#46
09-09-07 02:39
Ora puoi anche premere la croce bianca su sfondo rosso situata in alto a destra.TheBlue
Ciao.![]()
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ShadowAlex ![]()
#47
09-09-07 02:39
Ti dirò, chi non è mai salito sul (oppure è già sceso dal) muretto probabilmente è già caduto, si è già fatto male e magari è stato anche investito. Ma grazie a quelle cadute la sua pelle s'è rafforzata, grazie al dolore che ha provato la sua soglia del dolore adesso è più forte e forse ha imparato a schivare i camion di letame facendo molta attenzione all'odore che emanano, una cosa che probabilmente chi resta nella piazzetta tenendo il viso dietro al muretto a sbirciare da lontano non potrà mai capire non avendo mai fatto una simile esperienza.imperatoromnium
Eh, ma non essere volutamente tragico. Potrei risponderti che anche chi non è mai salito sul muretto ha possibilità di essere ripetutamente investito da un camion trasportante letame. Anzi, chi è assiso sul muretto, rispetto a quelli che osserva, è decisamente al sicuro. Dunque non capisco perchè, dopo aver assistito a così tanti incidenti dalla'lto della sua posizione, debba sentire un giorno la pulsione a discenderne, se non per necessità...
Quello che vedi da lontano in realtà ti serve a ben poco. La piazzetta è fatiscente, temporanea e non potrà mai offrirti la soddisfazione che come essere umano cercherai o forse già cerchi ma non te ne sei accorto, perchè la piazzetta ti rincoglionisce troppo con le sue belle lucine sfolgoranti e le inutili ciance degli altri che ti riempiono in continuazione la testa.
Ma un giorno o l'altro la piazzetta crollerà e vedrai che in realtà sei solo in un posto che grazie a tutto il tempo passato nella più totale incuria adesso è spoglio ed umido, che non hai mai fatto niente per cercare di farlo diventare come tu volevi che fosse e che non riesci neanche a spostarti da qualche altra parte perchè non fai altro che inciampare nei tuoi stessi piedi.
Credi che sia meglio di così? Allora dimostralo, esci da dietro il muretto, spegni la piazzetta e cerca di raggiungere qualche strada.
Adesso forse basta poco ma domani chi può dirlo. I muscoli se non si usano si atrofizzano, più tempo li lasci inutilizzati più sarà difficile e doloroso farli funzionare di nuovo.
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imperatoromnium ![]()
#48
09-09-07 02:42
No. probabilmente sono tutti morti prima.ShadowAlex
Ti dirò, chi non è mai salito sul (oppure è già sceso dal) muretto probabilmente è già caduto, si è già fatto male e magari è stato anche investito. Ma grazie a quelle cadute la sua pelle s'è rafforzata, grazie al dolore che ha provato la sua soglia del dolore adesso è più forte e forse ha imparato a schivare i camion di letame facendo molta attenzione all'odore che emanano, una cosa che probabilmente chi resta nella piazzetta tenendo il viso dietro al muretto a sbirciare da lontano non potrà mai capire non avendo mai fatto una simile esperienza.
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TheBlue ![]()
#49
09-09-07 02:42
Non occorre che risponda lui: gli ho chiesto infatti di lasciare che lo facessi io, a voce. Tanto sta qua. Non è che devo informarti di tutte i miei legami d'amicizia, familiari, ecc, vero? Torna In Topic, please.imperatoromnium
Peccato che io abbia fatto la domanda a Marco Zuccaro, e non a te
Signor.giuseppe #50
09-09-07 02:43
Beh, questa è una visione come un'altra: perchè mai non potrebbe accadere al piccolo Joe (così lo ribattezzo a piacere) di trascorrere la sua mera esistenza su quel muretto, senza che esso crolli, senza che sia spodestato o turbato da qualcos'altro? E se qualcosa dovesse turbarlo, chi ci dice che Joe ne risenta e si lasci turbare e sconvolgere?ShadowAlex
Ti dirò, chi non è mai salito sul (oppure è già sceso dal) muretto probabilmente è già caduto, si è già fatto male e magari è stato anche investito. Ma grazie a quelle cadute la sua pelle s'è rafforzata, grazie al dolore che ha provato la sua soglia del dolore adesso è più forte e forse ha imparato a schivare i camion di letame facendo molta attenzione all'odore che emanano, una cosa che probabilmente chi resta nella piazzetta tenendo il viso dietro al muretto a sbirciare da lontano non potrà mai capire non avendo mai fatto una simile esperienza.Quello che vedi da lontano in realtà ti serve a ben poco. La piazzetta è fatiscente, temporanea e non potrà mai offrirti la soddisfazione che come essere umano cercherai o forse già cerchi ma non te ne sei accorto, perchè la piazzetta ti rincoglionisce troppo con le sue belle lucine sfolgoranti e le inutili ciance degli altri che ti riempiono in continuazione la testa.Ma un giorno o l'altro la piazzetta crollerà e vedrai che in realtà sei solo in un posto che grazie a tutto il tempo passato nella più totale incuria adesso è spoglio ed umido, che non hai mai fatto niente per cercare di farlo diventare come tu volevi che fosse e che non riesci neanche a spostarti da qualche altra parte perchè non fai altro che inciampare nei tuoi stessi piedi.
Credi che sia meglio di così? Allora dimostralo, esci da dietro il muretto, spegni la piazzetta e cerca di raggiungere qualche strada.
Adesso forse basta poco ma domani chi può dirlo. I muscoli se non si usano si atrofizzano, più tempo li lasci inutilizzati più sarà difficile e doloroso farli funzionare di nuovo.
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Dynamite ![]()
#52
09-09-07 03:00
Tutti hanno un modo di vivere.Inutile volerlo misurare in termini di attivo e passivo.ShadowAlex
Dici che scontrarsi con delle regole diverse come quelle della strada, diverse in ogni modo da quelle della loro piccola, calda e sicura piazzetta, regole verso cui non sanno neanche in che modo approcciare, dici che non li turberebbe affatto?
Io ho i miei dubbi. Secondo me dopo la prima persona che incontreranno e che magari li insulterà non sapranno far altro che invocare "Legge, Legge! Dove sei Legge?". O magari compiranno un atto estremo e saranno portati in una minuscola piazzetta con alti muri e sbarre alle finestre.
Secondo me quando arrivi ad una certa età avendo passato la tua vita in una piazzetta un modo di vivere neanche cel'hai.
In realtà non esiste nessun welcome to the jungle.Anche gli incapaci possono salvarsi sempre dall'oggi all'indomani. E non importa che io li giudichi merde o li stimi o altro meno ancora, e non importa che qualcuno li sfrutti così come non importa a nessuno che io sia grasso di una libertà che non so come smaltire. Io, dal canto mio, lo trovo estremamente ingiusto ma la vita non guarda a queste cose. Il mio male di vivere - per dirla con le parole di che le parole le sapeva usare molto bene - non è che una futile tragedia; un po' come avere il diabete.
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ShadowAlex ![]()
#53
09-09-07 03:03
Di camion ripieni di letame ce ne sono tanti ma si limitano a travolgerti, farti fare un pò di riabilitazione all'ospedale e qualche centinaio di doccie per lavarti il puzzo di dosso. Ok, a volte ti lasciano in fin di vita e se lo prendi proprio male male male potrebbe anche ucciderti. Ma almeno sarai morto per aver tentato di attraversare la strada e non per inezia nella tua piccola, squallida piazzetta, incapace di muoverti (certo, chissà che belle speculazioni mentali che saprai fare! peccato che importerà poco quando ti renderai conto di quanto ben di dio hai sacrificato per restare in quella piazzetta), perduto nella più totale apatia.imperatoromnium
No. probabilmente sono tutti morti prima.
Perchè Joe un giorno distoglierà un attimo lo sguardo dalla piazzetta, guarderà fuori dalla finestra e per un attimo penserà che forse il mondo lì fuori può riservargli qualcosa che quella piazzetta non potrà mai e poi mai dargli. Poi un giorno Joe vorrà di più e capirà che quella che fino a quel momento era una piazzetta in fondo non è altro che un punto di vista, che in realtà non è altro che un enorme scudo dietro cui si è riparato dal suo senso d'incapacità nell'uscire per strada ed affrontare il mondo al di fuori di esso.Signor.giuseppe
Beh, questa è una visione come un'altra: perchè mai non potrebbe accadere al piccolo Joe (così lo ribattezzo a piacere) di trascorrere la sua mera esistenza su quel muretto, senza che esso crolli, senza che sia spodestato o turbato da qualcos'altro? E se qualcosa dovesse turbarlo, chi ci dice che Joe ne risenta e si lasci turbare e sconvolgere?
Signor.giuseppe #54
09-09-07 03:05
Possibile si, ma è probabile anche che non accada e che continui a star bene lì dove sta.ShadowAlex
per restare in quella piazzetta),
Perchè Joe un giorno distoglierà un attimo lo sguardo dalla piazzetta, guarderà fuori dalla finestra e per un attimo penserà che forse il mondo lì fuori può riservargli qualcosa che quella piazzetta non potrà mai e poi mai dargli. Poi un giorno Joe vorrà di più e capirà che quella che fino a quel momento era una piazzetta in fondo non è altro che un punto di vista, che in realtà non è altro che un enorme scudo dietro cui si è riparato dal suo senso d'incapacità nell'uscire per strada ed affrontare il mondo al di fuori di esso.
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imperatoromnium ![]()
#55
09-09-07 03:09
Vuoi dire che tutt'un tratto joe diverrà imbecille? A questo punto potrebbe essere anche colpito da un meteorite.ShadowAlex
Di camion ripieni di letame ce ne sono tanti ma si limitano a travolgerti, farti fare un pò di riabilitazione all'ospedale e qualche centinaio di doccie per lavarti il puzzo di dosso. Ok, a volte ti lasciano in fin di vita e se lo prendi proprio male male male potrebbe anche ucciderti. Ma almeno sarai morto per aver tentato di attraversare la strada e non per inezia nella tua piccola, squallida piazzetta, incapace di muoverti (certo, chissà che belle speculazioni mentali che saprai fare! peccato che importerà poco quando ti renderai conto di quanto ben di dio hai sacrificato per restare in quella piazzetta), perduto nella più totale apatia.
Perchè Joe un giorno distoglierà un attimo lo sguardo dalla piazzetta, guarderà fuori dalla finestra e per un attimo penserà che forse il mondo lì fuori può riservargli qualcosa che quella piazzetta non potrà mai e poi mai dargli. Poi un giorno Joe vorrà di più e capirà che quella che fino a quel momento era una piazzetta in fondo non è altro che un punto di vista, che in realtà non è altro che un enorme scudo dietro cui si è riparato dal suo senso d'incapacità nell'uscire per strada ed affrontare il mondo al di fuori di esso.
.R.A.D.A.R. #56
09-09-07 03:21
Chi è realmente dalla parte del giusto?
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ShadowAlex ![]()
#57
09-09-07 03:37
Sì, sempre che si voglia chiamare vita quella passata rinchiusi in una piazzetta a guardare intorno la vita che scorre. A me sembra piuttosto una non-vita, una vita fatta di omologati e di sentito dire. Il corpo ne esce distrutto non essendo stato alimentato correttamente, la mente vacillante dall'enorme mole d'informazioni inutili con cui è stata bombardata e la piazzetta può essere tanto, tanto diversa a ciò che la circonda, l'impatto a volte può essere molto forte per i più deboli.Dynamite
Tutti hanno un modo di vivere.Inutile volerlo misurare in termini di attivo e passivo.
In realtà non esiste nessun welcome to the jungle.Anche gli incapaci possono salvarsi sempre dall'oggi all'indomani. E non importa che io li giudichi merde o li stimi o altro meno ancora, e non importa che qualcuno li sfrutti così come non importa a nessuno che io sia grasso di una libertà che non so come smaltire. Io, dal canto mio, lo trovo estremamente ingiusto ma la vita non guarda a queste cose. Il mio male di vivere - per dirla con le parole di che le parole le sapeva usare molto bene - non è che una futile tragedia; un po' come avere il diabete.
E per averlo un mal di vivere significherebbe che il tizio del muretto ha vissuto almeno per un pò, magari senza mollare alle prime difficoltà. Ed io sinceramente non credo che molti di quelli che siedono sul muretto e dicono di avere il mal di vivere lo abbiano davvero. Credo piuttosto che si stiano crogiolando nell'apatia più totale, nell'assenza di emozioni, di passioni, nell'indifferenza. Diniegano un mondo sconosciuto, senza priorità, forti del fatto che non potranno mai fallire se neanche iniziano. Questo è il rifiuto a priori di vivere.
Ok, generalizzo molto, è uno stupido pregiudizio ma sinceramente è questa l'idea che ho delle persone che non hanno MAI fatto altro che stare ranicchiate dietro a questo stupido muretto. Non credo che non avendo mai vissuto (o magari avendo vissuto pochissimo) possano dire di avere un qualcosa come il mal di vivere. Credo sia piuttosto un arrendersi dopo le prime difficoltà.
E credo che se davvero lo avesse farebbe a meno di sfoggiarlo in un luogo come questo, davanti a tutti come se fosse la caratteristica più distintiva della sua persona.
No, mi rifiuto di considerare le persone che non vogliono scendere dal muretto come persone malate. Troppo comodo così. Tra l'altro rischierei di offendere persone che so che hanno davvero un mal di vivere comparandole ad un mucchio di adolescenti apatici ed impauriti.
Rika78 #59
09-09-07 11:05
No, non scenderanno.Semplicemente perchè è quella la loro dimensione.Al di fuori di quel muretto non esistono.O meglio esistono, ma solo come reietti ed emarginati.Scendendo dovranno affrontare quella realtà che non accettano e che nello stesso tempo li ha allontanati, dovranno fare i conti con l'esistenza, con le resposabilità, con le frustrazioni dell'uomo comune e con i problemi quotidiani.Tutto ciò è degradante ed incomprensibile per questi ragazzini.Niemans
La domanda è: primo o poi, secondo voi, dovranno scendere da quel muretto? E che cosa li attenderà una volta in mezzo alla strada.
Molto meglio restare in una posizione elevata, da dove poter giudicare la massa sottostante dall'alto in basso.
meteor1 #60
09-09-07 11:13
L'unica cosa che mi viene in mente or ora è il concetto di nido in Pascoli. Il muretto è "caldo, sicuro, accogliente" e li difende sempre. Ma non sanno vivere lontano da esso. Cosa gli accadrà? Soffriranno, ma con la tenacia cresceranno. Seppur con molte difficoltà iniziali.Niemans
Un gruppo di ragazzini sta seduto tutto il giorno su un muretto della piazza principale in città. Guardano passare la gente che corre...corre su e giù senza fermarsi. Vedono nello scorrere delle ore il tran tran quotidiano dei mezzi di locomozione che si incrociano, sfrecciano e qualche volte si scontrano. La vita si muove intorno a loro e loro la osservano, la giudicano ma in un modo strano. Si impegolano in discussioni intricate e contorte dove ognuno dice la sua convinto di essere nel giusto senza mai tirar fuori qualcosa di utile, di concreto o di interessante dal punto di vista propositivo. Sarà forse che da quel muretto, al centro di una piazza così grande, si vede un po' tutto con distanza, con superficialità senza badare troppo alle conseguenza se non quelle di guadagare qualche punto tra gli altri che se ne stanno la sopra e vedono le cose come se non li appartenessero o come se appartenessero esclusivamente a loro.
La domanda è: primo o poi, secondo voi, dovranno scendere da quel muretto? E che cosa li attenderà una volta in mezzo alla strada.