cc84ars
è che mi annoio a spiegare, mvesim...
Ne sono consapevole, ma la natura del forum, secondo me, è capirsi e spiegarsi (nonchè ovviamente confrontarsi).
Mi spiace di arrecarti questo fastidio.
mah, proviamo: come si evince dall'OP, considero i blog adolescenziali come semplice esempio - accessibile a tutti - di una tendenza all'estroversione assoluta da parte delle nuove generazioni. Laddove un tempo vigeva la tabuizzazione del sentimento, a volte la sua sacralizzazione romantica (l'hortus conclusus dell'anima), ora c'è una volontà di sputtanarsi in ogni modo possibile, di distruggere la dimensione della riservatezza non solo attaverso il resoconto delle azioni, ma soprattutto attraverso il discorso sopra i sentimenti che - per quanto semplici ed elementari, ovviamente - divengono quasi espettorazioni con cui irrorare chi ci sta intorno. Accanto alle distanze sociali, sono crollate anche le distanze emotive. Ora, sulla repubblica di qualche giorno fa c'era un articolo di citati riguardo all'uso del tu e del lei che si collega in senso lato a questa faccenda.
Mah... cc84ars, tu, però, qua mi stai comparando gli altissimi della letteratura con dei banali adolescenti che forse per sbaglio avranno letto Dante per prendere un sette al liceo.
Posso comprendere il tuo fastidio e il tuo desiderio di sperare che se ne stiano zitti invece che urlare al mondo i loro fastidi (spesso innalzandoli a livello di tragicità immane) ma l'età è quello che è e, per lo più, anche i gusti e le distanze.
Mi spiego: la frase "Accanto alle distanze sociali, sono crollate anche le distanze emotive." mi sa tanto di una falsa generalizzazione.
In quanto dipende TROPPO da individuo a individuo: io stesso mi rifiuto categoricamente di fare un blog per spiegare i miei sentimenti e chiedere aiuto mentre ci sono tizio e caio che vogliono disperatamente aiuto.
Sicuramente, e sono d'accordo con te, che il fenomeno di accorciamento delle distanze è in crescita: la gente pensa di meno alla qualità del sentimento puntando molto di più alla sostanza.
Ma anche questa è una generalizzazione: se ci soffermiamo a parlare con generalizzazioni è logico che vedremo solo un estremismo della questione (e solitamente quello più negativo, perchè si nota di più)... ma non mi pare che sia un comportamento adeguato.
Per quanto, invece, riguarda il linguaggio SMS-essese che preferisce il "tu" al "lei" (pensa che io preferisco il "voi" ad entrambe le scelte

) o alla crescita della "k" o di altre modificazioni della lingua: anche qua non mi romperei la testa... è la lingua che si rinnova e cambia... forse troppo rapidamente in questo caso, ma nuove tecnologie + giovani = velocità di pensiero (anche in maniera stupida).