Gargoyle
O più probabilmente in russo
La vittoria russa sul fronte orientale era inevitabile, ma un dominio sovietico sull'intera europa continentale sarebbe stato inimmaginabile.
In caso di fallimento dello sbarco anglo-americano e conseguente vittoria solo sovietica sul Terzo Reich, probabilmente gli americani avrebbero usato l'atomica sulla Russia e sulle principali città dell'europa occupata dai russi per indurli al ritiro.
Curiosamente, visto che mezza Italia per allora era già sotto controllo anglo-americano, noi forse saremmo stati risparmiati dal bombardamento atomico.
Sai, onestamente non credo che Stalin si sarebbe spinto troppo oltre, a prescindere dallo sbarco in Normandia. Il fatto che abbia scoraggiato le rivoluzioni comuniste in Albania e Yugoslavia è in questo senso indicativo, così come lo è il fatto che, almeno all'inizio, gli stati satellite sovietici fossero meno staliniani di quanto la storia non osi ricordare. Erano regimi multipartitici, e chi governava era spesso socialista; insomma, erano lontanucci dalle vere e proprie dittature comuniste. La degenerazione si ebbe con la radicalizzazione della guerra fredda, che peraltro fu da imputare in buona misura, secondo quanto sappiamo oggi, alla controparte americana. Credo che Stalin - notoriamente paranoico - avesse paura di essere invaso, piuttosto. Dai tempi della guerra civile fino al cosiddetto "piano petrolio" anglo-francese del 1939-40 per bombardare i pozzi di Baku, il chiodo fisso dei paesi liberali è stato quello di distruggere il comunismo reale sovietico, ed ho la sensazione che buona parte della politica russa di quegli anni venisse pesantemente influenzata da questo timore, che fortunatamente dai primi anni '50 si è trasformato in un gioco delle parti nel teatrino della politica internazionale - con buona pace di tutti.