#16
01-01-07 19:30
Agathos
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Allora ce ne sono stati molti di meno di quelli che comunemente vengono definiti dittatori.
Zoroastro #16
01-01-07 19:30
Agathos
Un ottimo regnante,che però è bersagliato dall'allegoria di stampo machiavellico del: "il fine giustifica i mezzi".
La sua è una dittatura,certo,tuttavia si è giustamente guadagnato il consenso del popolo impegnandosi realmente per il benessere di questo (cosa che i "grandi politici democratici" occidentali non sembrano dimostrare appieno).La parola dittatore credo che andrebbe usata solo quando abbiamo sotto ai nostri occhi un vero e proprio tiranno che accentra su di se i tre poteri per soddisfare se stesso o comunque una piccola porzione di popolo (da cui guarda caso sono escluse le classi meno abbienti).![]()
Allora ce ne sono stati molti di meno di quelli che comunemente vengono definiti dittatori.
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JackTorn ![]()
#18
01-01-07 19:44
AdamWarlock nazionalizzare il petrolio non vuol dire essere nazionalisti,non vedo il nesso...
Melchior,da te proprio non me lo sarei aspettato,ma vedi ke Chavez se mi ricordo bene ha vinto regolarmente le elezioni...
Se quella di Chavez è dittatura,lo è stata molto di più quella del passato premier berlusconi...
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vamp ![]()
#21
01-01-07 19:49
Io onestamente non vedo dove sia tutta sta dittatura.
Da wiki:
Nel 2004 si avviò la raccolta firme per attivare un "Referendum Revocatorio" o "Referendum Ratificatorio" per una destituzione popolare del Presidente in carica (il tutto permesso dalla Costituzione Bolivariana del 1999 voluta dal Presidente Chavez).
L'opposizione presentò 3,4 milioni di firme per sollecitare il referendum, ma il processo di accettazione fu lungo e complicato. L'opposizione accusò il Consiglio Nazionale Elettorale di parzialità e di azioni irregolari del processo d'accettazione.
Il 3 giugno 2004, il Presidente del CNE Francisco Carrasquero comunicò che le firme erano sufficenti per l'attuazione del referendum. Il giorno di voto fu fissato per il 15 agosto 2004, quattro giorni prima che il Presidente compisse i primi 4 anni di mandato.
L'opposizione necessitava di 3,7 milioni di voti, ossia il numero di voti che il Presidente Chavez ottenne nella sua rielezione del 2000. Il voto avvenne tramite macchinette elettroniche, con prima il proprio riconoscimento tramite lettura dell'impronta digitale del cittadino per evitare doppi voti. Questo sistema venne criticato da parte dell'opposizione che riteneva l'uso di tale tecnologia un sistema che non assicurava la segretezza del proprio voto. Il risultato elettorale fu di 59,06% dei voti per il NO, mentre il 40,64% per il SI, confermando il Governo del Presidente Chavez. A Caracas, immediatamente dopo la pubblicazione dei risultati, ci furono varie manifestazioni contro il Presidente Chavez. Durante le manifestazioni, dalla parte dell'opposizione venne uccisa una donna a colpi di pistola.
Tra gli osservatori internazionali, il più considerato fu il Centro Carter (organizzazione senza fine di lucro fondata nel 1982 dall'ex Presidente degli USA Jimmi Carter). Nonostante le accuse dell'opposizione alla presenza di brogli elettorali, Jimmy Carter definì il voto un "esempio di democrazia" e invitò alla cittadinanza di accettare il voto.
Nulla di tanto diverso da quello che accade nella prima elezione di Bush, e poi se anche una organizzazione Usa dice di accettare l'esito elettorale...
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Kukulcan ![]()
#22
01-01-07 19:55
Chavez è la dimostraziono del socialismo di successo : un uomo che ha lanciato la sua sfida all'america e ha vinto.odino8555
Prima di Chavez nel Venezuela c' era corruzione,povertà che aumentava,mancanza di diritti umani e interessi americani in gioco...
Con Chavez l' analfabetismo e la povertà estrema stanno scomparendo,ha nazionalizzalizzato il petrolio,ma nonostante questo è continuamente bersagliato e diffamato dai media di matrice americana
Che ne pensate della sua ottima politica?
La nazionalizzazione dei pozzi è stata un'ottima mossa .. secondo me. Anche formare una sua linea politica e diffondere l'anti-americanismo per tutto il sud america : molti paesi di quella zona sono politicamente legati al venezuela.
Gli stati uniti ,in realtà , non possono fare molto... l'intervento militare gli è piu' o meno impossibile ( altrimenti lo avrebbero già fatto d'altronde ) perchè in pratica si metterebbero contro un intero continente.
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Master-Zero ![]()
#26
01-01-07 20:13
Melchior
Ha vinto le elezioni con l'uso pesante di finanziamenti illeciti, nel 1998. Gli osservatori internazionali non hanno convalidato le elezioni del 2000 perché Chavez impedì i controlli. Dopo la rielezioni si è fatto assegnare dal parlamento, che controllava, il potere di governare tramite decreti (ossia, in pratica concentrando esecutivo e legislativo) per un anno. In seguito ha usato tattiche intimidatorie assortite contro chi sosteneva il voto di sfiducia popolare (che secondo la legge del Venezuela può essere richiesto con le firme di una discreta porzione dell'elettorato).
se tutto questo posta al suo attuale governo beh...allora
VIVA LA DITTATURA DI CHAVEZ !
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AdamWarlock ![]()
#27
01-01-07 21:01
No, evidentemente non hai colto la relazione tra ciò che ho detto e quello che è il pensiero forte di chavez.the doctor
postumi del capodanno?
Non è da tutti cmq.
P.S. Jack Torn, lui non è nazionalista perchè ha "nazionalizzato" il petrolio. Studiatelo meglio il personaggio e vedrete che quella è la cosa che meno ha a che fare con quel concetto.
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vamp ![]()
#30
01-01-07 21:42
Ecco, non vedo punti in comune con la figura di Chavez.Dittatore viene definito colui che esercita una dittatura governando egemonicamente. Spesso questa figura è assimilata a quella del tiranno o del despota. Per giungere al potere un dittatore, o futuro tale, può servirsi della semplice propaganda, oppure di moti di piazza o persecuzioni, fino a giungere ad una rivoluzione attraverso un colpo di stato (golpe o putsch nel linguaggio internazionale) che può essere cruento o incruento.