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  1. EthrandirEthrandir è offline #16
    04-09-07 23:29

    Fermi tutti, dovete prendere in modo molto più allegorico quello che ho scritto. Cercherò di farmi capire con uno schemino, vediamo:

    -Castello=L'intero mondo come lo conosciamo

    -Mattoni=Tutti noi

    -Mancanza di Fondamenta=il Nulla=Tutto quello che c'è dietro e sotto il Castello=Tutto quello che c'è dietro al mondo che conosciamo

    -La Stanza=il Nulla=Tutto quello che c'è dietro al castello/mondo che conosciamo.

    Quindi il bambino crescendo nella Stanza, per istinto dovrebbe tendere a somigliare non tanto al Nulla, quanto a tutto quello che c'è dietro al mondo che conosciamo, che può essere il Nulla, come può essere qualsiasi altra cosa.

    Dai, che ora mi son spiegato bene.

    P.s. Ho sottolineato le parti ferme del discorso, quelle in corsivo sono semplici elementi di passaggio.
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  2. L'avatar di RyuH RyuHRyuH è offline #17
    05-09-07 06:00

    Ho rimuginato personalmente su quanto hai detto, ci avevo pensato alcuni mesi fa seppur non avessi utilizzato la metafora del castello. E devo dire che sono molto indeciso. Vedi da una parte il ragionamento fila, Cell(non ho voglia di scrivere l'essere perfetto dunque scrivo Cell che è il sinonimo XD)non ha conosciuto nulla se non il bianco assoluto di conseguenza farà coscienza di ciò e stop. Penserà fuori dai parametri, ma oltre tutto(questo era sotto inteso nel discorso)penserà in una lingua universale, ovvero nessuna lingua, poichè esente dal mondo, di conseguenza o pensa in lingua universale(a chi di noi capita di pensare senza formulare nella nostra mente le parole nella nostra lingua?) o non pensa e agisce per istinto.

    Dunque o si mostrerà una totale meba oppure dimostrerà di utilizzare una lingua totale, la lingua dell'uomo. E forse il fatto che sia esente dai canoni della società lo spingerà a pensare a cose che noi magari mai immagineremo, oppure semplicemente lo spingerà ad annoiarsi XD

    Insomma non sono riuscito a raggiungere una mia conclusione perchè mi ritrovo fortemente indeciso.

    Insomma è un concetto
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  3. L'avatar di Edivad Snake Edivad SnakeEdivad Snake è offline #18
    05-09-07 14:26

    Citazione Ethrandir
    Fermi tutti, dovete prendere in modo molto più allegorico quello che ho scritto. Cercherò di farmi capire con uno schemino, vediamo:

    -Castello=L'intero mondo come lo conosciamo

    -Mattoni=Tutti noi

    -Mancanza di Fondamenta=il Nulla=Tutto quello che c'è dietro e sotto il Castello=Tutto quello che c'è dietro al mondo che conosciamo

    -La Stanza=il Nulla=Tutto quello che c'è dietro al castello/mondo che conosciamo.

    Quindi il bambino crescendo nella Stanza, per istinto dovrebbe tendere a somigliare non tanto al Nulla, quanto a tutto quello che c'è dietro al mondo che conosciamo, che può essere il Nulla, come può essere qualsiasi altra cosa.

    Dai, che ora mi son spiegato bene.

    P.s. Ho sottolineato le parti ferme del discorso, quelle in corsivo sono semplici elementi di passaggio.
    ho trovato interessante quello che hai detto(anchio penso sempre al nulla())ma non ho capito dove vorresti arrivare.Cmq il nulla è meglio se è senza bianco,senno non è nulla e il bimbo credera di essere un colore(anche se non puo pensarlo perche non conosce cos'è un colore XD)
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  4. EthrandirEthrandir è offline #19
    05-09-07 15:25

    Citazione RyuH
    Ho rimuginato personalmente su quanto hai detto, ci avevo pensato alcuni mesi fa seppur non avessi utilizzato la metafora del castello. E devo dire che sono molto indeciso. Vedi da una parte il ragionamento fila, Cell(non ho voglia di scrivere l'essere perfetto dunque scrivo Cell che è il sinonimo XD)non ha conosciuto nulla se non il bianco assoluto di conseguenza farà coscienza di ciò e stop. Penserà fuori dai parametri, ma oltre tutto(questo era sotto inteso nel discorso)penserà in una lingua universale, ovvero nessuna lingua, poichè esente dal mondo, di conseguenza o pensa in lingua universale(a chi di noi capita di pensare senza formulare nella nostra mente le parole nella nostra lingua?) o non pensa e agisce per istinto.

    Dunque o si mostrerà una totale meba oppure dimostrerà di utilizzare una lingua totale, la lingua dell'uomo. E forse il fatto che sia esente dai canoni della società lo spingerà a pensare a cose che noi magari mai immagineremo, oppure semplicemente lo spingerà ad annoiarsi XD

    Insomma non sono riuscito a raggiungere una mia conclusione perchè mi ritrovo fortemente indeciso.

    Insomma è un concetto
    Sì sì, voglio dire questo.
    In teoria conoscerebbe tutti i segreti del mondo, ma al contempo non lo saprebbe. E ugualmente noi non lo potremmo sapere.
    E la stanza, io volevo specificare questo, non deve necessariamente rappresentare il nulla o il bianco assoluto, deve rappresentare ciò che c'è dietro al nostro modo di pensare, qualunque cosa esso sia. E questo è un'idea puramente astratta perchè è impossibile condurre un esperimento simile ed averne risultati, come ho già specificato.

    Conoscerebbe la lingua universale, ma anche noi la conosciamo, solo non sappiamo qual'è, se per ipotesi lui potesse parlarci in quella lingua, noi lo capiremmo, ma nonostante tutto non sapremmo che parole ha pronunciato, sempre che abbia pronunciato delle parole.

    E' un concetto, ci si può fare un teorema, quello che volete, ma non si può condurre concretamente, neanche avendo inimmaginabili potenzialità tecniche.

    E altra cosa che volevo sottolineare è che "Cell" esisterebbe anche dentro di noi, dentro tutti gli uomini, soltanto che noi, influenzati dal nostro mondo, lo abbiamo accantonato in un angolo della mente, ma è comunque dentro di noi. Semplicemente "cell" ne avrebbe coscienza più marcata, perchè non influenzato dal resto.

    E "Cell" possiamo anche definirlo come l'essenza stessa dell'essere umano, quella pura, e immacolata. Fors'anche l'anima, se esistesse.
    Quella che c'è in ognuno di noi, ma che è oscurata indelebilmente dal nostro mondo.



    @Edivad Snake: Se fosse tutto completamente Buio, non avrebbe coscienza di sé, non potendosi vedere, e quindi sarebbe come morto. Invece vedendosi capisce quantomeno di esistere.
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