Discussione: Comunismo e Fascismo

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  1. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #46
    27-08-07 02:27

    Citazione JackTorn
    in realtà il comunismo così come il fascismo è stato un tipo di governo statalista...
    il comunismo auspicava lo sfascio dello stato, ma per ricrearlo a suo piacere e soprattutto voleva uno stato molto potente.
    chi auspica lo sfascio dello stato e basta, è un determinato tipo di anarchici
    E' vero quando affermi che sia il comunismo che il fascismo sono stati dei governi statalisti, ma il vero comunismo si pone come obiettivo l'abbattimento dello stato, dopo la dittatura del proletariato non ci sarà più bisogno dello stato. Nella pratica, paradossalmente, è avvenuto l'esatto contrario; lo stato ha accresciuto sempre di più la propria influenza fino ad annegare l'individuo come una marea.
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  2. L'avatar di JackTorn JackTornJackTorn è offline #47
    27-08-07 02:31

    Citazione IL CONTE
    E' vero quando affermi che sia il comunismo che il fascismo sono stati dei governi statalisti, ma il vero comunismo si pone come obiettivo l'abbattimento dello stato, dopo la dittatura del proletariato non ci sarà più bisogno dello stato. Nella pratica, paradossalmente, è avvenuto l'esatto contrario; lo stato ha accresciuto sempre di più la propria influenza fino ad annegare l'individuo come una marea.
    si in effetti hai ragione teoricamente, ma praticamente l'effetto è stato quello e siccome qui i comunisti stanno ancora a dire che i 100 milioni di morti non li ha fatti il comunismo,ma una sua degenerazione e quindi salvano questa ideologia e anzi la elogiano, mi ero limitato ad analizzare la questione pratica
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  3. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #48
    27-08-07 02:58

    Citazione JackTorn
    si in effetti hai ragione teoricamente, ma praticamente l'effetto è stato quello e siccome qui i comunisti stanno ancora a dire che i 100 milioni di morti non li ha fatti il comunismo,ma una sua degenerazione e quindi salvano questa ideologia e anzi la elogiano, mi ero limitato ad analizzare la questione pratica
    Contesto sia il marxismo sul piano dottrinario, sia il socialismo reale sul piano pratico. Una filosofia della prassi come quella marxista va giudicata anche dai risultati e dalle previsione errate formulate. Da parte mia, del fascismo salvo la riconciliazione nazionale e sociale dopo la guerra per fare grande il paese....in un momento oggettivamente difficile e rischioso, del comunismo l'afflato di chi, in buona fede, ha visto in questo ideale un'ancora di salvezza per gli ultimi e gli indifesi, una risposta terrena a quella ultraterrena del cristianesimo. Entrambi sono fedi totalizzanti, entrambi si sono macchiati di crimini orribili, entrambi hanno fatto più danni della grandine.La chiesa per quanto riguarda la sessualità, la libertà individuale e la ricerca dell'ignoto (inteso come spinta propulsiva alla risoluzione dei problemi, e quindi alla nascita delle scienze e del metodo sperimentale), il comunismo per aver livellato verso il basso la popolazione, per i milioni di morti e per l'influenza statalista che ancora oggi ci portiamo appresso.
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  4. GargoyleGargoyle è offline #49
    27-08-07 09:21

    Paolino, o tu cambi il tuo titolo utente, o te lo dovremo cambiare noi nel solo modo possibile, cioè con un ban.

    Decidi tu.
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  5. L'avatar di R4v3n0us 4ng3l R4v3n0us 4ng3lR4v3n0us 4ng3l è offline #50
    27-08-07 10:44

    Citazione Elray
    sola ora ho letto la tua risposta,da ignorantone.
    Spari a zero,non aggiungi niente,ma leggi che è meglio.
    Il primo fascismo è quello mussoliniano,dal fascismo Mussoliniano è nato quello Spagnolo e poi così via...
    Dopo la marcia su roma emissari del duce arrivarono in ogni parte d'Europa,diffondendo il germe fascista.Dopo il biennio negro,la salita di Franco fu possibile per la sanguinosissima guerra civile, perchè a differenza dei ribelli,Franco ricevette enormi aiuti dall'Italia e dalla Germania.
    Non ti segnalo giusto perchè non mi abbasso al tuo livello
    ma che cavolo stai dicendo ?!?!??!

    il ribelle era Franco..il governo legittimo era quello del Fronte Popolare...non storpiare la storia a tuo favore
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  6. GargoyleGargoyle è offline #51
    27-08-07 10:49

    Vorrei anche far presente che definire "fascista" il governo di Franco non è del tutto corretto.

    Franco ha messo in atto una dittatura di destra vecchio stampo, creata con una insurrezione militare.
    Non ha seguito la via nazi-fascista della dittatura attraverso le elezioni, cioè attraverso il consenso, e non ha seguito Mussolini ed Hitler nella ricerca del consenso, proprio perché Franco stava su con la forza delle armi, non con il consenso popolare.
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  7. L'avatar di R4v3n0us 4ng3l R4v3n0us 4ng3lR4v3n0us 4ng3l è offline #52
    27-08-07 10:54

    Citazione Gargoyle
    Vorrei anche far presente che definire "fascista" il governo di Franco non è del tutto corretto.

    Franco ha messo in atto una dittatura di destra vecchio stampo, creata con una insurrezione militare.
    Non ha seguito la via nazi-fascista della dittatura attraverso le elezioni, cioè attraverso il consenso, e non ha seguito Mussolini ed Hitler nella ricerca del consenso, proprio perché Franco stava su con la forza delle armi, non con il consenso popolare.
    in effettti molto simile alla dittattura di Franco è stata quella di Pinochet.....nessuna ricerca del consenso
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  8. L'avatar di Paolino PaolinoPaolino è offline #53
    27-08-07 11:23

    Chiariamo un punto: Hitler era 1 pazzoide che credendo (e nei fatti riuscendo) di portare la Germania dalle stalle alle stelle a voluto creare un modello la Germania Nazista ispirato all'Italia Fascista.
    Questo suo sogno di copiare il Fascismo risiede nel fatto che Hitler aveva x Mussolini una enorme ammirazione, lo vedeva come un Dio insomma, per un primo momento.
    Difatti il Nazismo non è nient'altro che la brutta copia del Fascismo, esso è molto più cupo, più duro, più estremizzato, più folle, molto altro ancora.
    Basti pensare che l'idea del Antisemitismo e dell'elogio della razza Ariana della Germania Nazista sia arrivata dallo stesso Hitler uomo basso con i capelli corvini e gli occhi neri un nonno ebreo, pedofilo e per di più in cura da generazioni per una malattia mentale di origine familiare, alcune fonti dicono pure fosse un drogato (ma su questo ho dei dubbi).
    Mussolini dal canto suo era un uomo del popolo partito come giornalista socialista fu una grande testa calda e per ciò fu espulso dal socialismo tentando di fronteggiare il comunismo creò il Fascismo e con tale movimento (poichè all'inizio nn era un partito) portò dalla sua parte la maggior parte degli Italiani (Mussolini a parole, altri fascisti a manganellate e persecuzioni, l'olio di ricino sarà successivo ai primi anni, inoltre Mussolini denunciò e cercò di restringere gli abusi da lui non ordinati e mai voluti ma poco poteva fare contro il ras di Cremona Farinacci, il più forte dopo di lui, e contro altri ras minori) durante i primi anni (e non solo) disprezzò la Germania e Hiltler stesso ma cn l'arrivo delle sanzioni fu costretto a una politica di Autarchia (perchè altro non si poteva fare) e con una Germania alle spalle così potente che aveva già annesso l'Austria non poteva permettersi di tenersela come nemica poichè si sa l'Italia è la portaerei del Mediterraneo e avendo l'Inghilterra (principale nemica Tedesca) motlissimi e importantissimi "posti al sole" in Africa l'Italia sarebbe stata spazzata via come niente dalle ormai innumerevoli forze della potenza Tedesca dunque Mussolini si alleò ma mai volle (personalmente) le leggi razziali (unico scopo di queste era infatti il diventare più "stretti" cn la Germania per nn essere spazzati via) a livello di numeri l'Italia non ha fatto vittime nel senso che gli Italiani nn le volevano qste leggi e nemmeno il DUCE (difatti cerco di salvare tutte le persone ebree che potè, naturalmente, salvare in segreto)
    Con questo ribadisco il fatto che il Fascismo non è santo ne puro, ma la vostra idea di Fascismo è alquanto ristretta.
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  9. L'avatar di Paolino PaolinoPaolino è offline #54
    27-08-07 11:34

    e a chi afferma il fatto che io mi sono contraddetto appellandomi alla libertà di parola e di pensiero io rispondo dicendo che ora io vivo in una democrazia e posso usufruire di questa libertà e che quindi non mi contraddico affatto

    e a chi afferma che non ci possono essere nostalgici del fascismo io dico che la storia non è passato MA PRESENTE e che come tale anche noi la viviamo

    e a chi afferma che i Comunisti e i Partigiani hanno fatto la stessa cosa dei Fascisti, durante il 20ennio, scrivendo una storia di parte io dico che essendo questo stato DEMOCRATICO non può lodare esaltare e festeggiare questa feccia che si propone contro gli "orrori" del Fascismo se poi la imita facendo lo stesso (questa è incoerenza)
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  10. L'avatar di lupo1978 lupo1978lupo1978 è offline #55
    27-08-07 11:47

    Citazione Paolino
    e a chi afferma il fatto che io mi sono contraddetto appellandomi alla libertà di parola e di pensiero io rispondo dicendo che ora io vivo in una democrazia e posso usufruire di questa libertà e che quindi non mi contraddico affatto

    e a chi afferma che non ci possono essere nostalgici del fascismo io dico che la storia non è passato MA PRESENTE e che come tale anche noi la viviamo

    e a chi afferma che i Comunisti e i Partigiani hanno fatto la stessa cosa dei Fascisti, durante il 20ennio, scrivendo una storia di parte io dico che essendo questo stato DEMOCRATICO non può lodare esaltare e festeggiare questa feccia che si propone contro gli "orrori" del Fascismo se poi la imita facendo lo stesso (questa è incoerenza)
    certo certo, il grande complotto comunista
    il fascismo è il passato, una dittatura che ha tolto le libertà
    se sei in uno stato democratico lo devi alla caduta del fascismo

    ah, come fai ad avere nostalgia di un tempo che non hai mai vissuto?
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  11. L'avatar di Paolino PaolinoPaolino è offline #56
    27-08-07 11:56

    a) ti ho già spiegato che la storia è PRESENTE (ancora) almeno fino a quando resterà la parola di chi le cose le ha vissute!!! e la parola la si trasmette e se ci si crede la si trasmette pura!!!

    b) avevo promesso di cercare altre fonti sul delitto Matteotti ed eccone una altra (questa volta il sito non è di parte)

    Articolo tratto da
    GIORNALE DELLA SERA
    11 Giugno 2004

    Matteotti e il pozzo di Tramutola

    Agli inizi degli anni Ottanta viene "scoperto" in Basilicata un enorme giacimento di petrolio, il più grande del nostro continente. Scoperto per modo di dire La presenza dell'oro nero in Basilicata risale, in realtà, a molto tempo prima. Addirittura cento anni fa, per esempio, a Tramutola c'era un pozzo dove si estraeva petrolio. Estrazione che cessò qualche decennio dopo quando si disse che il pozzo era divenuto disgraziatamente "sterile". Che il giacimento più grande d'Europa fosse abbandonato perché sterile è una cosa a dir poco strana. E ancor più strano appare il caso se lo inquadriamo nel contesto storico della vigilia della seconda guerra mondiale. Se una nazione che si prepara alla guerra chiude i suoi pozzi petroliferi vuol dire che quella nazione la guerra vuole proprio perderla. Infatti, sappiamo come andò a finire la seconda guerra mondiale. Per capirci qualcosa di queste stranezze, conviene spostare la nostra attenzione su un fatto storico di enorme portata, successo negli anni Venti.
    Il 10 giugno del 1924, il deputato socialista Giacomo Matteotti viene rapito mentre si reca in parlamento per preparare un suo intervento in aula, previsto per il giorno successivo. Il deputato sarà ucciso e il suo cadavere, malamente sotterrato, verrà scoperto qualche settimana dopo. Alcuni giorni prima, il 31 maggio, Matteotti aveva fatto un duro intervento in parlamento per denunciare una serie di "irregolarità" - termine che è un eufemismo nel quale sono compresi anche torture e omicidi - compiute dal fascismo durante le elezioni appena svolte. Quella giornata parlamentare era particolarmente solenne; il re Vittorio Emanuele III aveva appena concluso il suo "discorso della corona" e in aula c'erano numerosi ospiti, tra i quali molti giornalisti, anche stranieri. Il discorso del leader socialista, pronunciato in una circostanza così importante, aveva irritato particolarmente Benito Mussolini che si era lasciato andare a espressioni minacciose nei confronti di Matteotti e dei deputati dell'opposizione.
    Fu naturale mettere in relazione questa reazione del Duce con il rapimento di Matteotti e Mussolini fu additato come mandante del delitto. Anche perché egli farà un intervento alla Camera, il famoso discorso nel quale del rapimento se ne assumerà "la responsabilità politica, storica e morale". Ma c'è un particolare, sul quale recentemente si è appuntata l'attenzione degli storici, che avanza qualche perplessità riguardo alla diretta responsabilità del duce nel delitto Matteotti. Il particolare è questo: pochi giorni dopo il fattaccio, i responsabili del delitto erano già stati individuati e assicurati alla giustizia. Se Mussolini fosse stato complice di questi delinquenti, non avrebbe mostrato tanta solerzia nella loro cattura; perché se uno di questi lo avesse tirato in ballo, per lui che non aveva ancora consolidato il suo potere sarebbe stata la fine. A questo punto gli storici hanno cominciato a interrogarsi oltre che su quello che Matteotti aveva detto in parlamento il 31 maggio, anche su quello che avrebbe voluto dire il giorno successivo al rapimento. Ma chi poteva saperlo? Nel 1978 Matteo, figlio di Giacomo Matteotti, riceve la visita di un uomo anziano e sconosciuto, un certo Antonio Piron; questi gli dice di volergli confidare un segreto: nel tubo della stufa di una casa di campagna presso Regello, in provincia di Firenze, è nascosto un importante documento che lo riguarda. Prelevato il documento dal tubo della stufa, Matteo Matteotti si accorge che si tratta di un autografo del padre, scritto su carta intestata della Camera dei deputati.
    Lo scritto contiene un articolo che era stato pubblicato sulla rivista "Echi e Commenti" il 5 giugno del 1924, appena cinque giorni prima del rapimento del deputato socialista, nel quale si parla di tangenti riguardo a concessioni per ricerche petrolifere nel sottosuolo italiano. L'articolo era il risultato di una lunga indagine che Matteotti aveva condotto, recandosi clandestinamente all'estero per accertare la provenienza del denaro. Grazie pare a informazioni attinte in ambienti legati alla massoneria, Matteotti aveva accertato che quelle tangenti provenivano dalla società americana Standard Oil. Una società che diventerà la "madre" di tutte le compagnie petrolifere. "Madre" nel senso letterale - sarà questa infatti a partorire le "sette sorelle" del petrolio mondiale. La Standard Oil aveva dichiarato di essere interessata a effettuare ricerche petrolifere in Italia. Questo non deve apparire un interesse di secondaria importanza, essendo l'Italia in quegli anni il secondo paese produttore di petrolio al mondo. Il ministro dell'Economia comunque, trascurando l'importanza strategica del petrolio, non si fece tanto pregare e autorizzò senza indugio la Standard Oil a procedere comodamente alle proprie ricerche in tutta la Penisola, dall'Emilia alla Sicilia. Questo accordo è uno degli atti più strani che siano mai stati stipulati da un governo. Innanzitutto perché di queste ricerche non c'era alcun bisogno in quanto la mappa dei giacimenti petroliferi italiani era già arcinota. Inoltre, perché stranamente il governo italiano - forse per non intralciare il lavoro dei ricercatori americani - si impegnava a non sfruttare i pozzi petroliferi sul nostro territorio né quelli delle colonie. Infine, perché la Standard non avrebbe estratto nemmeno una goccia di petrolio. Se le cose stanno così, qual era il senso di questo accordo?
    Un mistero è anche il fatto che il governo italiano per questo accordo non chiedeva nulla in cambio - pura gratuità - né pretendeva alcuna garanzia. E un altro mistero fu che il nostro pozzo petrolifero di Tramutola - e tanti altri - divenne improvvisamente sterile proprio in quella circostanza.
    Una cosa è certa. Da quel momento, come aveva intuito Matteotti, era cominciato ad arrivare nelle tasche di vari esponenti fascisti tanto di quel denaro che il loro potere divenne enorme. E non fu facile schiodarli dalle loro poltrone.
    Paolo Tritto

    c)i siti da cui ho preso questo documento e il precedente sono: http://www.soslucania.org/variesosl/Matteotti.htm
    http://www.ilras.tk/



    <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; LAYOUT-GRID-MODE: line; COLOR: red; FONT-FAMILY: Courier; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Articolo tratto da
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  12. L'avatar di The Trooper The TrooperThe Trooper è offline #57
    27-08-07 12:00

    Citazione lupo1978
    ma dato che il fascismo mussoliniano &#232; pieno di violenza, fa davvero schifo cambiare nome?
    perch&#232; chiamarlo fascismo? perch&#232; non destra sociale, partito pincopallino italiano?
    sotto la dittatura l'URSS &#232; diventata una delle superpotenze mondiali, vuoi forse giustificare solo mussolini?
    fregato dal nazismo... povero duce, era ingenuo
    Durante il ventennio le vie di comunicazione non erano certo sviluppate ed immediate come lo sono oggi.

    Mussolini non poteva quindi controllare ogni azione delle squadracce che ormai erano stanziate in tutta Italia. il delitto Matteotti, sicuramente non ordinato dal Duce, ne &#232; la conferma.

    Per questo la parola "fascismo" non deve essere sinonimo di violenza e manganellate.
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  13. L'avatar di lupo1978 lupo1978lupo1978 è offline #58
    27-08-07 12:00

    Citazione Paolino
    a) ti ho già spiegato che la storia è PRESENTE (ancora) almeno fino a quando resterà la parola di chi le cose le ha vissute!!! e la parola la si trasmette e se ci si crede la si trasmette pura!!!

    b) avevo promesso di cercare altre fonti sul delitto Matteotti ed eccone una altra (questa volta il sito non è di parte)



    <B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; LAYOUT-GRID-MODE: line; COLOR: red; FONT-FAMILY: Courier; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Articolo tratto da
    le parole di chi ha vissuto?
    le parole di chi è stato ammazzato non contano?
    le parole di chi è stato messo al confino non contano?
    le parole di chi era contro il fascismo non contano?

    il fascismo ha fallito, è una ideologia del passato ed è giusto che non torni
    ha già fatto troppi danni

    vuoi negare che le elezioni prima dell'omicidio matteotti si siano svolte sotto gravi intimidazioni fasciste?

    ah, già, la storia è un complotto comunista....
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  14. L'avatar di Paolino PaolinoPaolino è offline #59
    27-08-07 12:02

    concordo in pieno con the trooper

    io parlo delle parole di chi l'ha vissuto (in ogni modo bello o brutto) ed è solo grazie a comparazioni che si giunge alla verità storica non grazie alle notizie di chi è stato solo maltrattato RICORDATELO!
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  15. L'avatar di lupo1978 lupo1978lupo1978 è offline #60
    27-08-07 12:03

    Citazione The Trooper
    Durante il ventennio le vie di comunicazione non erano certo sviluppate ed immediate come lo sono oggi.

    Mussolini non poteva quindi controllare ogni azione delle squadracce che ormai erano stanziate in tutta Italia. il delitto Matteotti, sicuramente non ordinato dal Duce, ne è la conferma.

    Per questo la parola "fascismo" non deve essere sinonimo di violenza e manganellate.
    il telefono esisteva, e matteotti è stato rapito e assassinato a roma
    mussolini non condannò l'atto, ma dichiarò di prendersi le responsabilità delle violenze fasciste

    le elezioni prima del delitto matteotti furono condraddistinte da intimidazioni e violenze

    ma si, la storia l'han scritta i comunisti...
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