![]()
#151
18-09-07 01:38
Mente aperta, ottima cosa...Mr. Jack
![]()
![]()
ironmike ![]()
#151
18-09-07 01:38
Mente aperta, ottima cosa...Mr. Jack
certo, parlavo da quello che può essere il tuo punto di vista, ovvero non credo che via alleniate in forme o discese di tecniche (cose che a me non dispiacciono affato).
cmq non conosco l'ambiente della boxe, guardo solo qualche incontro ogni tanto.
per quello che mi riguarda, ho avuto la fortuna di trovarmi con un sensei e degli istruttori per i quali ho la massima stima, credo che dalle mie parti non ci sia una competenza simile. sono molto soddisfatto, semplicemente ho la mente aperta alle diverse am.![]()
![]()
Mr. Jack ![]()
#152
18-09-07 01:48
grazie.
la mia umile opinione, è che le am siano tutte allo stesso livello se fatte bene, ovvero, è possibile intraprendere una strada che porta al miglioramento totale: il fisico si rinforza, la concentrazione aumenta, i movimenti si perfezionano, si impara a pensare lucidamente anche nella fatica, ecc.
le vie sono diverse ma l'obiettivo rimane lo stesso (naturalmente imho)
![]()
lordbertus ![]()
#153
18-09-07 01:50
Già, sono d'accordo. In particolare nelle arti marziali, se si vuole comprenderle davvero, è necessario essere capaci di osservarle abbandonando momentaneamente la mentalità occidentale.ironmike
Mente aperta, ottima cosa...
Per quanto riguarda il Viet Vo Dao è un'arte marziale pressochè sconosciuta quaggiù, purtroppo non ho mai avuto occasione di entrarci in contatto. Per cui di conseguenza conosco ancor meno l'ambiente. A dire il vero è tutto l'ambiente non-giapponese che a Palermo lascia a desiderare.. molto a desiderare. Ho avuto solo qualche sporadico contatto con il Tai Chi, ma per il resto ammetto la mia ignoranza in materia non giapponese. Non per mia intenzione, ma per mancanza di diffusione seria nella mia città.
@Jack: sono d'accordo, non esistono arti marziali migliori a priori, però esistono arti marziali più complete e meno complete. E questo imho è importante.
![]()
ironmike ![]()
#154
18-09-07 01:56
Concordo con te. E come dici tu "se fatte bene". Ecco perchè (come diceva lordbertus) un maestro serio, severo e preparato è base da cui non si può prescindere. Ho incontrato gente che dopo aver fatto per anni Aikido veniva ai miei corsi di autodifesa perchè il loro maestro puntava tutto sulla respirazione...Mr. Jack
grazie.
la mia umile opinione, è che le am siano tutte allo stesso livello se fatte bene, ovvero, è possibile intraprendere una strada che porta al miglioramento totale: il fisico si rinforza, la concentrazione aumenta, i movimenti si perfezionano, si impara a pensare lucidamente anche nella fatica, ecc.
le vie sono diverse ma l'obiettivo rimane lo stesso (naturalmente imho)
![]()
lordbertus ![]()
#155
18-09-07 02:07
E non scordarti i caprioloni.ironmike
Concordo con te. E come dici tu "se fatte bene". Ecco perchè (come diceva lordbertus) un maestro serio, severo e preparato è base da cui non si può prescindere. Ho incontrato gente che dopo aver fatto per anni Aikido veniva ai miei corsi di autodifesa perchè il loro maestro puntava tutto sulla respirazione...
Purtroppo Ueshiba ha fatto un errore nella sua vita, ha creato un'arte marziale troppo geniale e troppo difficile da comprendere. Penso seriamente che se padroneggiata sia l'arte marziale migliore che conosco (e parlo da non praticante serio), perchè si basa sul concetto fisico della circolarizzazione delle forze. E' semplicemente geniale, ma è una delle arti marziali più difficili da imparare, perchè non esiste il quasi, o la tecnica riesce bene o sei nella merda.
Il problema è che il 90% dei maestri che ho visto erano ciarlatani. Per facilitare il processo di apprendimento di solito si dice che chi subisce la tecnica la deve accompagnare, ma questo spessissimo scade in un balletto organizzato. Esasperano il concetto della morbidezza perchè non sono in grado di eseguire la tecnica come dio comanda, e parlo dei maestri, non degli allievi. Ho visto scene impressionanti... tecniche eseguite malissimo e poi agghiaccianti "a questo punto ti devi buttare".![]()
Eppure sono tra i corsi più frequentati. Nessuno si fa male, nessuno suda, nessuno fa un cazzo in realtà... però fa figo poter dire "faccio aikido".
![]()
ironmike ![]()
#156
18-09-07 02:18
Quoto parola per parola. E hai dimenticato il suo sponsor principale, un certo Steven ( che poi l'Aikido visto nei suoi film c'entra come i cavoli a merenda... anche se lui resta un grande...).lordbertus
E non scordarti i caprioloni.
Purtroppo Ueshiba ha fatto un errore nella sua vita, ha creato un'arte marziale troppo geniale e troppo difficile da comprendere. Penso seriamente che se padroneggiata sia l'arte marziale migliore che conosco (e parlo da non praticante serio), perchè si basa sul concetto fisico della circolarizzazione delle forze. E' semplicemente geniale, ma è una delle arti marziali più difficili da imparare, perchè non esiste il quasi, o la tecnica riesce bene o sei nella merda.
Il problema è che il 90% dei maestri che ho visto erano ciarlatani. Per facilitare il processo di apprendimento di solito si dice che chi subisce la tecnica la deve accompagnare, ma questo spessissimo scade in un balletto organizzato. Esasperano il concetto della morbidezza perchè non sono in grado di eseguire la tecnica come dio comanda, e parlo dei maestri, non degli allievi. Ho visto scene impressionanti... tecniche eseguite malissimo e poi agghiaccianti "a questo punto ti devi buttare".![]()
Eppure sono tra i corsi più frequentati. Nessuno si fa male, nessuno suda, nessuno fa un cazzo in realtà... però fa figo poter dire "faccio aikido".
![]()
budo74 ![]()
#157
18-09-07 02:44
qualità budo aoi (link in prima pagina)Snaaf
domanda pratica (soprattutto a budo): dove trovo shinai o bokken con un buon rapporto qualità /prezzo? Nella mia città non li vendono (credo) quindi mi devo arrangiare con internet.
qualità e buon rapporto qualità prezzo tozando (link in prima pagina) tra parentesi io sono stato al negozio a kyoto e i prezzi delle shinai erano convenientissimi,ci sono i "trattori" per tutti i giorni dove con poco + di 10€ ti porti a casa la shinai ma senza le finiture (tsuka,tsuba etc.,in alcuni modelli con 2 € in + te la danno completa_) altrimenti si sale alle dobari e poi madake che hanno un costo + alto,ma non è roba per tutti i giorni,in special modo se sei agli inizi o se nel dojio ci sono parecchi kohai,ma se fai conto che qui,trovi porcate coreane o peggio cinesi a 40€, e parlo di roba per tutti i giorni, perchè se vuoi qualcosa di + bilanciato apriti borsellino.
piccolo consiglio se sei un praticante,valuta di acquistarne + di una,in primis perchè hai i ricambi quando una si rompe,e poi imballate due shinai assieme sono pressocchè indistruttibili,una sola invece............ad alcuni miei amici è capitato arrivi crepata(poco male perchè c'è la sostituzione,ma lo sbattimento del reimballaggio e reinvio sono fastidiose)
piccola domanda,dove pratichi?
Lordbertus
.......Eppure sono tra i corsi più frequentati. Nessuno si fa male, nessuno suda, nessuno fa un cazzo in realtà... però fa figo poter dire "faccio aikido".
non sono d'accordo.al giorno d'oggi la cosa che fà più figo è "faccio krav maga,arte marziale distruttiva israeliana,la migliore al mondo,fidati" [.cit]
dalle mie parti,e nella mia esperienza di vita e marziale che comprende due regioni come l'emilia e la lombardia,di aikido ne ho trovato pochissimo,e per fortuna solo un caso era di quelli descritti da te (provato di persona e che peraltro poi ha chiuso) per il resto ho sempre trovato gente umile,ben preparata,con palestrine o corsi con pochissimi "fedeli" che andavano ad allenarsi con dedizione e costanza. il fattore "caprioloni" etc. lo saltiamo così come il discorso se la tecnica esce bene ok,altrimenti merda.perchè in prima ipotesi nell'aikido il solo fatto di evitare il colpo avversario è già di per sè una vittoria,per cui un solo tenkan che ti porta all'esterno di un colpo ti permette molteplici soluzioni,non ultima l'abbandono illeso della pugna.in secondo luogo l'aikido non è fatto per "eccedere" nelle violenza e nella distruzione dell'avversario,ma consiste nella sua immobilizzazione o nel renderlo incapace di proseguire senza ucciderlo/mutilarlo.il discorso "codone" segal lo lasciamo ai posteri, poichè l'aikido non è mai stato "sponsorizzato" (nè sportivizzato) da nessuno,e per fortuna aggiungo concludendo.
![]()
lordbertus ![]()
#158
18-09-07 10:58
Evidentemente ogni zona d'Italia ha le sue piaghe.budo74
non sono d'accordo.al giorno d'oggi la cosa che fà più figo è "faccio krav maga,arte marziale distruttiva israeliana,la migliore al mondo,fidati" [.cit][/COLOR][/SIZE][/FONT]
dalle mie parti,e nella mia esperienza di vita e marziale che comprende due regioni come l'emilia e la lombardia,di aikido ne ho trovato pochissimo,e per fortuna solo un caso era di quelli descritti da te (provato di persona e che peraltro poi ha chiuso) per il resto ho sempre trovato gente umile,ben preparata,con palestrine o corsi con pochissimi "fedeli" che andavano ad allenarsi con dedizione e costanza. il fattore "caprioloni" etc. lo saltiamo così come il discorso se la tecnica esce bene ok,altrimenti merda.perchè in prima ipotesi nell'aikido il solo fatto di evitare il colpo avversario è già di per sè una vittoria,per cui un solo tenkan che ti porta all'esterno di un colpo ti permette molteplici soluzioni,non ultima l'abbandono illeso della pugna.in secondo luogo l'aikido non è fatto per "eccedere" nelle violenza e nella distruzione dell'avversario,ma consiste nella sua immobilizzazione o nel renderlo incapace di proseguire senza ucciderlo/mutilarlo.il discorso "codone" segal lo lasciamo ai posteri, poichè l'aikido non è mai stato "sponsorizzato" (nè sportivizzato) da nessuno,e per fortuna aggiungo concludendo.![]()
Quello che dici sull'aikido è vero, però non è una descrizione completa. Se fosse solo come dici tu, allora l'allenamento dovrebbe basarsi unicamente sui 200m piani, ed avresti un modo più sicuro e molto più semplice per evitare lo scontro. Nel momento in cui tu invece studi una tecnica o un approccio, il requisito dell'efficacia è imprescindibile; e ti ripeto, dalla mia esperienza posso dire che questo requisito viene sistematicamente ignorato a favore di quello coreografico. Intendiamoci, Ueshiba non voleva creare macchine da guerra, ma neanche conigli nè cadaveri.
P.S.: per i bokken consiglio bokkenshop, che è una branca di Tozando.
![]()
alecchi ![]()
#159
18-09-07 11:45
Eccomi qua come promesso. Io rispetto per te ne quanto ritengo che ne meriti. Hai scritto cacchiate? Ti devo correggere poiché sono un professionista che ha una esperienza ben superiore alla tua. Ilordbertus
Aspetterò con ansia... nel frattempo ti chiedo solo di avere un pò più di rispetto per le opinioni altrui, dato che non ho sparato sentenze ma penso di essermi spiegato abbastanza.
Inoltre: Perché hai modificato il mio messaggio, quello di ieri sera senza inserire lo smile? Così mi fai sembrare brutto e cattivo quando nn lo sono.
Certo siamo d’accordo sul fatto che ognuno può fare quello che vuole. È anche vero che le arti marziali hanno avuto orgine dell’insegnamento di tecniche per la guerra, ma questo non vuol dire che la strada da perseguire sia solo quella d’origine!lordbertus
Ognuno può praticare un'arte marziale per i motivi che vuole, e può vederci quello che più gli piace. Ma se parliamo di dati oggettivi, le arti marziali sono nate a fini bellici, non per fini educativi o ricreativi. Questi sono concetti impiantati solo in seguito, specialmente per favorirne la diffusione in occidente. Pensa come sarebbero state viste se la gente, di per sè ignorante, avesse saputo che i loro figli imparavano tecniche per uccidere. Il muro del pacifismo filo-cristiano tipicamente occidentale sarebbe stato insormontabile.
Una quercia prima di diventare tale era un seme…dovrebbe ritornare al suo stato embrionale?!
Oppure:
La scrittura è nata anche per quantificare quante percore ci fossero in un gregge….Quindi lo scrittore o il poeta moderno dovrebbe ritornare a contare solo le percore?
O ancora:
Devo andare da Napoli a Milano e a metà strada devo tornare indietro??
Inoltre…In Cina mica le famiglie mandavano i figli a imparare la arti marziali perché gli piaceva la guerra!?
(E poi se vai a vedere nella storia abbiamo fatto più guerre noi occidentali che gli orientali.)
I Cinesi anche nelle loro terre mandavano i figli da un Shi Fu, cioè un Maestro padre, una sorta di secondo parte appunto che aveva il compito di fare crescere il figlio affidato in tutto il suo essere insegnandogli tutto il necessario. Quindi anche la letteratura, la filosofia e anche le arti marziali..
A questo punto mi potresti dire: Ok insegnavano da una parte filosofia e da una parte arti marziali.
Io ti rispondo di no, perché secondo il giusto concetto orientali le arti marziali sono un metodo per conoscere se stessi e conoscendo se stessi si conosce il Mondo che ci circonda. Fare esperienza marziale ci metteva in rapido contatto, a differenza delle altre arti come musica o scrittura, con quelle che erano le regole e le leggi basi della Natura.
Mi potresti ancora dire: Si ok, ma io sono un barbaro e voglio fare solo la guerra, perché voglio sapermi difendere e la filosofia nn c’entra na mazza!
Io ti rispondo. Ogni azione deriva da un pensiero che viene maturato e reso tangibile. Questo pensiero prima di nascere assume le proprietà della mente a cui fa capo. Quindi così come esistono tanti modi di pensare, così sono nate tante arti marziali. Sono nate quindi quelle che hanno una filosofia e quelle che apparentemente nn c’è l’hanno….Ma credere che un’arte marziale serve solo alla guerra non è cmq un modo di pensare e quindi una filosofia?
Poi…Il volere fare filosofia come ti ho detto non è un concetto che è stato introdotto esclusivamente per l’Occidente!
Inoltre apro e chiudo parentesi: Il muro filo-cristiano è davvero facile da abbattere, l’unica rottura è che è lunghissimo
Sono d’accordo per i primi 4 righi e mezzo. Fare filosofia in un arte marziale non è snaturarla, ma arricchirla. Non fare tecniche di lotta in un arte marziale , quello è snaturarla, ma mi chiedo quale lo faccia….?lordbertus
E' chiaro che oggi le arti marziali perseguono filosofie e percorsi diversi, i tempi sono cambiati. Però lo scontro non ha epoca, un combattimento di oggi non è diverso da uno di 200 anni fa: c'è sempre uno che resta in piedi e uno che resta a terra, e l'arte marziale serve ad essere quello che resta in piedi. Se non comprendi l'essenza originale dell'arte marziale ed il suo contesto, la snaturi. Fare discorsi di lealtà, in altri tempi, ti avrebbe solo fatto uccidere e smerdato il nome della tua scuola.
Inoltre l’ultima parte è vera solo per alcune scuole e in alcuno casi limite, quindi nn possiamo generalizzare.
Una zanzara divina vincerebbe contro l’elefante, proprio perché è divina, ma poi mi trovi un uomo piccolo come una zanzara e un altro grande come un elefante??lordbertus
Beh, è semplicissimo. Più si è pesanti e maggiore è la forza di impatto dei propri colpi, nonchè la possibilità di assorbire quelli ricevuti, per non parlare dell'evidente vantaggio nella lotta corpo a corpo. Al contrario, più si è leggeri, più i propri colpi sono deboli e più si sentono quelli incassati.. ed in corpo a corpo si finisce presto a terra. Una zanzara, per quanto tecnicamente divina, non potrà mai fare male ad un elefante, anche il più bietolone della savana. Secondo te perchè al giorno d'oggi gli incontri di qualsiasi tipo sono divisi in categorie di peso? Non metto in dubbio che esistano eccezioni, ma per l'appunto sono eccezioni, non la regola.
Al giorno d’oggi esistono le categorie di peso, così come mi ha spiegato una arbitro, solo per tutelare gli atleti. Fuori dal ring può vincere anche chi è più leggero contro chi è più pesante. Mai dare niente per scontato.
L’uomo stesso è lo strumento di misura. Così come tu puoi dire questo oggetto è più grande di un altro, io posso dire che sto tizio è più forte dell’altro. Con l’esperienza di fa l’occhio per questo tipo di valutazioni.lordbertus
Gente meglio di Bruce? Può essere... tipo chi? Li hai misurati col marzialometro?
Poi…vuoi sapere chi? Fai esperienza e te ne accorgerai![]()
![]()
ironmike ![]()
#160
18-09-07 11:58
Parlavo di sponsorizzazione "involontaria" ovviamente. Sai quei genitori che arrivano alla palestra col figlioletto e chiedono "Scusi, vorrei iscrivere mio figlio a quell'arte marziale... come si chiama, ma si quella che fa Seagal nei film!"budo74
.il discorso "codone" segal lo lasciamo ai posteri, poichè l'aikido non è mai stato "sponsorizzato" (nè sportivizzato) da nessuno,e per fortuna aggiungo concludendo.
![]()
![]()
lordbertus ![]()
#161
18-09-07 13:23
I discorsi sulla mia esperienza tienili per te, non hai idea di chi io sia o di cosa abbia fatto. Non ho modificato il tuo messaggio, ho fatto copia/incolla e lo smile è rimasto a casa. Tutto qui..alecchi
Eccomi qua come promesso. Io rispetto per te ne quanto ritengo che ne meriti. Hai scritto cacchiate? Ti devo correggere poiché sono un professionista che ha una esperienza ben superiore alla tua. I
Inoltre: Perché hai modificato il mio messaggio, quello di ieri sera senza inserire lo smile? Così mi fai sembrare brutto e cattivo quando nn lo sono.![]()
Poi scusa, ma la parte del cattivo macellaio la sto facendo io.![]()
Beh, infatti mi sembra di aver detto chiaramente che i tempi sono cambiati e che le arti marziali oggi perseguono obbiettivi diversi. Anche perchè, la guerra non si basa più sul corpo a corpo, sarebbe ridicolo oggi come oggi dare un significato del genere ad una AM.Certo siamo d’accordo sul fatto che ognuno può fare quello che vuole. È anche vero che le arti marziali hanno avuto orgine dell’insegnamento di tecniche per la guerra, ma questo non vuol dire che la strada da perseguire sia solo quella d’origine!
[...]
Inoltre apro e chiudo parentesi: Il muro filo-cristiano è davvero facile da abbattere, l’unica rottura è che è lunghissimo![]()
MA... è vero che se vai da Napoli a Milano non devi tornare indietro.. ma è pur vero che questo non vuol dire che devi scordare chi sei e da dove vieni. Il ramo filosofico delle arti marziali è importante ed interessante, ma cmq postumo. Non sono nate per filosofeggiare tutti insieme, ma per dare un motivo di arricchimento alla pratica marziale nei tempi di pace.
E ripeto, uno scontro al giorno d'oggi ti catapulta al medioevo. L'uomo ha sempre due braccia, due gambe e la voglia di uccidere il suo simile. Cosa cambia? Che anzichè fuori dalla taverna succede fuori dalla discoteca? Sostanziale...
Per quanto riguarda l'ultimo punto.. beh, ma tu hai idea di cosa fosse la società italiana tra gli anni '50 e '70?
Io non ho detto che arricchire filosoficamente un'arte marziale è snaturarla. Ho detto che pensare ad un'arte marziale come una disciplina che si fonda su amicizia, amore, fratellanza, lealtà e sano divertimento è snaturarla. In questo modo non ci sono differenze da qualsiasi altro sport.Sono d’accordo per i primi 4 righi e mezzo. Fare filosofia in un arte marziale non è snaturarla, ma arricchirla. Non fare tecniche di lotta in un arte marziale , quello è snaturarla, ma mi chiedo quale lo faccia….?
Inoltre l’ultima parte è vera solo per alcune scuole e in alcuno casi limite, quindi nn possiamo generalizzare.
E attenzione, non dico che siano lati negativi, tutt'altro. E' un'evoluzione naturale che crea numerosi vantaggi, MA.. sempre ricordandondosi cosa è e da dove viene. Altrimenti è uno studio molto parziale e superficiale, tipico di qualsiasi pratica sportiva. Inoltre, ripeto di nuovo.. in una situazione di applicazione reale, bisogna ricordarsi più il significato della parola marziale che della parola arte.
Non cominciamo a fare bambinate e cavillare su ogni parola. Penso si sia capito benissimo che era un esempio a solo scopo chiarificatore.Una zanzara divina vincerebbe contro l’elefante, proprio perché è divina, ma poi mi trovi un uomo piccolo come una zanzara e un altro grande come un elefante??
Al giorno d’oggi esistono le categorie di peso, così come mi ha spiegato una arbitro, solo per tutelare gli atleti. Fuori dal ring può vincere anche chi è più leggero contro chi è più pesante. Mai dare niente per scontato.
Per il resto sei in evidente contraddizione. Secondo te che significa tutelare gli atleti? Secondo te il non dare niente per scontato vuol dire che tutto è frutto del caso?
Ti ripeto, non confondiamo le eccezioni con la regola.
Ti contraddici di nuovo. Se l'uomo è misura delle cose, allora vuol dire che tutto è soggettivo, e l'esempio di misurazioni materiali ed empiriche non ha senso. Almeno finchè non inventeranno il marzialometro.L’uomo stesso è lo strumento di misura. Così come tu puoi dire questo oggetto è più grande di un altro, io posso dire che sto tizio è più forte dell’altro. Con l’esperienza di fa l’occhio per questo tipo di valutazioni.
Poi…vuoi sapere chi? Fai esperienza e te ne accorgerai![]()
Ah si, l'esperienza..
![]()
![]()
alecchi ![]()
#162
18-09-07 14:38
lordbertus
I discorsi sulla mia esperienza tienili per te, non hai idea di chi io sia o di cosa abbia fatto. Non ho modificato il tuo messaggio, ho fatto copia/incolla e lo smile è rimasto a casa. Tutto qui..![]()
Poi scusa, ma la parte del cattivo macellaio la sto facendo io.![]()
è vero, ma da come parli posso dedurlo
MA... è vero che se vai da Napoli a Milano non devi tornare indietro.. ma è pur vero che questo non vuol dire che devi scordare chi sei e da dove vieni. Il ramo filosofico delle arti marziali è importante ed interessante, ma cmq postumo. Non sono nate per filosofeggiare tutti insieme, ma per dare un motivo di arricchimento alla pratica marziale nei tempi di pace.
Secondo me non è postumo nel senso che viene dopo nella pratica, ma è tutt'uno con la pratica e non un arricchimento.
E ripeto, uno scontro al giorno d'oggi ti catapulta al medioevo. L'uomo ha sempre due braccia, due gambe e la voglia di uccidere il suo simile. Cosa cambia? Che anzichè fuori dalla taverna succede fuori dalla discoteca? Sostanziale...
L'uomo in generale nn ha voglia di uccidere...poi ci sono le eccezioni. La cosa che ci accumuna tutti forse è quello di volersi sentire superiori, ma questo non implica che è un omicida nato
Per quanto riguarda l'ultimo punto.. beh, ma tu hai idea di cosa fosse la società italiana tra gli anni '50 e '70?
Certo.
Io non ho detto che arricchire filosoficamente un'arte marziale è snaturarla. Ho detto che pensare ad un'arte marziale come una disciplina che si fonda su amicizia, amore, fratellanza, lealtà e sano divertimento è snaturarla. In questo modo non ci sono differenze da qualsiasi altro sport.
Dal tuo discorso così si evinceva. Inoltre credo di capire che forse tu ti stavi riferendo agli Sport Marziali...poi nn so![]()
E attenzione, non dico che siano lati negativi, tutt'altro. E' un'evoluzione naturale che crea numerosi vantaggi, MA.. sempre ricordandondosi cosa è e da dove viene. Altrimenti è uno studio molto parziale e superficiale, tipico di qualsiasi pratica sportiva. Inoltre, ripeto di nuovo.. in una situazione di applicazione reale, bisogna ricordarsi più il significato della parola marziale che della parola arte.
Credo che siamo d'accordo.
Non cominciamo a fare bambinate e cavillare su ogni parola. Penso si sia capito benissimo che era un esempio a solo scopo chiarificatore.
Per il resto sei in evidente contraddizione. Secondo te che significa tutelare gli atleti? Secondo te il non dare niente per scontato vuol dire che tutto è frutto del caso?
Ti ripeto, non confondiamo le eccezioni con la regola.
Scusami,ma non ti ho capito...Dov'è la mia contraddizione?
Ti contraddici di nuovo. Se l'uomo è misura delle cose, allora vuol dire che tutto è soggettivo, e l'esempio di misurazioni materiali ed empiriche non ha senso. Almeno finchè non inventeranno il marzialometro.
Studiati le nuove teorie fisiche è scoprirai che la realtàè molto più soggettiva che sembra.....e guarda un pò tutto ciò in accordo con le antiche teorie orientali di 2000 anni fa
![]()
![]()
lordbertus ![]()
#163
18-09-07 15:13
Se ti prendi queste libertà nel giudicarmi, allora ti dico che secondo me sei uno che non ha mai preso legnate serie in vita sua. Da come parli posso dedurlo.alecchi
è vero, ma da come parli posso dedurlo
Postumo vuol dire che è temporalmente venuto dopo. Che poi sia tutt'uno con la pratica è vero, ma questo perchè l'ideale filosofico orientale non è astrattista come quello occidentale.Secondo me non è postumo nel senso che viene dopo nella pratica, ma è tutt'uno con la pratica e non un arricchimento.
Si, siamo tutti amici e ci vogliamo tutti un gran bene.L'uomo in generale nn ha voglia di uccidere...poi ci sono le eccezioni. La cosa che ci accumuna tutti forse è quello di volersi sentire superiori, ma questo non implica che è un omicida nato![]()
![]()
La storia dell'umanità ne è la prova più tangibile. Ma poi, se qualcuno ti aggredisce o vuole ucciderti, secondo te è perchè vuole sentirsi superiore? Ah no scusa, vuole fare amicizia condividendo con te i valori delle AM.
![]()
No, non era questo il punto. Se riconosci la differenza tra AM e sport da combattimento, allora dovresti anche capire che a trasformare una AM in sport da combattimento ci vogliono 5 minuti, ed è quello che stai facendo tu rinnegando il sommo principio dell'efficacia.Dal tuo discorso così si evinceva. Inoltre credo di capire che forse tu ti stavi riferendo agli Sport Marziali...poi nn so![]()
Rispondi alle domande che ti ho posto e te lo farò notare.Scusami,ma non ti ho capito...Dov'è la mia contraddizione?
Studiati le nuove teorie fisiche è scoprirai che la realtàè molto più soggettiva che sembra.....e guarda un pò tutto ciò in accordo con le antiche teorie orientali di 2000 anni fa
![]()
![]()
E poi mi chiedi dove ti contraddici? Sono io che sostengo l'insensatezza di fare paragoni tra Bruce e altri personaggi del suo calibro, e tu eri quello col marzialometro.
Spoiler:
Assomiglia a questo qui su, il tuo?
![]()
Poi lascia stare le teorie fisiche e i 2000 anni fa. Detto così non vuol dire un piffero, 20cm sono 20cm oggi come lo erano 2000 anni fa. Se ti riferisci a qualcosa di particolare ne possiamo parlare, ma evitiamo queste generalizzazioni pericolose.
WhiteWolf92 #164
18-09-07 15:14
maddò che discussioni XD
ho deciso di informarmi nel giorno sbagliato![]()
![]()
lordbertus ![]()
#165
18-09-07 15:18
WhiteWolf92
maddò che discussioni XD
ho deciso di informarmi nel giorno sbagliato![]()
No dai, chiedi pure. Però prima è meglio se ti fai un'idea di base per conto tuo.
![]()