Discussione: Amen.

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  1. L'avatar di ZeRoDaMaGe ZeRoDaMaGeZeRoDaMaGe è offline #46
    07-09-07 00:56

    Citazione RyuH
    Secondo me è inutile che una parola venga usata per riassumere un significato tale. Come considero inutile e dannosa la religione se spinta al fanatismo. Semplicemente penso che sia necessario usare il cervello e la razionalità per arrivare a delle conclusioni piuttosto che illusioni messe lì di proposito.
    esattamente...finche si usa la religione in modo sano e benigno sono contento...
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  2. L'avatar di ZeRoDaMaGe ZeRoDaMaGeZeRoDaMaGe è offline #47
    07-09-07 00:58

    Citazione Han_Solo
    Ma "amen" non significa "così sia"? Semplicemente nelle preghiere rivolte al dio cristiano si chiude con un "così sia" per auguararsi che la preghiera sia esaudita. Almeno credo.
    hai ragione anche te.. e' che alla gente garba attribuire alla religione cristiana l'illusione, l'intolleranza, la severita'.... tutte cose inventate..
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  3. L'avatar di Archaon UnBornUnDyng Archaon UnBornUnDyngArchaon UnBornUnDyng è offline #48
    10-09-07 02:42

    Citazione Vanilla
    Amen.
    Rassegnazione.
    Accettazione.
    L'argomento che vorrei sottoporre all'attenzione del forum è una semplice parolina composta da quattro lettere, che chissà quante volte sarà stata pronunciata dalle nostre labbra che ne ignoravano il significato.
    Amen inteso come "così è", come l'accettare una verità data, porre fine alla ricerca di un quid e crogiolarsi quindi nell'illusoria consapevolezza di essere detentori della verità assoluta.
    Ritenete sia meglio vivere nella perenne e beata illusione o continuare a sbattersi per un qualcosa a cui probabilmente mai si arriverà?
    A voi la parola.

    N.B. Gradirei che la discussione non virasse necessariamente verso l'argomento "Chiesa brutta sporca e cattiva", grazie.

    Temo di essere fastidiosamente fatalista,in questi ultimi secondi,per poter rispondere a questa domanda con il ruggente ribellismo che vorrei sfoggiare.
    Borges,a frontespizio di una sua raccolta poetica,saluta il lettore "che casualmente non è l'autore di queste poesie" e in vari punti della sua opera tornerà a ripetere che "non si è responsabili della bellezza delle proprie opere,questa è causale,un bel verso capita a tutti [...] e soltanto i nostri errori,forse,sono personali".
    Un ispirata preghiera cattolica recita "Padre [...] tu conosci la mia parola prima che esca dalla lingua".
    Questi due ricordi mi hanno intrecciato,con la questione da te posta,un fantasioso arabesco,di estrema rinuncia,devo ammettere,nel quale "crogiolarsi" o "tormentarsi" hanno lo stesso valore, la stessa dose di coraggio e di inutilità.
    Baudelaire nel "il mio cuore messo a nudo" dice: "la vita è un gioco in cui non è importante né vincere,né perdere".
    Le illusioni sono molto belle,sono un fanatico delle illusioni,ma bisogna scegliersele di giuste...o quanto meno di interessanti,la verità...forse l'unica verità è quella estetica "è vero,ciò che è più bello" e Keats "ciò che è bello è o deve essere stato,in qualche tempo,vero".
    Forse ho appena sorvolato il fantastico abisso di possibilità da te spalancato,temo di essere uscito fuori tema in qualcuna delle mie riflessioni,ma se tu me le hai ispirate...allora qualcosa di esatto dovranno pure avere.
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  4. L'avatar di imperatoromnium imperatoromniumimperatoromnium è offline #49
    10-09-07 04:30

    Citazione Archaon UnBornUnDyng
    Temo di essere fastidiosamente fatalista,in questi ultimi secondi,per poter rispondere a questa domanda con il ruggente ribellismo che vorrei sfoggiare.
    Borges,a frontespizio di una sua raccolta poetica,saluta il lettore "che casualmente non è l'autore di queste poesie" e in vari punti della sua opera tornerà a ripetere che "non si è responsabili della bellezza delle proprie opere,questa è causale,un bel verso capita a tutti [...] e soltanto i nostri errori,forse,sono personali".
    Un ispirata preghiera cattolica recita "Padre [...] tu conosci la mia parola prima che esca dalla lingua".
    Questi due ricordi mi hanno intrecciato,con la questione da te posta,un fantasioso arabesco,di estrema rinuncia,devo ammettere,nel quale "crogiolarsi" o "tormentarsi" hanno lo stesso valore, la stessa dose di coraggio e di inutilità.
    Baudelaire nel "il mio cuore messo a nudo" dice: "la vita è un gioco in cui non è importante né vincere,né perdere".
    Le illusioni sono molto belle,sono un fanatico delle illusioni,ma bisogna scegliersele di giuste...o quanto meno di interessanti,la verità...forse l'unica verità è quella estetica "è vero,ciò che è più bello" e Keats "ciò che è bello è o deve essere stato,in qualche tempo,vero".
    Forse ho appena sorvolato il fantastico abisso di possibilità da te spalancato,temo di essere uscito fuori tema in qualcuna delle mie riflessioni,ma se tu me le hai ispirate...allora qualcosa di esatto dovranno pure avere.
    Aggiungo che la bellezza ha in comune con la verità un piacere puramente contemplativo, agli occhi dell'osservatore del caso.
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  5. lulubibi #50
    10-09-07 10:57

    Citazione Vanilla
    Amen.
    Rassegnazione.
    Accettazione.
    ...cut...Ritenete sia meglio vivere nella perenne e beata illusione o continuare a sbattersi per un qualcosa a cui probabilmente mai si arriverà?
    A voi la parola.
    intanto sarebbe saggio porsi obiettivi raggiungibili, anche per gradi, quindi continuare a sbattersi per raggiungere obiettivi ma, nelle possibilità, le frustrazioni prostrano lo spirito e ce ne dobbiamo già sorbire una discreta quantità, farlo deliberatamente sarebbe da masochisti, discorso diverso per gli artisti che traggono ispirazione dai sentimenti/desideri che gli si agitano dentro e riescono a trasformarli in opere...ehm, gli artisti non devono necessariamente essere famosi
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  6. CodeRed #51
    10-09-07 16:32

    Io mi sbatto e continuerò a sbattermi per trovare quello che cerco, benchè non sappia nemmeno di cosa si tratta. Avverto un bisogno interiore di qualcosa di cui non so nulla. Non so cos'è, non so se arriverà, non so se esiste o ce l'ho già senza rendermene conto.
    In ogni caso non accetterò mai una verità pronta, facile e da accettare tacitamente. Non dirò mai "amen", preferisco morire senza aver ottenuto ciò che cerco piuttosto che smettere di cercare e accontentarmi di qualcosa di astratto e irreale.
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