Questo è quello che penso del Napoli di quest'anno, la squadra che da sempre mi provoca ulcere non indifferenti

. L'ho scritto subito dopo la sconfitta di Cagliari. Cosa ne pensate? condividete l'analisi?
Il
Napoli, dopo il calvario della
serie C, è tornato in
serie A. E di questo c'è da dare merito a
De Laurentis. Ha saputo fare le scelte giuste, sopratutto scegliendo un
operatore di mercato accorto e d'esperienza come
Marino.Quest'anno la
campagna acquisti è stata abbastanza adeguata. Abbastanza, perché manca un attaccante di peso -
Calaiò non è all'altezza e
Zalayeta è solo un ottimo comprimario - e due esterni di centrocampo degni di questo nome. L'errore clamoroso è stato fatto confermando
Reya. L'alto - tesino è un buon
allenatore, ma non per una squadra come il Napoli che punta a un progetto a medio - lungo termine ambizioso. In quest'ottica è stata giusta la scelta di puntare su giovani di prospettiva e di valore.
Hamsik, Lavezzi e Gargano hanno grandissime potenzialità. A questo punto, però, bisognava scegliere un allenatore diverso, che sappia insegnare calcio e sappia dare le giuste dritte a questi giovani talenti che si devono scontrare con una realtà ostica come la Serie A. Tanto per fare alcuni nomi,
Marino dell'Udinese, Mazzarri della Sampdoria e lo stesso Giampaolo del Cagliari potevano fare al caso nostro. L'altro problema è il gioco. In
serie B, a parte qualche partita, il Napoli non ha mai mostrato uno straccio di schema o ripartenza costruita come Dio comanda. Lancio lungo sperando in
San Gennaro o chi per lui. In serie A non puoi permetterti di giocare in questo modo, sopratutto quando davanti non hai dei fenomeni. Che dire. Speriamo di essere smentito, ma i presupposti non sono incoraggianti.
(come al solito qui andrebbe il link alla fonte, dato che questo pezzo è copi - incollato dal mio blog NON A SCOPO DI LUCRO, ma le regole non lo permettono)