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#46
14-09-07 19:44
Non capisco da cosa sgorghi tutto sto disagio; direi che sarebbe più appropriato provare indifferenza, al limite.
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JackTorn ![]()
#47
14-09-07 19:45
non riesco poi a capire perchè i down dovrebbero dare fastidio, soprattutto se non hanno fatto niente di male...Elray
certo,non c'entra nulla,ma basta l'idea a darmi il vomito.
Il senso di disagio è normale,ma dire fastidio mi sembra eccessivo.Avevo una compagna di classe disabile,non dico che l'inserivo nel discorso e nel gruppo,ma cercavo almeno di essere gentile.
Una cosa è provare imbarazzo,confusione di non saper come comportarsi,ributtante è provare fastidio
In ogni caso, credo che sia giusto abortire quando si sa che il bambino nascerà down.
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Elray ![]()
#48
14-09-07 19:57
concordo.Che poi sia giusto o meno abortire,sinceramente rimane a discrezione dei genitori,non si puo generalizzare.Uccidere un figlio non è proprio giusto,anche se sai che soffrirà,tu sopprimi qualsiasi possibilità di gioia per luiJackTorn
non riesco poi a capire perchè i down dovrebbero dare fastidio, soprattutto se non hanno fatto niente di male...
In ogni caso, credo che sia giusto abortire quando si sa che il bambino nascerà down.
Signor.giuseppe #49
14-09-07 20:08
cc84ars
Quali sono i vostri sentimenti immediati nei confronti di un down o di un individuo affetto da serie menomazioni intellettive? Provate empatia nei suoi riguardi, indifferenza, fastidio? Riuscite a percepirli come persone alla pari delle altre? Se vi fosse chiesto di "tener compagnia" ad uno di questi soggetti per un'ora, vi sentireste a disagio, sapreste cosa fare? E se fosse con voi in classe, o all'università, con tutte le conseguenze del caso, come vedreste la faccenda? Credete che la società imponga tacitamente un habitus di indulgenza nei loro confronti, che i nostri rapporti con loro siano tutti commisurati al politically correct?
Siate sinceri, vi prego, tanto qua non vi riconosce nessuno.
Un mio conoscente, straordinario esempio di determinazione e forza di volontà (laureato in giurisprudenza a pieni voti, attualmente lavora), ha 28 anni ed è sulla sedia a rotelle dall'età di tre anni; distrofia muscolare.
Una volta, quando ero piccolo, ero solito guardare qualche videocassetta o giocare al pc a casa sua, quando ci invitavano a cena i suoi genitori...
Una sera mi chiese se gli potessi alzare la testa, in quanto in certi casi non riesce da solo a muovere il collo, gli arti superiori, ed appunto il capo; in quell'occasione mi trovai a disagio, anche perchè avevo appena 10-11 anni, sebbene comunque feci ciò che mi chiese.
Attualmente il disagio permane, in certi casi, quando mi trovo con handicappati, ma sinceramente non saprei motivarlo.
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Scudrera ![]()
#50
14-09-07 20:10
Sinceramente non mi fa nè caldo nè freddo, se proprio dovessi interagire con una persona di questo tipo ammetto che non saprei come comportarmi.
Per tutto il resto è una cosa perfettamente naturale nascere in quelle condizioni, si sa che queste cose possono accadere, e non vedo cosa ci sia di eclatante.
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danuz82 ![]()
#51
14-09-07 20:14
Escludendo ovviamente l'affermazione su sparta, xche non accetti chi prova fastidio x i disabili? Fastidio non è disprezzo, odio o altro, è semplicemente il fatto di non sentirsi a proprio agio verso un problema. Purtroppo parlare di disabili è x molti come parlare di religione, o sei contro o sei pro.Elray
Sinceramente dovreste lavarvi la lingua con il sapone.
Dato che non ho avuto risposta,credo che l'affermazione su Sparta sia una cazzata colossale.
Politica preventiva...chiamamola nuova proposta anti rottura di maroni.In italia esiste l'aborto,se una donna non se la sente di crescere un ragazzo disabile puo tranquillamente buttarlo nel cestino.Eh si,perchè voi date una misura all'affetto delle persone,in base alle capacità.
vi ricordo che moltissime persone che conosco, crescono figli disabili,e per quanto soffrano vi vomiterebbero addosso per le cazzate sulla politica preventiva,Termine perifrasi per intolleranza.
Poi tutti che parlano di fastidio,ma le sparate subito??L'unico sentimento possibile è disagio,tenerezza,pietà,il senso di fastidio lo si puo solo provare con coloro che parlano in termini dispregiativi dei disabili.
Tutti i pro non fanno che ripetere quante fantastiche emozioni un disabile possa darti... A me pare una visione ipocrita di chi, x varie ragioni, ha deciso di accettare tale problema. Ne conosco, ho fatto il "volontario" 2 settimane in un centro x down, e sinceramente non vedevo tutta quella gioia, ne in loro, ne sopratutto nei loro familiari! Xche insistere sul fatto che non sia un problema? La vicina di casa della mia morosa ha la spina bifida, è su una sedia a rotelle dalla nascita, e ha un sacco di problemi correlati. Quando sono li nei suoi occhi vedo solo gelosia, x una vita normale che non potrà mai avere! E' gelosa xche lei forse un ragazzo nol lo avrà mai, è gelosa xche non può andare in discoteca, non può uscire liberamente etc etc...
La capisco, e mi fa una gran pena. I suoi sapevano della malattia ma hanno deciso di "affrontare assieme la sfida", guai a parlargli di aborto... Una decisione coraggiora? Forse, ma non era una decisione che teneva conto solo delle loro sofferenze... Un disabile, down, o altro, non avrà mai una vita normale, e con tutto l'amore che chi gli sta intorno può dargli, le cose non cambieranno... Se non ci arriva, magari a soffrire saranno solo i parenti, ma in caso contrario, questo grande buonismo ed altruismo "senza se e senza ma", mi pare sia solo un modo x nascondere l'ipocrisia di chi, x paura o x salvarsi la cosienza, condanna un altro ad una vita di merda...
Forse hai ragione, il termine fastidio non è etimologicamente il più appropiato. Il fastidio vero è quello che provo x queste persone così ipocritamente buone e quasi felici di soffrire e dimostrarlo agli altri.
X i disabili, provo innanzitutto pena. E cmq, un forte disagio...
cc84ars #52
14-09-07 20:17
Qui si parla di handicap mentali, però.Signor.giuseppe
Un mio conoscente, straordinario esempio di determinazione e forza di volontà (laureato in giurisprudenza a pieni voti, attualmente lavora), ha 28 anni ed è sulla sedia a rotelle dall'età di tre anni; distrofia muscolare.
Una volta, quando ero piccolo, ero solito guardare qualche videocassetta o giocare al pc a casa sua, quando ci invitavano a cena i suoi genitori...
Una sera mi chiese se gli potessi alzare la testa, in quanto in certi casi non riesce da solo a muovere il collo, gli arti superiori, ed appunto il capo; in quell'occasione mi trovai a disagio, anche perchè avevo appena 10-11 anni, sebbene comunque feci ciò che mi chiese.
Attualmente il disagio permane, in certi casi, quando mi trovo con handicappati, ma sinceramente non saprei motivarlo.
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Elray ![]()
#54
14-09-07 20:55
sisi,va benissimo quello che hai detto,era la frase su sparta e i suoi quote che mi avevano rovinato la digestione.danuz82
Escludendo ovviamente l'affermazione su sparta, xche non accetti chi prova fastidio x i disabili? Fastidio non è disprezzo, odio o altro, è semplicemente il fatto di non sentirsi a proprio agio verso un problema. Purtroppo parlare di disabili è x molti come parlare di religione, o sei contro o sei pro.
Tutti i pro non fanno che ripetere quante fantastiche emozioni un disabile possa darti... A me pare una visione ipocrita di chi, x varie ragioni, ha deciso di accettare tale problema. Ne conosco, ho fatto il "volontario" 2 settimane in un centro x down, e sinceramente non vedevo tutta quella gioia, ne in loro, ne sopratutto nei loro familiari! Xche insistere sul fatto che non sia un problema? La vicina di casa della mia morosa ha la spina bifida, è su una sedia a rotelle dalla nascita, e ha un sacco di problemi correlati. Quando sono li nei suoi occhi vedo solo gelosia, x una vita normale che non potrà mai avere! E' gelosa xche lei forse un ragazzo nol lo avrà mai, è gelosa xche non può andare in discoteca, non può uscire liberamente etc etc...
La capisco, e mi fa una gran pena. I suoi sapevano della malattia ma hanno deciso di "affrontare assieme la sfida", guai a parlargli di aborto... Una decisione coraggiora? Forse, ma non era una decisione che teneva conto solo delle loro sofferenze... Un disabile, down, o altro, non avrà mai una vita normale, e con tutto l'amore che chi gli sta intorno può dargli, le cose non cambieranno... Se non ci arriva, magari a soffrire saranno solo i parenti, ma in caso contrario, questo grande buonismo ed altruismo "senza se e senza ma", mi pare sia solo un modo x nascondere l'ipocrisia di chi, x paura o x salvarsi la cosienza, condanna un altro ad una vita di merda...
Forse hai ragione, il termine fastidio non è etimologicamente il più appropiato. Il fastidio vero è quello che provo x queste persone così ipocritamente buone e quasi felici di soffrire e dimostrarlo agli altri.
X i disabili, provo innanzitutto pena. E cmq, un forte disagio...
pero fai attenzione,non darei per ipocrita una mamma che ha un figlio con handicap.Tu parli da fuori,ma per un genitore NORMALE è inaccettabile uccidere un figlio,ed è comprensivo godere dei piccolo e pochi momenti di gioia.
Questa non è ipocrisia,è un amore disperato
cima99 ![]()
#56
14-09-07 21:19
mio zio è handiccapato mentale e fisico. E nato normale poi, pochi giorni dopo la nascita, per rimuovere un grumo di sangue formatosi nel cervello, i medici hanno fatto un errore che ne ha compromesso il resto della vita.cc84ars
Quali sono i vostri sentimenti immediati nei confronti di un down o di un individuo affetto da serie menomazioni intellettive? Provate empatia nei suoi riguardi, indifferenza, fastidio? Riuscite a percepirli come persone alla pari delle altre? Se vi fosse chiesto di "tener compagnia" ad uno di questi soggetti per un'ora, vi sentireste a disagio, sapreste cosa fare? E se fosse con voi in classe, o all'università, con tutte le conseguenze del caso, come vedreste la faccenda? Credete che la società imponga tacitamente un habitus di indulgenza nei loro confronti, che i nostri rapporti con loro siano tutti commisurati al politically correct?
Siate sinceri, vi prego, tanto qua non vi riconosce nessuno.
Mi è quindi capitato, fin da giovanissimo, di tenere compagnia a questo mio zio quando andavo in vacanza in Friuli. Inizialmente avevo un po' di timore, anche perchè quando si incazza sprigiona una forza notevole, ma non mi ha mai torto un capello. Mi sono abituato in fretta quindi alla sua presenza e ad aiutarlo per le piccole cose, cercando di capire di cosa aveva bisogno.
direi che il primo effetto che mi fa una persona handicappata, specialmente se mentale, è pena, poi timore, in seguito se la posso conoscere bene anche, e soprattutto, empatia e affetto (da ragazzo facevo continuamente il pirla in salotto per divertire mio zio)
non so se ho risposto, cc84ars. Nel caso fammi pure altre domande, è un tema che ho a cuore e apprezzo molto l'idea di aver aperto questa discussione
cima99 ![]()
#57
14-09-07 21:23
un po' crudo, ma sostanzialmente trovo che non hai torto. Con i mezzi a disposizione della medicina oggi, preferirei che si impedisse a persona con handicap fisici, ma soprattutto mentali, gravi, di nascere. Ovviamente, in un soggetto sano che subisce nel corso della vita degli avvenimenti che lo portano ad essere disabile, il compito prioritario è accettarlo e aiutarlo. imhoPeterPwn
Per me la politica di Sparta non era poi cosi' sbagliata, parlando di "prevenzione" pre-natale
EDIT IMPORTANTE: ovviamente, sono parzialmente daccordo con la politica preventiva, non con i modi spartani di attuarla
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danuz82 ![]()
#58
15-09-07 02:30
Solo una cosa... Cosa intendi x uccidere un figlio? Certo che non andrò con un mio eventuale figlio handicappato su una rupe, ma mi "rassegnerò" a cercare di fargli vivere una vita al meglio dellle sue possibilità, ma se si parla di aborto terapeutico, non lo considero assolutamente omicidio...Elray
sisi,va benissimo quello che hai detto,era la frase su sparta e i suoi quote che mi avevano rovinato la digestione.
pero fai attenzione,non darei per ipocrita una mamma che ha un figlio con handicap.Tu parli da fuori,ma per un genitore NORMALE è inaccettabile uccidere un figlio,ed è comprensivo godere dei piccolo e pochi momenti di gioia.
Questa non è ipocrisia,è un amore disperato
Signor.giuseppe #59
16-09-07 13:52
Pardon, mi era sfuggito il termine "intellettive"; in ogni caso il mio atteggiamento sarebbe il medesimo; non mancherebbe una punta di disagio, come sempre.cc84ars
Qui si parla di handicap mentali, però.
McAsh #60
16-09-07 14:03
vorrei farti una domanda: pensi che questo sia dovuto ad una caratteristica innata dell'uomo o al fatto che siamo una società che prova disagio per cosa è diverso?molti provano le stesse sensazioni anche per gli omosessuali...cc84ars
Sarebbe bene ricordare che la politica della rupe tarpea era applicata, ovviamente, a bambini già nati e non ai disabili mentali - quelli di cui si parla qui - ma a quelli fisici. Quindi l'esempio non c'entra nulla con la prevenzione abortiva della sindrome di down et similia.
Detto questo, anch'io provo un forte senso di disagio alla vista di disabili mentali, preferirei restassero il più lontano possibile dalla mia persona. Devo forzarmi per considerarli esseri umani. Non so che farci, ma è così.