PeterPwn
Mmhh. Ok ok, grayie per il link Gargo...interessante! Ma non riesco a trovare un collegamento tra quello che sostengo io, ovvero che ogni processo si basa su di un meccanismo causa effeto e che, quando non possiamo vedere la concatenazione di causa ed effetto allora la chiamiamo caso.
Non possiamo osservare ne misurare tutte le possibili variabili che portano a un evento, pertanto diciamo che questo evento è casuale, in quanto le sue cause sono per noi fuori parametro.
Quindi vorrei che mi esplicitassi che cosa ne pensi in merito

L'argomento è un po' sottile, provo ad esprimermi in modo più chiaro (e spero di evitare di dir cazzate).
La situazione
teorica al momento è questa: ci sono processi sul cui esito si può solo dire quanto esso sia probabile.
Ipotizzare che questo sia dovuto alla presenza di qualcosa che nella teoria attuale è stato erroneamente ignorato, porta a predizioni sbagliate.
Se cerchi su internet, prova a guardare qualcosa sulle cosiddette "diseguaglianze di Bell".
Einstein non amava la Meccanica Quantistica (che pure aveva contribuito a creare) perché ragionava con le probabilità, anziché con eventi determinati.
Per cercare di "smontare" la M.Q., ipotizzò che questa fosse solo una teoria approssimata, e che "sotto" di essa si dovesse trovare una teoria più fondamentale e deterministica.
Bell, provò che qualunque teoria come quelle ipotizzate da Einstein avrebbe dovuto essere soggetta a delle
diseguaglianze che portano il suo nome.
L'esperimento mostra però che in Natura queste diseguaglianze sono violate, così come predetto dalla M.Q. ed al contrario delle teorie basate sull'ipotesi di Einstein.
Per cui, allo stato attuale, o qualcuno riscrive la fisica da zero e riesce a conciliare cose che, nel quadro attuale, non sono conciliabili, oppure si deve ammettere che la casualità è in una qualche misura intrinseca alla visione fisica della Natura.