanto che differenza fanno le percentuali di innondazione (quelle che definiscono materialmente il parametro a te tanto caro) o quantificare esattamente il perpetuarsi degli scompensi se tanto bastano i famosi 14 centimetri per metterci in ginocchio?
Allarmarsi pertanto sarebbe inopportuno e dannoso, lo scioglimento dei ghiacci dipende da tremila fattori diversi e a noi interessa l'intervallo di tempo in primis.