Primo Precedente 2 di 2
  1. nosferatu83 #16
    25-08-07 13:46

    Citazione Il Morandini
    -Shutter
    -H (che non è un horror mi sembra)
    -The eye

    Quali di questi val la pena vedere?
    Shutter è tailandese, non lo conoscevo nemmeno.
    H ce l'ho in DVD ma non l'ho ancora visto. Tycho me ne ha parlato molto bene. Sembra interessante.
    The Eye lo vidi quando uscì, carino ma c'è di meglio.

    Ma perchè proprio questi tre?

  2. L'avatar di Il Morandini Il MorandiniIl Morandini è offline #17
    25-08-07 13:50

    Citazione nosferatu83
    Shutter è tailandese, non lo conoscevo nemmeno.
    H ce l'ho in DVD ma non l'ho ancora visto. Tycho me ne ha parlato molto bene. Sembra interessante.
    The Eye lo vidi quando uscì, carino ma c'è di meglio.

    Ma perchè proprio questi tre?
    Che ne so
    Sono i primi tre che mi son venuti in mente, siccome "H" l'ho visto in offerta e la trama sembrava "carina"

  3. nosferatu83 #18
    25-08-07 13:55

    Citazione Il Morandini
    Che ne so
    Sono i primi tre che mi son venuti in mente, siccome "H" l'ho visto in offerta e la trama sembrava "carina"
    Io mi sono fidato sulla parola, di solito mi trovo in sintonia con i gusti dell'astronomo.

    Un altro che mi ha garbato parecchio è Pulse di Kurosawa. Poi ci sono i film di Nakata. E ovviamente Audition di Miike, ma definirlo un horror è riduttivo (la prima parte sembra una commedia).

  4. L'avatar di Il Morandini Il MorandiniIl Morandini è offline #19
    25-08-07 13:57

    Citazione nosferatu83
    Io mi sono fidato sulla parola, di solito mi trovo in sintonia con i gusti dell'astronomo.

    Un altro che mi ha garbato parecchio è Pulse di Kurosawa. Poi ci sono i film di Nakata. E ovviamente Audition di Miike, ma definirlo un horror è riduttivo (la prima parte sembra una commedia).
    ?

  5. nosferatu83 #20
    25-08-07 13:59

    Citazione Il Morandini
    ?
    ---->

  6. L'avatar di Phoenix PhoenixPhoenix è offline #21
    25-08-07 14:01

    Ma ne aprite due a settimana di thread simili?

    Comunque ribadisco i miei soliti consigli: La Cosa (che probabilmente hai già visto) di Carpenter e Two Sisters di Ji-Woon Kim.
    Rimanendo sul filone orientale c'è anche Three, un DVD che contiene tre horror da circa 45 minuti l'uno; il primo, sempre di Ji-Woon Kim, è un altro esemplare di horror psicologico. Il secondo è una cagata, il terzo è tecnicamente molto bello ma è più un thriller che un horror.
    Esiste anche Three Extremes, altro DVD simile al precedente ma con diversi registi - sempre asiatici. In questo la prima storia è una mezza ciofeca, la seconda (di Park Chan-Wook) è un thriller, la terza (di Miike) è valida ma devi considerare che non ci capirai un cazzo. Comunque Three è meglio, per me.
    The Eye e Dark Water non mi sono piaciuti, veramente noiosi, non in grado di farmi provare alcunchè - e il secondo è pure banalissimo. Marebito è senz'altro psicologico e con un concept interessante, ma anch'esso è troppo lento e rischia di annoiare fino alla fine.

    Tornando in occidente... Session 9 e Allucinazione Perversa (Jacob's ladder) sono due ottimi thriller psicologici, ma di horror hanno pocuccio.

  7. nosferatu83 #22
    25-08-07 14:05

    Citazione Phoenix
    Ma ne aprite due a settimana di thread simili?

    Comunque ribadisco i miei soliti consigli: La Cosa (che probabilmente hai già visto) di Carpenter e Two Sisters di Ji-Woon Kim.
    Rimanendo sul filone orientale c'è anche Three, un DVD che contiene tre horror da circa 45 minuti l'uno; il primo, sempre di Ji-Woon Kim, è un altro esemplare di horror psicologico. Il secondo è una cagata, il terzo è tecnicamente molto bello ma è più un thriller che un horror.
    Esiste anche Three Extremes, altro DVD simile al precedente ma con diversi registi - sempre asiatici. In questo la prima storia è una mezza ciofeca, la seconda (di Park Chan-Wook) è un thriller, la terza (di Miike) è valida ma devi considerare che non ci capirai un cazzo. Comunque Three è meglio, per me.
    The Eye e Dark Water non mi sono piaciuti, veramente noiosi, non in grado di farmi provare alcunchè - e il secondo è pure banalissimo.
    Tornando in occidente... Session 9 e Allucinazione Perversa (Jacob's ladder) sono due ottimi thriller psicologici, ma di horror hanno pocuccio.
    La terza è un capolavoro, una delle vette più alte del cinema di Miike a mio parere. E' molto complessa, ma non mi è risultato difficile trovarne un interpretazione. La prima è girata splendidamente (la bontà del plot è opinabile, ok), la seconda sembra un segmento della trilogia della vendetta.

  8. L'avatar di Il Morandini Il MorandiniIl Morandini è offline #23
    25-08-07 14:10

    Citazione nosferatu83
    questa era pessima.

    @Phoenix: Ci stiamo attrezzando per aprirne uno ogni giorno

  9. nosferatu83 #24
    25-08-07 14:12

    Citazione Il Morandini
    questa era pessima.
    Lo so, ma prima o poi dovevo farlo.
    Citazione Il Morandini
    @Phoenix: Ci stiamo attrezzando per aprirne uno ogni giorno
    Ma che dici? Ogni ora.

  10. L'avatar di For$aken For$akenFor$aken è offline #25
    25-08-07 14:24

    Citazione sergio leonhart
    donald? ma non era david caruso?
    stavo pensando contemporaneamente a donald faison

  11. L'avatar di Phoenix PhoenixPhoenix è offline #26
    25-08-07 16:01

    Citazione nosferatu83
    La terza è un capolavoro, una delle vette più alte del cinema di Miike a mio parere. E' molto complessa, ma non mi è risultato difficile trovarne un interpretazione.
    Oh, stilisticamente è un gioiello.
    Ma se di difficoltà a inventare interpretazioni non ne ho trovate, difficoltà a trovare interpretazioni che bene o male quadrassero sì:

    Spoiler:

    Per dire, a me l'interpretazione del "sogno siamese" fa cagare. E' troppo semplicistica. E' come dire che tutto Mulholland Drive è un sogno, mentre il film è ricco di particolari e tasselli da sistemare in una ben precisa coordinata spazio-temporale.

    Anche per Box penso la stessa cosa; è ricco di riferimenti, molto vaghi spesso, e interpretarli tutti per dare un senso alla trama non è per nulla banale. Per dire, io sono convinto che il film sia distribuito su diversi livelli di sogno, ricordo e realtà attuale, e che tratti sostanzialmente dell'ossessione per il senso di colpa della protagonista, che ha involontariamente causato la morte della sorella.
    Ora, alcune scene sono di ovvia interpretazione, ma altri elementi non si incastrano affatto in modo "ovvio"; ad esempio quanto peso abbia il fatto che lei sia scrittrice di un ben determinato libro, o cosa sia accaduto e in che contesto durante il primo incontro con quell'uomo (che ha/non ha la stessa faccia del padre), la stessa frase finale in cui parla di una differenza fondamentale tra i due sogni.


    Comunque mi premeva solo avvertire che la storia è di quel tipo lì; è indubbiamente psicologica, è indubbiamente stylish, è parzialmente horror-like, ma è tutt'altro che immediatamente comprensibile. E' necessario vedere l'episodio ALMENO due volte per formulare una teoria che non abbia buchi da tutte le parti.
    Oddio, anche Two Sisters è un film complesso e tutt'altro che banale, anche qui alla fine è facile che l'utente medio non abbia idea di cosa sia successo e quando; ma HA una trama di "facile" ricostruzione: non è difficile intuire quale sia la chiave di lettura del film, e rivedendolo una seconda volta si colgono perfettamente i mille riferimenti intelligentemente lasciati dal regista.
    Box invece non è così. Box è altamente interpretativo e slegato dai canoni comuni e dalla cronologia cui si è abituati. E' molto più simile a Strade Perdute, da questo punto di vista; ergo, può piacere o fare schifo, come concetto di "modo di fare cinema" in sè.

  12. nosferatu83 #27
    25-08-07 17:50

    Citazione Phoenix
    Oh, stilisticamente è un gioiello.
    Ma se di difficoltà a inventare interpretazioni non ne ho trovate, difficoltà a trovare interpretazioni che bene o male quadrassero sì:

    Spoiler:

    Per dire, a me l'interpretazione del "sogno siamese" fa cagare. E' troppo semplicistica. E' come dire che tutto Mulholland Drive è un sogno, mentre il film è ricco di particolari e tasselli da sistemare in una ben precisa coordinata spazio-temporale.

    Anche per Box penso la stessa cosa; è ricco di riferimenti, molto vaghi spesso, e interpretarli tutti per dare un senso alla trama non è per nulla banale. Per dire, io sono convinto che il film sia distribuito su diversi livelli di sogno, ricordo e realtà attuale, e che tratti sostanzialmente dell'ossessione per il senso di colpa della protagonista, che ha involontariamente causato la morte della sorella.
    Ora, alcune scene sono di ovvia interpretazione, ma altri elementi non si incastrano affatto in modo "ovvio"; ad esempio quanto peso abbia il fatto che lei sia scrittrice di un ben determinato libro, o cosa sia accaduto e in che contesto durante il primo incontro con quell'uomo (che ha/non ha la stessa faccia del padre), la stessa frase finale in cui parla di una differenza fondamentale tra i due sogni.


    Comunque mi premeva solo avvertire che la storia è di quel tipo lì; è indubbiamente psicologica, è indubbiamente stylish, è parzialmente horror-like, ma è tutt'altro che immediatamente comprensibile. E' necessario vedere l'episodio ALMENO due volte per formulare una teoria che non abbia buchi da tutte le parti.
    Oddio, anche Two Sisters è un film complesso e tutt'altro che banale, anche qui alla fine è facile che l'utente medio non abbia idea di cosa sia successo e quando; ma HA una trama di "facile" ricostruzione: non è difficile intuire quale sia la chiave di lettura del film, e rivedendolo una seconda volta si colgono perfettamente i mille riferimenti intelligentemente lasciati dal regista.
    Box invece non è così. Box è altamente interpretativo e slegato dai canoni comuni e dalla cronologia cui si è abituati. E' molto più simile a Strade Perdute, da questo punto di vista; ergo, può piacere o fare schifo, come concetto di "modo di fare cinema" in sè.
    Ma guarda... sono d'accordo su tutto quello che hai detto.
    Pure io ho inteso il film come lo hai specificato tu nella frase che ho sottolineato sotto il tuo spoiler. Che poi ci siano sequenze di non facile collocazione è un dato di fatto. Miike in questi suoi lavori altamente sperimentali e ambiziosi si propone di sondare e rappresentare le paure e i sentimenti più reconditi della mente umana e lo fa sfruttando nel modo più congeniale possibile il mezzo cinema. Guarda caso Strade Perdute è il film al quale sono più affezionato e il regista giapponese è quello che attualmente, registicamente parlando, colloco più vicino al cinema lynchiano, nonostante una filmografia decisamente più corposa e variegata.

    Spero che ora chi ha letto questa discussione abbia capito che si tratta di un prodotto dalle indubbie qualità (mi premeva palesarlo).

  13. L'avatar di Phoenix PhoenixPhoenix è offline #28
    25-08-07 19:44

    Il problema è anche che, mentre Lynch si esprime in una lingua intelligibile, Miike è giapponese quindi bisogna passare attraverso traduzione e adattamenti, che a volte, se non spesso in opere tanto criptiche, possono fuorviare ancora di più lo spettatore dal senso che ogni frase avrebbe dovuto avere nella mente del regista.

  14. L'avatar di mitchan88 mitchan88mitchan88 è offline #29
    25-08-07 20:08

    Citazione Il Morandini
    -Shutter
    -H (che non è un horror mi sembra)
    -The eye

    Quali di questi val la pena vedere?
    shutter a go-go

 
Primo Precedente 2 di 2