In definitiva, il sogno — l'
irreale — non simboleggia solo l'umana volontà di eguagliare il divino o di significare qualcosa in questo "gomitolo universale", ma costituisce una vera e propria alternativa alla crudezza del mondo e alla sua ineluttabilità. Se non puoi abbatterlo, aggiralo. Nel sogno non sei superiore, crei semplicemente un tuo mondo, metti in moto la tua sfera, che entra in relazione con quello degli altri ed è gestibile.
Applicazioni concrete dell'irreale/sogno? Internet.
Sarei in grado di trovare tante altre strade, comunque:
1. Passare la vita uccidendo i simili: non alla ricerca di un senso, bensì di un compimento. Piccola riflessione che riguarda le mie antiche intenzioni di diventare un Serial Killer, proposito poi abbandonato per una soglia bassa del dolore e un attaccamento al viscido cadavere dell'esistenza maggiore di quanto avessi creduto.
Ma l'ho espressa più per vanità
2. End
3. Passare la vita "leopardianamente" soffrendo di meno (più che ulteriore strada, direi, una rettifica)
4. Et. cetera: fortunatamente, esistono tanti modi di condurre una esistenza; sfortunatamente, il massimo che puoi fare è condurre una esistenza.
Insomma, la questione non è "
come ovviare o riempire la tua vita", ma "
si può fuggire dalla sua gelida morsa?"
Io ci ho provato con il condizionale, altre soluzioni?