La mia visione dello Sport è quella di una contesa nella quale il ragazzino che corre dietro casa può ambire alla medaglia d'oro Olimpica, in futuro. Quella dove classe, talento, sacrificio, forza di volontà, competenza, lungimiranza possono portarti a vincere. Una contesa dove la sorpresa che non ti aspetti è dietro l'angolo, dove lo schermitore o il tennista sconosciuto riescono ad avere ragione dei mostri sacri, a volte. Se le cose rimanessero così (ma grazie al cielo non succederà, c'è una legge dello stato), il calcio non sarebbe uno sport. Perchè ad oggi solo 4 squadre possono ambire ad arrivari a traguardi importanti. Dove sta la meritocrazia, la bravura del dirigente, quando questo dispone di 100 milioni e i suoi avversari, mediamente, di 5-10? Anche un celebroleso guiderebbe la propria società ALMENO tra le prime 4. E, allora, mi spiegate che cazzo la continuiamo a giocare la serie A? Che senso avrebbe? La serie A è stata il campionato più bello del mondo, ma proprio per via di questa disparità è stata superata almeno da 2 campionati (Premier League, Liga Spagnola). Il tifoso del Bolton squadra che non rientra tra le grandi inglesi da anni è consapevole che se i suoi dirigenti lavorano bene, la squadra può arrivare in Champions League. Questo crea passione, attaccamento, spettacolo ed è solo per questo che la Premier è diventato il campionato più bello del globo. Il tifoso della Reggina (per fare un esempio), invece, è consapevole che per quanto possa avere i dirigenti migliori del mondo, più che una salvezza tranquilla non riuscirà ad ottenere, non può competere. C'è stato un perìodo in Italia dove quasi ogni squadra aveva almeno un fuoriclasse universalmente riconosciuto, spesso già affermato come è ora in Inghilterra. Da quando la vendita dei diritti TV è però individuale si è creata una disparità enorme che è andata a discapito solo dello spettacolo. E, se manca lo spettacolo, mancano gli sponsors e le pay-tv offrono meno. Perchè, lo ripeto, dalle pay-tv le grandi inglesi incassano di più che le grandi italiane.
E' così difficile da capire, il ragionamento? E' così difficile da capire che una maggiore equità favorirà l'intero movimento, a lungo termine anche coloro i quali hanno abbandonato ieri l'assemblea di Lega?
E poi mi tocca sentire parlare Galliani che dice che i diritti TV collettivi saranno la fine delle grandi italiane in Europa. Strano, a me risulta che l'Inghilterra con i suoi diritti collettivi ha presentato 3 squadre su 4 alle semifinali di Champions, che abbia vinto il Milan è secondario, il Milan è una squadra e una squadra su 20 non è espressione di un movimento.